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	<title>wineplanet.it &#187; Laura Franchini</title>
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		<title>Sabato 5 e Domenica 6 Marzo a Bologna tornano i vini passiti</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 11:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[4ª Rassegna Internazionale Vini Passiti e da Meditazione L’Accademia della Muffa Nobile presenta la migliore produzione nazionale ed internazionale del settore con degustazione libera di oltre 400 vini. Mancano ormai pochi giorni all’inizio della 4° Edizione della Rassegna Internazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, evento presentato durante una conferenza stampa che si terrà martedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>4ª Rassegna Internazionale Vini Passiti e da Meditazione</p>
<p>L’Accademia della Muffa Nobile presenta la migliore produzione nazionale ed internazionale del settore con degustazione libera di oltre 400 vini.</p>
<p><span id="more-915"></span> Mancano ormai pochi giorni all’inizio della 4° Edizione della Rassegna Internazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, evento presentato durante una conferenza stampa che si terrà martedì 1 Marzo alle ore 12.00 presso la sede Ascom di Bologna, Strada Maggiore, 23.<br />
Questa edizione, particolarmente ricca, offre la possibilità di degustare vini passiti in abbinamento ad alcuni prodotti di punta della tradizione gastronomica italiana. In questo ideale viaggio del gusto si parte da una selezione di pralineria internazionale proposta dalla Compagnia del Cioccolato, per passare attraverso Bologna con il suo dolce Certosino e, restando sempre in Emilia Romagna, le due Dop casearie, il Parmigiano Reggiano e il Formaggio di Fossa, per chiudere con lo stile dei Sigari Toscani.<br />
Vini passiti a tutto campo sui banchi d’assaggio, nella tipologia secchi, Amaroni, Sforzati, Burson, solo per citare alcuni grandi nomi o in quella “classica” dei dolci, come il Picolit e il Passito di Pantelleria. Sfilano poi i vini da muffa nobile, i Vini Santi e alcuni prestigiosissimi icewine. Oltre alle zone tradizionalmente note per questa tipologia, durante la Rassegna sarà presentato un vino rarissimo, il primo icewine brasiliano, dello Stato di Santa Catarina, distretto Pericò, che dà il nome all’omonima azienda vinicola che per prima ha avuto la brillante intuizione di lavorare il Cabernet Sauvignon dopo una eccezionale ondata di gelo.<br />
Ritorna invece, graditissimo ospite, anche quest&#8217;anno il famoso Icecider Canadese della cantina Antolino Brongo, il Cryomalus.<br />
In anteprima assoluta in Europa, il pubblico potrà degustare il Passito di Moscato proveniente dall&#8217;Isola di Capo Verde. Il passito, ottenuto da uve Moscatel Preta (Moscato Rosso) al 100%, appassite con grande cura in cantina, è il fiore all’occhiello della Cooperativa Sodade situata sull’isola di Fogo. Altro assaggio imperdibile è l’Hevron Ice Wine presentato dalla Hevron Heights Winery israeliana ed ottenuto attraverso la criomacerazione da vitigni  semillon, sauvignon e una piccola parte di moscato.</p>
<p>Durante la rassegna sarà consegnata, in omaggio, la Guida ai vini passiti, nella quale sono illustrate le etichette presenti  sui banchi di degustazione. Ciascun vino è contraddistinto da un numero di corone, simbolo dell’Accademia, assegnate dai Maestri Sommelier dell’AMN durante le sessioni di assaggio. Purtroppo questa edizione  non vedrà la premiazione delle cantine, poiché per una modifica nella disciplina dei concorsi enologici, intervenuta con il decreto ministeriale 16/12/2010, nonostante gli sforzi, non si è riusciti a rientrare nei tempi previsti.<br />
Certi della vostra comprensione, auspichiamo in ogni caso una partecipazione numerosa e ringraziamo tutti quanti hanno reso possibile tutto questo.</p>
<p>Centro Congressi Savoia Hotel Regency<br />
Via San Donato, 161 BOLOGNA (Uscita 9 Tangenziale)<br />
sabato 5 marzo dalle ore 14.00 alle ore 23.00 &#8211; domenica 6 marzo dalle ore 10.000 alle ore 20.00<br />
Ingresso con degustazione libera Euro 15.00<br />
