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	<title>wineplanet.it &#187; Laura Franchini</title>
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		<title>Degustazione, alcuni rosati, da me molto amati</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 11:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[rosati]]></category>
		<category><![CDATA[rosè]]></category>

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		<description><![CDATA[Una degustazione trasversale, che spazia da nord a sud del nostro Belpaese. Sono sei i vini rosati che ho scelto, assicurando altri approfondimenti su questa tipologia di vino, sempre più richiesta e poliedrica. Sono infatti vini che stanno riscuotendo sempre più successi, grazie alla qualità, in fortissima crescita e al grande ventaglio di possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una degustazione trasversale, che spazia da nord a sud del nostro Belpaese. Sono sei i vini rosati che ho scelto, assicurando altri approfondimenti su questa tipologia di vino, sempre più richiesta e poliedrica.</p>
<p><span id="more-781"></span>Sono infatti vini che stanno riscuotendo sempre più successi, grazie alla qualità, in fortissima crescita e al grande ventaglio di possibilità di abbinamento. Vini dalla spiccata personalità, che decisamente si allontanano dall’idea, peraltro oramai tramontata, che il vino rosato sia un “vinello”, poco caratteristico o poco significativo. Niente di più sbagliato: questo elegante colore si accompagna a caratteristiche organolettiche altrettanto eleganti, complesse, ampie, certamente non banali. Sono i vitigni e le scelte di cantina a farne la qualità e lo spessore, assieme al terroir. Uno spessore che riesce ad accompagnare piatti complessi, strutturati, che necessitano di vini altrettanto importanti. Una scelta, la mia, limitata, ma non mancherò di riproporre altri stupendi vini rosati, a testimonianza delle grandi capacità del mondo “in rosa”.</p>
<p>Il Rogito 2005 Basilicata IGT<br />
Cantine del Notaio<br />
Prezzo: circa 15 euro</p>
<p>Un rosato da uve Aglianico in purezza, che subito farà ricredere tutti coloro che credono che i vini rosati siano leggeri e poco intensi. Il colore è un bel granato trasparente e limpido. Sosta dodici mesi in barriques di terzo passaggio dopo una macerazione di due giorni, e presenta un grado alcolico di 14°. Al naso si apre intenso e lungo, con note forti e fini di fiori carnosi, di sottobosco e foglie macerate, di cannella e vaniglia, di spezie e liquerizia, di anice e tabacchi dolci. In bocca conferma i sentori olfattivi, aggiungendo note masticabili di frutta rossa in alcool, di marasche e more, con una struttura equilibrata, dal tannino presente ma non sgraziato, con una bella sapidità. E’ armonico, con retrolfattive floreali e dalla lunga intensità. Un vino energico e brillante, adattissimo anche a piatti strutturati come lasagne bianche al sugo di lepre.</p>
<p>Cantine del Notaio<br />
Via Roma, 159<br />
85028 Rionero in Vulture (PZ)<br />
Tel.: 0972 – 723689<br />
Fax: 0972 – 725435<br />
info@cantinedelnotaio.it</p>
<p>Elatis V.d.t. 2007<br />
Comm. G. B. Burlotto<br />
Prezzo 6.70</p>
<p>Un vino composto da uve nebbiolo per il 60%, pelaverga per il 30% e rimanente 10% di barbera, che pur adattissimo alle giornate calde, si presenta complesso e articolato. Già il colore entusiasma immediatamente: una splendida note rosata, luminosa e intensa. L’aspetto olfattivo è altrettanto entusiasmante: sentori limpidi, puliti e raffinati di fiori, di rose e viole, contornano le note fruttate di ciligie, lamponi e scorze di pompelmo rosa. Piccole spezie e tinte minerali a corredo. In bocca la sorsata e piena e fresca, armonicissima tra le parti morbide e dure. Ritornano note floreali e minerali, con una bella morbidezza contrapposta da una decisa acidità che lo rende estremamente bilanciato. Ottima la versatilità negli abbinamenti: dai fritti estivi di carne e pesce alle zuppe di pesce e mitili, dalle carni alla brace alle paste fredde con ragù estivi.</p>
<p>Burlotto<br />
Via Vittorio Emanuele, 28<br />
12060 Verduno (CN)<br />
Tel.: 0172 – 470122<br />
Fax: 0172 – 470322<br />
burlotto@burlotto.com</p>
<p>Five Roses 65° Anniversario 2008 Salento Igt Rosato<br />
Leone De Castris<br />
Prezzo: 10 euro</p>
<p>Non potevamo esimerci dalla degustazione del primo rosato imbottigliato in Italia, anche se le ragioni per cui è stato inserito sono, ovviamente, più squisitamente gustative: un vino che negli anni ha mantenuto una costanza qualitativa che gli ha consentito di mietere successi e premi. L’uvaggio è negro amaro per una percentuale pari all’80% e rimanente 20% malvasia nera, il grado alcolico è di 13 gradi. Il colore ricorda una bella rosa rossa, brillante e lucida, trasparente. Al naso è intenso e fine di rose selvatiche, lamponi maturi e fragoline di bosco, succosa marasca e mineralità, su toni speziati leggerissimi. In bocca è circolare, dalla bella entrata fresca e morbida. Equilibrato di sapidità e di tannino morbido, fresco e lungo. Davvero facile negli abbinamenti, è certo il successo su carni bianche e pesce, ma può supportare anche formaggi a pasta semidura, salumi e sfiziosità fritte.</p>
<p>Leone De Castris<br />
Via Senatore De Castris, 26<br />
73015 Salice Salentino (LE)<br />
Tel.: 0832 – 731112<br />
Fax: 0832 – 731114<br />
comunicazione@leonedecastris.com</p>
<p>Bardolino Chiaretto Doc Giovanna Tantini 2007<br />
Prezzo: 8 euro</p>
<p>Una realtà relativamente giovane quella della cantina Giovanna Tantini, ma che non per questo manca di presentare begli esempi di qualittà, tradizione e bevibilità. Il Bardolino Chiaretto di Giovanna Tantini è composto per il 65% da uve di corvina, il 30% rondinella e il 5% molinara: tutte uve autoctone, a dimostrazione dell’attenzione per la tipicità. Al naso è lindo e pulito, intenso e dolce di rose  e frutti di bosco, soprattutto lamponi. Circolare in bocca, con sentori fruttati che ritornano, contornati da una gran bella sorsata fresca e lunga. E’ armonico, dalla bella spala acida e dalla presente sapidità, con leggere note minerali di ritorno. Fa solo acciaio questo vino, che solo grazie alle belle uve si presenta così interessante e facile nell’abbinamento con il cibo: se ne consiglia la degustazione con formaggio Monte Veronese, salame cotto, aperitivi tutti.</p>
<p>Giovanna Tantini</p>