Ingresso ridotto Euro 12.00 per i soci A.M.N. – A.S.P.I., Compagnia del Cioccolato e soci BCC Castenaso.</p>
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		<title>Salva la Bottega del Vino a Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 13:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[antica bottega del vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricevo da Angelo Peretti la notizia che trovate di seguito&#8230; Per approfondimenti potete visitare la nota di Angelo: http://www.facebook.com/notes/angelo-peretti/la-bottega-del-vino-e-salva-lhan-presa-le-famiglie-dellamarone/10150342272935385 Quello che scrissi sulla Bottega del Vino alcuni giorni fa: http://www.wineplanet.it/intervista/la-bottega-del-vino-di-verona/ In provincia la notizia girava sottotraccia fra gli &#8220;addetti ai lavori&#8221; già da qualche giorno: le Famiglie dell&#8217;Amarone d&#8217;Arte e la riseria Ferron hanno rilevato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo da Angelo Peretti la notizia che trovate di seguito&#8230;</p>
<p><span id="more-891"></span>Per approfondimenti potete visitare la nota di Angelo: <a href="http://www.facebook.com/notes/angelo-peretti/la-bottega-del-vino-e-salva-lhan-presa-le-famiglie-dellamarone/10150342272935385">http://www.facebook.com/notes/angelo-peretti/la-bottega-del-vino-e-salva-lhan-presa-le-famiglie-dellamarone/10150342272935385</a></p>
<p>Quello che scrissi sulla Bottega del Vino alcuni giorni fa: <a href="http://www.wineplanet.it/intervista/la-bottega-del-vino-di-verona/">http://www.wineplanet.it/intervista/la-bottega-del-vino-di-verona/</a></p>
<p>In provincia la notizia girava sottotraccia fra gli &#8220;addetti ai lavori&#8221; già da qualche giorno: le Famiglie dell&#8217;Amarone d&#8217;Arte e la riseria Ferron hanno rilevato la Bottega del Vino, storica e blasonata osteria nel cuore della Verona antica. Ad ufficializzare in qualche modo il rumor è stato ieri il quotidiano L&#8217;Arena con un articolo di Lucio Bussi, responsabile delle pagine dell&#8217;economia. Ha scritto il quotidiano veronese: &#8220;Tornerà presto a riaprire i battenti la Bottega del Vino. Lo storico locale di vicolo Scudo di Francia, locale simbolo di Verona attivo dalla fine dell&#8217;Ottocento, è stato acquistato dalle Famiglie dell&#8217;Amarone d&#8217;Arte (associazione che riunisce 12 produttori del celeberrimo vino della Valpolicella) e dalla Riseria Ferron di Isola della Scala. Per realizzare l&#8217;operazione è stata costituita una nuova società di capitali la &#8216;Antica Bottega del Vino&#8217; partecipata al 60% dalle Famiglie e per il 40% dalla Riseria Ferron&#8221;.</p>
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		<title>La Bottega del Vino di Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 13:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[antica bottega del vino]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
		<category><![CDATA[wine spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[Lungo lancio nel passato: intervista che feci a Severino Barzan nel lontano 2002&#8230; Severino Barzan ci accoglie seduto ad uno dei tavoli del suo ristorante, “Antica Bottega del Vino” di Verona, e grazie ad un ampio sorriso e con la complicità di un caldo ed accogliente locale, riesce a far scomparire in un attimo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lungo lancio nel passato: intervista che feci a Severino Barzan nel lontano 2002&#8230;</p>
<p><span id="more-893"></span> Severino Barzan ci accoglie seduto ad uno dei tavoli del suo ristorante, “Antica Bottega del Vino” di Verona, e grazie ad un ampio sorriso e con la complicità di un caldo ed accogliente locale, riesce a far scomparire in un attimo la tensione che accompagnava l’idea di intervistare una delle più note personalità del mondo del vino. Basti pensare solo ad alcune delle onorificenze a lui insignite: la &#8220;Revue du vin de France&#8221; l’ha nominato &#8220;Uomo dell’anno&#8221; nel 1998, è citato tra le personalità del vino dalla &#8220;Society of Bacchus of America&#8221;, vincitore del &#8220;Best Award of Excellence&#8221;, massimo riconoscimento della notissima rivista americana Wine Spectator.</p>