<p>Loc. I Mischi, Castelnuovo D/G (VR) &#8211; Tel. e fax 045/7575070<br />
info@giovannatantini.it</p>
<p>Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Doc Piè delle Vigna 2007</p>
<p>Un colore che rappresenta al meglio la tonalità cerasuolo, trasparente e limpidissimo per questo vino, ottenuto da uve Montepulciano in purezza. Una precisa ed intensa olfattiva, netta. Sono note di fiori rossi e frutta macerata, su tutti i lamponi e i mirtilli di bosco, con leggere rose e melograno in sottofondo. La sorsata è lunga, intensa, morbida, articolata. Tannini presenti e riconoscibili, davvero vellutati, sapido con grazia, morbido e alcolico il giusto, suadente. Circolari i sentori, davvero preciso l’equilibrio. Armonico senza dubbio alcuno, è destinato anche ad un medio affinamento in cantina. Certamente ottimo con i piatti della tradizione abruzzese, in particolare i primi piatti di pasta, ma non vanno dimenticati gli arrosti di coniglio e le carni bianche in generale, così come alcuni piatti di pesce al pomodoro, zuppe e brodetti su tutti.</p>
<p>Luigi Cataldi Madonna<br />
Località Piano<br />
67025 Ofena (AQ)<br />
Tel.: 0862 – 954252<br />
Fax: 0862 – 954839<br />
cataldimadonna@virgilio.it</p>
<p>Trentino Doc Lagrein Rosato Kretzer 2008<br />
Bellaveder<br />
Prezzo: 10 euro</p>
<p>Ecco un gran bel esempio di tipicità unità al carattere e all’individuale interpretazione della trama di un vino. Quindi grande rispetto delle uve e delle tecniche di cantina, ma anche modernità e stile, novità e classe. Uva lagrein al 100% vinificata in bianco per questo vino che presenta un grado alcolico pari a 13°. Brillante la note visiva color cerasuolo brillantissimo. Al naso è prolungato ed elegante di frutta rossa morbida, lamponi e ciliegie rosse, con tinte minerali, vegetali, note fiorite delicate e piccole spezie a corredo. La sorsata è limpida, decisa, lunga, morbida, assolutamente equilibrata. Molto armonico, è piacevolmente sapido, fresco quanto basta per sostenere la bella morbidezza. Non limitatevi negli abbinamenti e provatelo con formaggi grassi, con salumi trentini, con lardo su fette di pane caldo.</p>
<p>Bellaveder<br />
Maso Belvedere<br />
38010 Faedo (TN)<br />
Tel.: 0461 – 650171<br />
Fax: 0461 – 6500171<br />
info@bellaveder.it</p>
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		<title>15-17 Maggio Susegana: Vino in Villa</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un evento a “tutta G”. La g è quella di Garanzia offerta dalla Docg (denominazione di Origine Controllata e Garantita), il massimo riconoscimento qualitativo assegnato ai vini italiani. Un’eccellenza dimostrata dai numeri: in Italia vi sono oltre 300 vini doc ma solo 44 Docg. La “numero 44” è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, cui sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/03/susegana.jpg"><img class="size-full wp-image-779 alignnone" title="susegana" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/03/susegana.jpg" alt="" width="124" height="81" /></a></p>
<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/03/susegana.jpg"></a>Un evento a “tutta G”. La g è quella di Garanzia offerta dalla Docg (denominazione di Origine Controllata e Garantita), il massimo riconoscimento qualitativo assegnato ai vini italiani. Un’eccellenza dimostrata dai numeri: in Italia vi sono oltre 300 vini doc ma solo 44 Docg. La “numero 44” è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, cui sarà dedicato Vino in Villa, Festival Internazionale di questo spumante italiano inimitabile. Per festeggiare la nuova identità, e promuovere la conoscenza della sigla docg, ancora poco nota al consumatore, il Consorzio per la Tutela del Conegliano Valdobbiadene ha deciso di chiamare i 43 colleghi, vini famosi o rari. In una sola sede, i visitatori potranno immergersi in questo “Mondo G come Garantito” e degustare i vini delle 44 docg d’Italia!</p>
<p><span id="more-776"></span></p>
<p>L’evento offrirà momenti dedicati ad ogni visitatore. Per i giornalisti vi sarà la presentazione della nuova annata e il convegno dedicato al valore delle Docg in Italia, ma anche gli incontri a tavola curati da Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che vede rettore Gualtiero Marchesi. Per gli “addetti ai lavori” sempre Alma realizzerà il lunedì riservato ai ristoratori, enotecari e operatori del settore. Per l’occasione presenterà l’Atto Unico, ovvero il modo moderno di intendere il pranzo, sempre più spesso costituito da un piatto unico. Se queste sono le esigenze del consumatore, il grande chef deve saper evolvere e tradurre la propria arte anche in questa proposta. Durante il food show e per tutta la giornata, gli chef di Alma daranno la propria interpretazione. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, d’altro canto, è il vino moderno per eccellenza poiché unisce finezza, eleganza e vitalità, ad una moderata alcolicità, che gli consentono di divenire partner perfetto a tavola, durante la serata importante così come nella pausa pranzo.</p>
<p>A fare da cornice a Vino in Villa sarà, come sempre, il castello di San Salvatore, borgo del XIII secolo immerso nell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un nome difficile come faticoso è coltivare la vite in queste colline ripide quanto spettacolari. Una bellezza che, nei secoli, si è mantenuta intatta, come dimostra la pittura di un maestro del Cinquecento, Cima da Conegliano. Proprio nel 2010 al Cima sarà dedicata la più grande mostra mai realizzata, organizzata da Artematica a Palazzo Sarcinelli a Conegliano. “Cima: Poeta del paesaggio &#8211;  67.000 km per un ritorno alle origini” sarà lo slogan dell’evento che, da febbraio a giugno, ospiterà opere provenienti da ogni parte del mondo, da Londra a New York, da Parigi a San Pietroburgo.<br />
Degustare un vino, ammirare un’opera d’arte saranno, quindi, la terza proposta di Vino in Villa, rivolta ai consumatori. Cima da Conegliano è considerato un padre del paesaggismo assieme al Bellini e al Tiziano e proprio le colline del Prosecco Superiore furono uno dei suoi soggetti preferiti. Molti dei luoghi dipinti dal Cima si sono mantenuti integri attraverso i secoli, grazie alla viticoltura e il paesaggio è il modo migliore per spiegare l’inimitabilità del Prosecco, prodotto a Conegliano Valdobbiadene. Attraverso la collaborazione con Artematica, Vino in Villa darà la possibilità di conoscere, in un unico giorno, un artista importante e un vino unico. Un legame che sarà dimostrato, anzitutto, dalla sede di Vino in Villa. Il Castello di San Salvatore, infatti, è immortalato in una delle opere più belle, la Madonna dell’Arancio.</p>
<p>Vino in Villa, quindi, consentirà ai visitatori di confrontare i luoghi del Cima com’erano nel Cinquecento e come sono oggi, visitando prima la mostra e poi l’evento ma anche attraverso le escursioni nei luoghi del Cima, dove una guida spiegherà, opere d’arte alla mano, come è cambiato nei secoli l’ambiente delle colline del Prosecco Superiore.</p>
<p>Si tratterà, quindi, di un’originale esperienza interattiva. E se, ovviamente, nei secoli il territorio è cambiato, è anche vero che esso si è mantenuto ben conservato grazie alla viticoltura che, anzi, ne ha arricchito l’aspetto. Prova ne è il progetto Unesco che, nonostante rappresenti una sfida difficile, sta procedendo in tempi record dopo l’approvazione da parte della Regione Veneto. Ci sarà anche un quarto motivo per visitare Vino in Villa: i momenti culturali de I Simposi, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, che realizzerà quest’anno incontri a partire da giovedì 13 maggio. Tema di quest’anno sarà “Meraviglie”, dove si parlerà del legame tra la lingua e, in particolare, il dialetto, e il paesaggio.</p>
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		<title>21-22 febbraio, Vini ad Arte 2010: Alla scoperta del Sangiovese di Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[romagna]]></category>
		<category><![CDATA[rossi]]></category>
		<category><![CDATA[sangiovese]]></category>

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		<description><![CDATA[Anteprima della nuova annata del Sangiovese di Romagna tra le ceramiche di Faenza 21 – 22 febbraio 2010 Museo Internazionale delle Ceramiche – Faenza Il Sangiovese? Un vitigno ancora da scoprire. E’ questa la provocazione del Convito di Romagna, consorzio che riunisce alcune fra le migliori aziende dell’enologia romagnola. Se certamente il Sangiovese è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anteprima della nuova annata del Sangiovese di Romagna tra le ceramiche di Faenza<br />
21 – 22  febbraio 2010 Museo Internazionale delle Ceramiche – Faenza</p>
<p><span id="more-753"></span></p>
<p>Il Sangiovese? Un vitigno ancora da scoprire.<br />
E’ questa la provocazione del Convito di Romagna, consorzio che riunisce alcune fra le migliori aziende dell’enologia romagnola. Se certamente il Sangiovese è uno dei vitigni simbolo dell’Italia, l’espressione romagnola non è ancora conosciuta come ad esempio quella dei colleghi di Montalcino o del Chianti Classico. Per questo il Convito di Romagna, al termine della Settimana delle Anteprime di Toscana, offre a giornalisti, operatori del settore ed appassionati l’opportunità di scoprire il Sangiovese di Romagna attraverso le sue migliori espressioni.</p>
<p>Vini ad Arte ospiterà un’ampia selezione delle migliori aziende in una location di eccezione: il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.</p>
<p>Durante Vini ad Arte vi sarà anzitutto l’opportunità di conoscere i soci del Convito di Romagna: Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Poderi Morini, Calonga, Drei Donà &#8211; La Palazza, San Patrignano e San Valentino. Il Convito di Romagna è un consorzio volontario che riunisce otto produttori di alta qualità, che hanno fatto del Sangiovese la propria bandiera, aziende conosciute nel mondo ma legate alla propria terra. Esse con tenacia e passione hanno dimostrato che la Romagna è anche eccellenza enologica e, in un momento in cui le aree blasonate segnano il passo, la Romagna si afferma con il Sangiovese del futuro, tutto da scoprire, dotato di alta qualità e di un prezzo equilibrato. Ci sarà poi un’area enologica “ospite dell’anno”, che renderà l’evento ancor più interessante.</p>
<p>Infine, Vini ad Arte sarà l’occasione per conoscere un territorio ricco di giacimenti golosi, bellezze paesaggistiche ed artistiche. Non a caso, location dell’evento sarà il Museo Internazionale della Ceramica, una delle eccellenza del territorio, con i suoi pezzi unici dai mille colori e le mille forme. Come il vino, la ceramica è un prodotto della terra, risultato di un perfetto connubio tra arte, cultura e natura.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, accanto alla possibilità di degustare i molti vini presenti, i visitatori potranno partecipare alle visite guidate del museo. Si creerà così un originale binomio vino e arte e non mancheranno le golosità locali, tutte da gustare. Anzitutto salumi e formaggi, che in Romagna sono un vero e proprio giacimento, ma anche i piatti della tradizione, che si potranno apprezzare durante tutta la giornata.</p>
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		<title>Festival Sud de France a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte il conto alla rovescia per il Festival Sud de France, che si terrà dal 26 ottobre al 8 novembre a Milano e Roma. Il Festival Sud de France si prepara al debutto con un calendario sempre più interessante. L&#8217;evento, organizzato dalla Maison de la Région Languedoc-Roussillon con il patrocinio del Consolato Generale di Francia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il conto alla rovescia per il Festival Sud de France, che si terrà dal 26 ottobre al 8 novembre a Milano e Roma. Il Festival Sud de France si prepara al debutto con un calendario sempre più interessante.</p>
<p><span id="more-621"></span>L&#8217;evento, organizzato dalla Maison de la Région Languedoc-Roussillon con il patrocinio del Consolato Generale di Francia a Milano per presentare Terra, Vino e Sapori della regione Languedoc &#8211; Roussillon, darà al pubblico, agli operatori del settore e ai giornalisti l&#8217;opportunità di conoscere la regione più mediterranea di Francia grazie ad eventi &#8220;su misura&#8221; per ogni target.</p>
<p>Tutte le informazioni sul programma sono già disponibili al sito <a href="http://www.suddefrance-vini.com">http://www.suddefrance-vini.com</a>.<br />
Per l&#8217;intera durata del Festival nei locali Comptoir de France, Osteria e Enoteca di Ricerca Vini, Diapason, Cantine Isola e YN Vineria si potranno degustare e acquistare con promozioni i vini Languedoc &#8211; Roussillon, mentre il ristorante Cavallaro di Milano presenterà un vero e proprio menù Festival Sud de France.<br />