<p>Ma il signor Barzan non è solo titolare e gestore dell’Antica Bottega del Vino di Verona, un ristorante-enoteca con 28 dipendenti e che solo nel 2002 ha fatto ben 86.000 coperti , ma gestisce anche una rivendita vini e distillati posta a fianco del locale, un ristorante in Crimea, una cristalleria in Slovacchia e presto sbarcherà a New York con la versione americana della &#8220;Bottega del Vino&#8221;. Ma andiamo per ordine&#8230;</p>
<p>Signor Barzan, quando nasce la Bottega del Vino?</p>
<p>«Il locale esisteva già nel 500 e portava il nome di “Osteria lo Scudo di Francia”, prendendo il nome dal consolato francese che allora risiedeva nella stessa via. Durante l’impero austro-ungarico l’osteria cambiò il nome in “Ala Bittermaier”. Nel 1890 divenne &#8220;La Bottega dei vini&#8221;, come riporta la scritta del locale, ma presto venne rinominata dei veronesi “Bottega del Vino”, com’è tuttora conosciuta».</p>
<p>Dal 1890 si sono succedute tre gestioni; la famiglia Barzan inizia nel 1986 e mantiene intatte le abitudini che hanno reso la bottega del vino uno dei locali preferiti dei veronesi e non solo: dalle 10 e trenta del mattino fino alle 12.30 e dalle 13 alle 19.30 del pomeriggio, parte del locale è a disposizione di coloro che vogliono farsi il bicchierino di vino con il &#8220;bocconcino&#8221;, leggendo il giornale e chiacchierando amabilmente tra di loro e con il personale, in un’atmosfera rilassata e d’altri tempi.</p>
<p>Il ristorante resta aperto fino alle 15 per il pranzo e fino alla mezzanotte per la cena, ma nel periodo lirico, cioè quando all’Arena si susseguono opere e balletti, e durante il Vinitaly, si effettuano anche 4 servizi, e la bottega del vino resta aperta fino alle 6 del mattino&#8230;</p>
<p>«Il locale durante il Vinitaly è meta di appassionati, giornalisti, produttori, che prenotano anche con un anno d’anticipo, ma capita che chi non trova posto si faccia un giro per il centro di Verona e ripassi, fino a quando non riesce a sedersi al tavolo&#8221;, racconta Severino con il giusto orgoglio. Il ristorante è infatti meta di buongustai non solo veronesi, che apprezzano l’alta qualità unita al rispetto della tradizione, note che hanno reso famoso il locale, fino a fargli guadagnare con il piatto &#8220;brasato all’Amarone&#8221; l’ambito &#8220;Sole&#8221; di Luigi Veronelli, che ha voluto dedicare a Barzan anche la copertina dell’ultimo numero della sua rivista, Veronelli EV».</p>
<p>Quali sono le basi della ristorazione della “Bottega del Vino”?</p>
<p>«Tradizione e cultura del territorio. Nel ristorante della Bottega si trovano 12 mesi all’anno i nostri piatti storici, citati nel menù proprio sotto la dicitura &#8220;piatti storici&#8221;, specialità come polenta abbrustolita con gorgonzola, detta &#8220;la mattonella&#8221;, la polenta con il lardo, con la pancetta, con cotechino e crauti, con la soppressa di Verona, il baccalà, la pasta e fasoi, la trippa, il risotto all’amarone. Tutto, compresa la pasticceria, è frutto del lavoro della nostra cucina e di metodi e ricette tradizionali.</p>
<p>Al nostro chef, Fabio De Guidi, lascio la massima libertà di reinterpretare secondo il suo grande talento la tradizione veneta, sempre mantenendone le caratteristiche che la rendono riconoscibile e famosa. Ci tengo che vengano mantenuti anche i nomi tipici dialettali di alcuni piatti, come “ luganega e fasoi” o “la pastisada de caval”, che tradotti perderebbero di significato e fascino. Come voglio che la lista proponga diversi livelli di prezzi; puoi spendere per una portata dai 5 ai 42 euro&#8230; Il tutto con la massima attenzione alla qualità: nel mio ristorante si serve solo carne di razza chianina, i nostri filetti sono almeno di 5 libbre, la frollatura la controllo io personalmente, partita per partita. Sempre per gli stessi motivi alla Bottega del Vino si trovano 3 oli biologici, dei quali seguiamo la produzione, uno veronese, uno toscano ed uno siciliano».</p>
<p>Signor Severino, la Bottega del Vino è famosa per la sua carta dei vini, ricca e articolata; come effettua le sue scelte?</p>