In tutti gli esercizi aderenti si potrà partecipare ad un simpatico concorso dove, dicendo la propria opinione, si potranno vincere gustosi premi.</p>
<p>Il calendario degli eventi speciali si aprirà il 26 con due incontri per gli specialisti: a Milano si terrà la degustazione organizzata in collaborazione con Onav Lombardia dove Vito Intini, consigliere nazionale dell&#8217;associazione, illustrerà alcuni dei vini più rappresentativi della regione.</p>
<p>A Roma si terrà invece il Wine Day dell&#8217;importatore Balan presso l&#8217;Hotel Parco dei Principi. Il 27 a Roma presso Bibenda Ais Roma V. Cadlolo 101 c/o Hotel Cavalieri sarà la volta dei due seminari condotti da Armando Castagno, docente dell&#8217;Associazione Italiana Sommelier.</p>
<p>Lo stesso giorno a Milano dalle 18.00 alle 20.00 all&#8217;enoteca YN il pubblico potrà incontrare l&#8217;azienda Guinot, giunta direttamente dalla Francia per presentare il famoso spumante Blanquette. Spazio ai produttori, venuti in Italia per l&#8217;occasione, sarà dato anche nei giorni successivi.</p>
<p>Il 28 ottobre a Milano e il 29 a Roma, presso il Comptoir de France, si potrà incontrare Tom Warner dell&#8217;azienda Vignoble Dauré, che introdurrà ai propri vini dolci e fermi. Per chi ama la cultura, il 28 ottobre, sempre a Milano, il Centre Culturel Français organizzerà al Palazzo delle Stelline una tavola rotonda dedicata ai patrimoni culinari di Francia e Italia. Ospite d&#8217;onore sarà Guy Savoy, lo chef tre stelle Michelin. Un&#8217;accurata selezione di Vini Sud de France verrà degustata al termine dell&#8217;evento.</p>
<p>Il 5 novembre saranno di scena invece i vini biologici grazie al mini expo riservato agli operatori, presso la Maison de la Région Languedoc Roussillon. Lo stesso giorno, al Comptoir de France di Milano sarà la volta dell&#8217;azienda Pas de l&#8217;Escalette, rappresentata da Julien Zernott che spiegherà al pubblico i propri vini rossi e rosati.</p>
<p>Dopo Brasile, Stati Uniti, Inghilterra, Cina e Messico, quindi, il Festival Sud de France &#8211; Terra, Vino e Sapori della regione Languedoc-Roussillon farà vivere il fascino della la regione vinicola più grande del mondo grazie a quindici giorni di eventi per ogni gusto ed esigenza.</p>
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		<title>Il Bardolino al Lago di Como</title>
		<link>http://www.wineplanet.it/eventi/il-bardolino-al-lago-di-como/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 08:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bardolino]]></category>
		<category><![CDATA[fuoridivela]]></category>
		<category><![CDATA[rosati]]></category>
		<category><![CDATA[rosè]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pubblico numeroso, puntuale ed interessato ha accompagnato la degustazione dei vini del Consorzio del Bardolino. Sabato 4 luglio presso l&#8217;Associazione FUORIDIVELA, a Dervio, si è tenuta una degustazione di vini del consorzio del Bardolino e Chiaretto, accompagnati da stuzzichini e dal formaggio Monte Veronese. Un successo sopra le aspettative, un pubblico attento e davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pubblico numeroso, puntuale ed interessato ha accompagnato la degustazione dei vini del Consorzio del Bardolino.</p>
<p>Sabato 4 luglio presso l&#8217;Associazione FUORIDIVELA, a Dervio, si è tenuta una degustazione di vini del consorzio del Bardolino e Chiaretto, accompagnati da stuzzichini e dal formaggio Monte Veronese. Un successo sopra le aspettative, un pubblico attento e davvero numeroso, che ha sfidato la pioggia, sopraggiunta a metà delle degustazioni, per non farsi mancare questa possibilità, di gusto e divertimento.</p>
<p>Fortunatamente lo spirito d&#8217;iniziativa degli organizzatori ha permesso di spostare l&#8217;evento in luogo coperto, per il tempo in cui la pioggia cadeva copiosa e il vento scompigliava i capelli alle signore. Ciò non ha impedito agli avventori di approfondire le proprie conoscenze dei vini presentati, e di degustarli con calma e tecnica, grazie anche all&#8217;ausilio di esperti degustatori.</p>
<p>L&#8217;evento era infatti stato organizzato e seguito da Massimiliano Perbellini, degustatore ONAV e redattore di WinePlanet, Lorenzo Lombardi, anch&#8217;egli degustatore ONAV e redattore di Wineplanet e Laura Franchini, giornalista e sommelier, coordinatrice per la guida Vinibuoni d&#8217;Italia del Touring Club Italiano e collaboratrice di numerose riviste di settore.</p>
<p>Un luogo, quello messo a disposizione dall&#8217;Associazione FUORIDIVELA, unico ed insostituibile, che concilia il magnifico panorama del Lago di Como al più puro spirito sportivo e associazionistico. Un prato curatissimo che degrada dolcemente verso le acque, circondato dalle barche della scuola di vela, da una vegetazione rigogliosa, dalle luci delle torce e delle lucciole.</p>
<p>Un punto di riferimento per lo sport e per il territorio, che vuole proporre occasioni sportive, ricreative e di approfondimento, non solo per i giovani, ma anche per tutti coloro che visitano questo magici luoghi.</p>
<p>Per info: <a href="http://www.fuoridivela.it/">http://www.fuoridivela.it/</a></p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-607" title="DSC00571" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2009/07/DSC00571-300x255.jpg" alt="Laura Franchini alle prese con la stappatura degli Spumanti di Chiaretto" width="300" height="255" /><p class="wp-caption-text">Laura Franchini alle prese con la stappatura degli Spumanti di Chiaretto</p></div>
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		<title>Il nostro Max&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 18:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un poliedrico personaggio, che alterna vino a vela a musica&#8230; Guardate qui&#8230; http://www.myspace.com/lafederazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un poliedrico personaggio, che alterna vino a vela a musica&#8230;<br />
Guardate qui&#8230; <a href="http://www.myspace.com/lafederazione">http://www.myspace.com/lafederazione</a></p>
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		<title>16 e 17 maggio a Monteleone Sabino (RI)</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 13:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tradizionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima edizione di Monteleone alle Posate Un weekend di gusto in Sabina per un turismo sostenibile Il 16 e 17 maggio si terrà a Monteleone Sabino (RI), un piccolo borgo medievale a 60 km da Roma, nel cuore dell&#8217;Alta Sabina, la prima edizione di Monteleone alle Posate, festival dedicato alla cucina tradizionale locale e all&#8217;olio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima edizione di Monteleone alle Posate</p>
<p id="descrizione">Un weekend di gusto in Sabina per un turismo sostenibile<span id="more-549"></span></p>
<p>Il 16 e 17 maggio si terrà a Monteleone Sabino (RI), un piccolo borgo medievale a 60 km da Roma, nel cuore dell&#8217;Alta Sabina, la prima edizione di Monteleone alle Posate, festival dedicato alla cucina tradizionale locale e all&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva: competizioni culinarie, degustazioni, workshop e performance artistiche per le vie dell&#8217;antico paese. La prima, sabato 16 maggio, vedrà 20 abitanti del paese cimentarsi nella produzione delle migliori fettuccine fatte a mano. A decidere il vincitore sarà una giuria formata da tre chef. Domenica 17 maggio si ribaltano i ruoli: saranno infatti gli chef a entrare in gara e a cimentarsi nella preparazione del piatto più gustoso e originale utilizzando i prodotti del territorio. I piatti cucinati dagli chef verranno presentati in un ristorante allestito appositamente nell&#8217;angolo più antico del paese, la corte del vecchio castello. E stavolta saranno gli avventori del ristorante e fare da giudici di gara. Performance musicali, cantastorie, mini pièce teatrali e altro ancora arricchiranno la passeggiata dei visitatori lungo il centro storico, catapultando tutti in un’atmosfera colma di arte e storia. Inoltre, le vecchie cantine private che sorgono lungo gli stessi vicoli verranno aperte per l’occasione e ospiteranno prodotti alimentari tipici e di artigianato d’eccellenza. Il programma sarà infine completato da workshop di cucina dedicati sia ai grandi che ai bambini. Un’occasione di particolare piacevolezza, per tutti i sensi. Scopo principale che si prefigge il festival è infatti quello di contribuire allo sviluppo e alla prosperità di quest&#8217;angolo di Sabina, senza snaturare la zona, ma anzi conservandone ed evidenziandone le peculiarità. Un evento che, alla sua prima edizione, ha l’ambizione di fungere da volano per l’economia locale in una zona soggetta, come noto, allo spopolamento.<br />
L&#8217;evento è stato organizzato dal Comune e dalla Proloco di Monteleone Sabino in collaborazione con OZU e Slow Food Rieti e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Rieti.</p>
<p>Il programma completo è disponibile sul sito dell&#8217;evento.</p>
<p>Sito web dell&#8217;evento: <a class="esterno" href="http://www.ozu.it/eventi_open.asp?id=49&amp;lin=ita">http://www.ozu.it/eventi_open.asp?id=49&amp;lin=ita</a></p>
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		<title>Viansa Winery a Sonoma &#8211; California</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 18:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zone vinicole del mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci troviamo nella Sonoma Valley, la “wine country” californiana. Qui incontriamo Vicky e Sam Sebastiani, a capo della Viansa Winery, che ci colpisce per strutture e paesaggi.Il nome “Viansa” deriva dalla contrazione dei nomi “Vicki and Sam”, fondatori della cantina nel 1990. Accanto a loro oggi ben quattrocento dipendenti, insieme a sei meravigliosi figli, che hanno fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Primoparagrafo" align="justify"><span>Ci troviamo nella Sonoma Valley, la <em>“wine country”</em> californiana. Qui incontriamo Vicky e Sam Sebastiani, a capo della <em>Viansa Winery</em>, che ci colpisce per strutture e paesaggi.Il nome “Viansa” deriva dalla contrazione dei nomi “Vicki and Sam”, fondatori della cantina nel 1990. Accanto a loro oggi ben quattrocento dipendenti, insieme a sei meravigliosi figli, che hanno fatto del mondo del vino la loro vita.</span></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 498px"><img id="11089" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=11089" border="1" alt="1" width="488" height="366" /><p class="wp-caption-text">Una vista dei vigneti.</p></div>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span><span id="more-539"></span>La storia vinicola dei Sebastiani, però, è ben più lontana nel tempo: si tratta, infatti, già della quarta generazione, pronipoti di quel lontano Sebastiani che apprese a fare il vino nel monastero di Farneta, nei pressi di Lucca. Una volta in America, quella lontana terra verso la quale molti italiani si sono diretti nel secolo scorso in cerca di fortuna, cercò di fare quello che aveva imparato dai monaci: il vino.</span></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 498px"><img id="11090" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=11090" border="1" alt="2" width="488" height="366" /><p class="wp-caption-text">La Viansa Winery, nella Sonoma Valley. “Viansa” deriva dalla contrazione dei nomi “Vicki and Sam”.</p></div>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>L’Italia, comunque, era ancora nei ricordi della famiglia, ed in particolare la Toscana. Molti, infatti, sono i riferimenti al Belpaese, sia nella struttura della cantina, che, ovviamente, nei vini.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>L’idea alla base di tutta la produzione, mi confida Jon Sebastiani, uno dei figli di Vicky e Sam, è quella di vendere non solo prodotti, ma uno stile di vita, fatto di ricordi, ammiccamenti e memorie d’Italia. Tutte le etichette dei vini riportano famosi quadri italiani; tutte i locali della cantina hanno nomi italiani: <em>Il Centro</em>, <em>l’Enoteca</em>, <em>Sala Toscana</em>…</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Nella sala fermentazione sono addirittura riprodotti gli affreschi del monastero di Farneta, nonché un’intera parte del monastero stesso, compreso lo scalone in marmo che introduce il visitatore nella <em>tasting room</em>, la sala degustazione.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Numerosi sono gli eventi ospitati presso <em>Viansa</em>, sia organizzati da parte della società che da altre realtà locali: i matrimoni, in questo caso, la fanno da padrone, grazie alla poesia del luogo e dei paesaggi. Matrimoni da sogno, organizzati nei minimi particolari,  accompagnati ovviamente dai vini <em>Viansa</em>.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>I vini della cantina <em>Viansa</em> sono, come detto, d’ispirazione italiana, anche se i gusti e la produzione riflettono gli standard internazionali, essendo ovviamente il cliente americano il primo referente.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Una gamma particolarmente vasta che comprende i vitigni internazionali tipici della California, come Zinfandel, Chardonnay e Syrah, e vitigni di origine italiana, come il Sangiovese, grande protagonista della produzione di <em>Viansa</em>, ma anche altri, secondo una scelta che non predilige zone geografiche particolari: Nebbiolo, Freisa, Aleatico, Teroldego, Barbera, Arneis.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Certamente <em>Viansa</em> non lesina nell’offerta. Accanto al vino, nell’area denominata <em>“Italian Market”</em>, si possono trovare migliaia di articoli diversi: dall’olio (prodotto nella stessa tenuta) agli aceti, dalle salse alle marmellate, dai piatti alle magliette. Ovviamente, è anche possibile regalarsi una degustazione dei vini della cantina <em>Viansa</em>, al prezzo di venti dollari.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Un mercato molto importante quello dei visitatori, che rappresentano per <em>Viansa</em> gran parte del fatturato, dal momento che la società non vende a ristoranti ed enoteche.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Una scelta precisa, che si dirige verso il consumatore finale, dandogli una gamma completa di prodotti ed emozioni, nonché un vero e proprio stile di vita, che continua anche quando tornano presso le loro case, grazie ai numerosi oggetti acquistabili in cantina.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Inoltre, sempre al fine di fidelizzare la clientela, la cantina californiana ha fondato un vero e proprio club, con tanto di giornalino, che permette ai membri non solo di essere informati su prodotti e novità, ma anche di partecipare ai numerosi eventi e feste organizzati nella struttura, spesso legati alla vita del vino, come la festa della vendemmia.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="center"><span><img id="11091" class="alignnone" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=11091" border="1" alt="3" /></span></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 498px"><img id="11092" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=11092" border="1" alt="4" width="488" height="366" /><p class="wp-caption-text">Gli interni della cantina che rimandano ad atmosfere italiane.</p></div>
<p class="Corpotesto">Particolarmente attrezzata anche tutta l’area dedicata al ristoro: sono molti i visitatori che decidono di passare a <em>Viansa</em> qualche ora rilassante e che consumano il loro pasto all’interno del parco dell’azienda, ammirando il panorama. E se da <em>Viansa</em> passano oltre 300.000 visitatori all’anno un motivo deve esserci!</p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>La tenuta è, infatti, molto curata e suggestiva, grazie ad una natura rigogliosa ed a paesaggi unici. Una natura che la cantina ha deciso di preservare, aderendo ad un programma di tutela e conservazione ecologica del territorio.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Inoltre, la famiglia Sebastiani ha investito nel centro stesso della pittoresca cittadina di Sonoma, aprendo un ristorante, <em>Viansa Cucina</em>, ed una sala degustazione.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Un locale molto curato nei particolari, senza esagerazioni, dal gusto rilassante e raffinato.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Pure la cucina è decisamente di buon livello. Una cucina d’ispirazione italiana leggermente rivisitata e resa più internazionale, senza per questo essere banale.</span></p>
<p class="Corpotesto" align="justify"><span>Una giornata di relax aspetta il visitatore che arriva a Sonoma per visitare <em>Viansa</em>, una giornata dedicata al vino certamente, come anche alla natura e al divertimento, in virtù delle meravigliose e uniche vedute della contea.</span></p>
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		<title>I vini di Francis Ford Coppola</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 13:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conosciuto in tutto il mondo per i film da lui diretti, vincitore di cinque premi Oscar, il regista, sceneggiatore e produttore di capolavori del calibro de Il Padrino e Apocalypse now è a tutt&#8217;oggi uno dei registi più amati e conosciuti, non solo in America. Il cinema non è però l&#8217;unica, benchè grande, passione di Francis Ford [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conosciuto in tutto il mondo per i film da lui diretti, vincitore di cinque premi Oscar, il regista, sceneggiatore e produttore di capolavori del calibro de <em>Il Padrino</em> e <em>Apocalypse now</em> è a tutt&#8217;oggi uno dei registi più amati e conosciuti, non solo in America.</p>
<p>Il cinema non è però l&#8217;unica, benchè grande, passione di Francis Ford Coppola: le celebrate radici italiane si manifestano anche nel suo stile di vita, una vita dalla quale ha sempre attinto a piene mani.</p>
<p><span id="more-495"></span></p>
<p>Non è, infatti, difficile incontrarlo a San Francisco, dove risiede, seduto al tavolo di uno dei numerosi ristoranti italiani di North Beach, o godersi uno dei suoi amati sigari durante una delle tante feste che hanno luogo ciclicamente nelle cantine di Napa e Sonoma. Proprietario di due ristoranti a San Francisco, dove ha sede anche la sua casa di produzione cinematografica, Francis Ford Coppola possiede inoltre un&#8217;azienda vinicola a Rutherford, nella rinomata Napa Valley.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 435px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6044" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6044" border="1" alt="Coppola 3" width="425" height="616" /></a><p class="wp-caption-text">Eleanor e Francis Ford Coppola con la figlia Sofia, giovane regista di grande talento.</p></div>
<p>Risale a 25 anni orsono la decisione di Coppola e della moglie Eleanor di acquistare parte della tenuta Niebaum, acquisizione che terminerà solo nel 1995 con l&#8217;annessione del castello di Inglenook, oggi vero e proprio fulcro dell&#8217;azienda, ritornato da poco ad essere parte integrante dei processi produttivi aziendali.</p>
<p>Accanto ai lavori di restauro degli edifici e della cantina, Coppola inizia un lungo processo di rinnovamento dei vigneti, cercando, però, di mantenere le radici delle vigne, impiantate agli inizi del secolo scorso, salvaguardando i cloni importati da Niebaum dalla Francia intorno al 1880 e le uve storiche dell&#8217;azienda.</p>
<p><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6048" class="alignnone" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6048" border="1" alt="Coppola 7" /></a></p>
<p>Il primo vino della Niebaum-Coppola vede la luce nel 1975, con il nome di <em>Rubicon</em>. È un vino ad uvaggio bordolese, secondo quella tradizione tipica ormai della Napa Valley e che, come già sottolineato, ricalca, senza peraltro nasconderlo, le autorevoli produzioni dei nostri cugini d&#8217;Oltralpe. La produzione del Rubicon del 2000 vede l&#8217;utilizzo del Cabernet Sauvignon per il 93%, 3% di Petit Verdot, 2% di Merlot, 2% di Cabernet Franc. Un vino con una consistenza decisa, che rileva già alla valutazione olfattiva una grande potenza, nonché una lunga permanenza in legno (sono 28 i mesi che passa in <em>barrique</em>di rovere francese). Alla bocca è caldo, morbido e persistente, un vino imponente. Innegabilmente un vino che non si dimentica, anche per il suo costo: ben 100 dollari a bottiglia.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6042" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6042" border="1" alt="Coppola 1" width="454" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">I vigneti Niebaum-Coppola.</p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6043" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6043" border="1" alt="Coppola 2" width="454" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">I vigneti Niebaum-Coppola.</p></div>
<p><em><br />
</em> Accanto al Rubicon, Francis Ford Coppola, che si avvale della professionalità dell&#8217;enologo Scott Mc Leod, alla guida della cantina da 15 anni, decide di affiancare un vino bianco, il <em>Blancaneux</em>, blend di Chardonnay, Marsanne, Rousanne e Viogner, anch&#8217;esso barricato e caldo, secondo i gusti del mercato cui si riferisce.</p>
<p>Non manca un vino a base Zinfandel, il <em>Pennino</em>, benchè lo Zinfandel (da noi conosciuto come Primitivo di Manduria) sia più specificatamente tipico della zona di Sonoma. Il <em>Pennino</em>, dal cognome della madre di Francis Ford Coppola, è un vino robusto, impetuoso, caldo, con quasi 15 gradi di alcool. Una produzione che non dimentica il mercato americano ed i suoi gusti, e che quindi decide di offrire al consumatore tutto quello egli vuole. E siccome non sempre vuole acquistare solo il vino, ma spesso anche quello che rappresenta, Coppola vende loro parte della sua storia, del suo successo, del suo cinema.</p>
<p><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6045" class="alignnone" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6045" border="1" alt="Coppola 4" width="397" height="529" /></a></p>
<p>Presso la meravigliosa e visitatissima tenuta di Inglenook si possono infatti ammirare le cinque statuette vinte dal regista italo-americano, la scrivania sulla quale Marlon Brando programmava strategie e delitti ne <em>Il Padrino</em>, gli stivali e il cappello indossati da Robert Duvall in <em>Apocalipse now</em>, i meravigliosi costumi del gotico <em>Dracula</em>, una maestosa <em>Tucker</em> che accoglie e lascia a bocca aperta ospiti e curiosi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 435px"><a href="http://www.cafecoppola.com/"><img id="6046" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6046" border="1" alt="Coppola 5" width="425" height="566" /></a><p class="wp-caption-text">Coppola possiede, tra le altre cose, un famoso café nel centro San Francisco, nel palazzo dove ha sede la redazione della rivista letteraria quadrimestrale Zoetrope: All-Story.</p></div>
<p><em><br />
</em></p>
<p>E accanto a tutto ciò, non poteva mancare un immenso reparto dedicato alle vendite dei vini e dei prodotti di casa Coppola. Olio, sughi, biscotti, pasta, cioccolatini, salse al cioccolato a base vino. Il tutto ovviamente firmato Coppola. Ma anche magliette, cappellini, spille, gadget di ogni tipo, forma e costo. Perché negli Usa è chiaro che il vino è un fenomeno di moda, che ricalca con decisione le linee e le strategie dei beni di lusso, come certi nomi della moda appunto. E forse non solo negli Usa.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6047" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6047" border="1" alt="Coppola 6" width="454" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">La tenuta di Inglenook.</p></div>
<p><em><br />
</em> E poiché anche la figlia di Francis Ford Coppola, Sofia, è recentemente salita agli onori delle cronache per l&#8217;Oscar vinto come miglior regista del film <em>Lost in Translation</em>, che ha riscosso grande successo di critica e pubblico, non poteva mancare una particolare dimostrazione dell&#8217;orgoglio paterno: ecco quindi il vino <em>Sofia</em>, effervescente<em>Blancs de blancs</em> imbottigliato in vezzose bottiglie rosa, disponibile anche in lattine da 187 ml. E se coraggiosamente riuscite ad avvicinare Francis Ford Coppola e a chiedergli come mai la sua fantasia imprenditoriale sia così poliedrica e sfaccettata, lui vi risponderà: &#8221;<em>Well, it&#8217;s all entartaiment!&#8221;</em>.<br />
D&#8217;altronde, davanti a migliaia di visitatori che si accalcano per farsi fotografare davanti ad un Oscar e che per niente al mondo rientrerebbero alle loro case senza una cassa di vino Coppola, come dargli torto?</p>
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		<title>Degustazione: Moscato d&#8217;Asti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 20:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Degustazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nome Moscato d’Asti, o semplicemente Asti, si indica uno dei vini più amati e più riconosciuti della nostra terra. Un vitigno, il Moscato, che inizia la sua ascesa nelle produzioni italiane già ai tempi dei Greci e dei Romani, con il nome di Muscatellum. Sembrerebbe, inoltre, che il Moscato sia stata proprio la prima uva a venir coltivata, capostipite di una tradizione vinicola che non ha conosciuto limiti, di gusto e successo. Certamente è il Piemonte la terra di riferimento di questo vitigno, in particolare una striscia collinare di cinquantadue comuni appartenenti a tre province: la provincia di Asti, la provincia di Alessandria e quella di Cuneo.</p>
<p><span id="more-484"></span><br />
Il Moscato d’Asti ha raggiunto livelli qualitativi eccellenti anche grazie alla diffusione della moderna tecnologia enologica, in particolare quella del freddo, che ha consentito di mantenere nel vino gli aromi ed i sapori del frutto. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Asti” (unico disciplinare) è riservata a due vini e il vino spumante (“Asti” o “Asti spumante”); il vino bianco non spumante (“Moscato d’Asti”).</p>
<p>Il Consorzio dell’Asti tutela anche il Moscato d’Asti che, pertanto, è sottoposto agli stessi controlli da sempre messi in atto sull’Asti Spumante. Con la <span>Docg</span>, inoltre, molte aziende vitivinicole dirette produttrici si sono iscritte al Consorzio che ha costituito, al suo interno, il Consiglio del Moscato d’Asti, al fine di tutelare il prodotto dalle imitazioni e per far crescere il livello qualitativo e valorizzarne l’immagine.</p>
<p>L’Asti Spumante ed il Moscato d’Asti devono essere consumati giovani (possibilmente entro l’anno successivo alla vendemmia) al fine di apprezzarne l’aroma nella sua completa intensità e tipicità.</p>
<p><strong>Azienda Colle dei Venti</strong></p>
<p>Moscato Bianco di Canelli, ovviamente, per questo splendido vino, coltivato su marna calcarea a Castiglione Tinella. Dopo un’attenta scelta delle uve si procede alla pressatura soffice.</p>
<p>Il mosto viene lasciato decantare per due giorni e viene poi filtrato per asportarne le impurità. Segue la presa di spuma dove il mosto viene immesso in autoclave e lasciato fermentare a temperatura controllata fino al raggiungimento del grado alcolico. In seguito viene raffreddato e stabilizzato per la messa in bottiglia.</p>
<p>Il colore è un bel giallo paglierino, il profumo è ricco con note di fiori d’acacia, margherite, salvia, frutta fresca a polpa bianca, pesca. In bocca è equilibrato, non stucchevole, fresco e molto piacevole. Interessante l’abbinamento con formaggi freschi o a fine pasto con i dessert.</p>
<p><img id="10867" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10867" border="1" alt="1" /></p>
<p>Azienda Colle dei Venti<br />
Cordara Ornella<br />
Via La Serra, 38<br />
14049 Vaglio Serra (AT)<br />
Tel./Fax: 0141 793071<br />
Mail: <a href="mailto:colledei4venti@virgilio.it">colledei4venti@virgilio.it</a></p>
<p><strong>Moscato d’Asti Lumine Docg 2008<br />
Azienda agrituristica Cà d’Gal</strong></p>
<p>Questo è un esempio di grande lavorazione in vigna, di scelte forti, di grandi risultati.</p>
<p>Il Moscato di Cà d’Gal è uno splendido esempio di spumante aromatico, una riflessione sulla potenzialità del Moscato. Sono sentori netti, molto intensi di menta e di pesche estive. Ritornano le note aromatiche di fiori bianchi e di timo, di salvia fresca, di sambuco in fiore. é un bicchiere grasso, morbido, ma assolutamente ben bilanciato, corposo ma allo stesso tempo elegante, presente e delicato, eccelso. Una splendida interpretazione. Azzardare l’abbinamento con piatti dolci strutturati, mousse di vaniglia con crema di menta.</p>
<p>Azienda agrituristica Cà d’Gal<br />
Frazione Valdivilla<br />
Via S.V. di Valdivilla, 1<br />
12058 S. Stefano Belbo (CN)<br />
Tel.: 0141 847103 – Fax: 0141 855970<br />
Mail: <a href="mailto:alessandro.boido@virgilio.it">alessandro.boido@virgilio.it</a></p>
<p><strong>Bera Azienda Agricola</strong><br />
<img id="10863" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10863" border="1" alt="3" /></p>
<p>Bera Azienda Agricola<br />
Via Castellero Cascina Palazzo, 12<br />
12050 Neviglie (CN)<br />
Tel.: 0173 630194-0173 630500<br />
Mail: <a href="mailto:info@bera.it">info@bera.it</a></p>
<p><strong>Moscato d’Asti Biancospino 2008</strong><br />
Via Annunziata, 17<br />
14054 Castagnole Lanze (AT)<br />
Tel.: 0141 877396 – Fax: 0141 877566<br />
Mail: <a href="mailto:info@la-spinetta.com">info@la-spinetta.com</a></p>
<p><strong>Ceretto – “I Vignaioli di Santo Stefano”</strong></p>
<p>Non si può dire che Ceretto non sia abituato all’eccellenza. Anche in questo caso non si allontana dalla filosofia aziendale nemmeno il Moscato d’Asti. Brillante e cristallino il colore nel bicchiere giallo paglierino.</p>
<p>E&#8217; intenso il bouquet olfattivo, di pesca bianca, di aromatica salvia, di fiori di sambuco. In bocca è leggero di voluto equilibrio, di morbide parti calde che non eccedono, il tono alcolico è solo di cinque gradi, assolutamente bilanciati con acidità e parti dure.</p>
<p>Armonia e grande facilità di beva, fragranza e tipicità, davvero un bel bicchiere. Se ne consiglia il matrimonio con pandori artigianali e sbrisolone burrose.<br />
<img id="10865" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10865" border="1" alt="5" /></p>
<p>Località San Cassiano, 34<br />
Strada Provinciale Alba/Barolo<br />
12051 Alba (CN)<br />
Tel.: 0173 282582 – Fax: 0173 282383<br />
Mail: <a href="mailto:ceretto@ceretto.com">ceretto@ceretto.com</a></p>
<p><strong>Moscato d’Asti Docg “La Rosa Selvatica” 2008<br />
Icardi</strong></p>
<p>Certo, il rigore con cui Icardi lavora, anche e soprattutto in vigna, emerge. La prova di ciò sta non solo nei numerosi riconoscimenti, ma anche, per non dire soprattutto, nelle degustazioni dei vini. Sono vini complessi e rigorosi allo stesso tempo, frutti di scelte decise e coerenti.</p>
<p>La Rosa Selvatica è un Moscato frizzante e diretto, netto e solare. Finissime le note olfattive, che spuntano intense senza arroganza, ma con grande eleganza. In bocca la sorsata è allegra e briosa, delicata e presente, armonica e puntuale. Assolutamente da provare con dolci e piccola pasticceria.<br />
<img id="10866" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10866" border="1" alt="6" /></p>
<p>Azienda Agrituristica Icardi<br />
Via Balbi, 30<br />
Loc. San Lazzaro<br />
12053 Castiglione Tinella (CN)<br />
Tel.: 0141 855159 – Fax: 0141 855416<br />
Mail: <a href="mailto:icardivini@libero.it">icardivini@libero.it</a></p>
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