<p>«Esperienza e passione. Amore per il vino e rispetto per gli appassionati che da anni frequentano il mio locale. La nostra carta dei vini riporta 3.076 voci, alla mescita i vini sono 120, per soddisfare ogni tipo di gusto e portafoglio. Cerco di mantenere valore e storicità alla carta dei vini della Bottega, anche partecipando a aste, garantendo i massimi livelli qualitativi. Grande attenzione è dedicata al servizio: il personale di servizio avvina sempre i bicchieri prima di servire, apre le bottiglie di fronte al cliente e taglia la capsula in modo che il tappo rimanga sempre con la bottiglia. Lo stile della Bottega del Vino sta nel presentare i vini: c’è grande differenza tra &#8220;vendere vino&#8221; e &#8220;presentare vino».</p>
<p>Tra le novità dedicate agli appassionati, presto alla bottega sarà disponibile un &#8220;carrello dei vini&#8221;, con diverse proposte ogni settimana, servite in caraffe da un quarto prodotte nella cristalleria che già produce artigianalmente i nostri bicchieri, abbattendo così il costo della bottiglia da un litro. Ci tengo che l’offerta sia la più varia possibile: abbiamo 4 pagine solo di Bordeaux, ce n’è per tutte le tasche&#8230;&#8221;.</p>
<p>Severino Barzan ci vuole regalare un’esperienza difficile da dimenticare: una visita in cantina. La Bottega del Vino ha a disposizione 3 cantine, una delle quali di servizio, garantendo uno stoccaggio di 135.000 bottiglie.</p>
<p>«Devo ringraziare la professionalità e la precisione del cantiniere, Mauro Cicalese, che mi aiuta nella gestione della cantina&#8221;, sottolinea Barzan mentre ci mostra con orgoglio alcuni grandi nomi dell’universo vino: Château Lafite, Château Petrus del 66, La Tache Romanée Conti del 65, Tokaj Essencia del ’47 regalo del Presidente d’Ungheria, Don Melchor dell’88, Gaja, Del Forno, tutte le annate del Sassicaia, Château d’Yquem, Conterno, Masi, Corton Vergennes in esclusiva mondiale&#8230; tutto ciò che è leggenda nel mondo degli appassionati di vino è presente».</p>
<p>Sig. Barzan, vedo che c’è un ampio tavolo, è possibile essere serviti direttamente in questa splendida cantina?</p>
<p>«Per la verità ne facciamo uso solo quando il cliente richiede particolare discrezione o sicurezza, come è stato quando abbiamo avuto l’onore di ospitare la Regina d’Olanda, il Presidente del Consiglio, il Capo dello Stato&#8230;».</p>
<p>So di farle una domanda difficile, ma se dovesse scegliere un vino su tutti, che nome farebbe?</p>
<p>«Effettivamente è una domanda non facile. Risponderò con le parole di Frank Prior del New York Times, che mi ha definito un “Amarone fanatic&#8230;”».</p>
<p>Dove si dovrebbe orientare l’attenzione del mondo del vino nell’immediato futuro?</p>
<p>«I paesi dell’est europeo ci riserveranno presto gradite sorprese. Bulgaria, Ungheria, le zone del Caucaso sono tradizionalmente vocate alla viticoltura. Le condizioni ambientali e storiche di questi paesi sono molto favorevoli allo sviluppo della cultura e della produzione enologica».</p>
<p>Quali interventi la sua esperienza suggerirebbe alle istituzioni?</p>
<p>«Credo che una dell’azioni più immediatamente necessarie sia la revisione delle DOC, o perlomeno di alcune denominazioni che fatalmente risultano ormai datate. Alcune produzioni sono infatti uscite dalle DOC, cioè non rientrano più nei disciplinari di produzione proprio perché hanno deciso di produrre vini più contemporanei. Al rispetto della tradizione deve venir affiancata un’attenzione continua allo sviluppo ed al progresso della viticultura, nonché ai cambiamenti di mercato».</p>
<p>Sappiamo che presto sbarcherà a New York, cosa ci racconta di questo ambizioso progetto?</p>
<p>«La Bottega del Vino di New York avrà sede nella Decima Avenue, angolo con la 20esima strada, nel quartiere di Chelsea. Si tratta di una vera e propria clonazione della Bottega veronese che va dagli arredi e dall’aspetto esteriore del locale fino al servizio e ai piatti proposti. Non vogliamo aprire un ristorante italiano a New York, che già ne conta 6000, vogliamo aprire “La Bottega del Vino”! Per garantire i medesimi standards partiranno dall’Italia due dei nostri camerieri e 2 chef che, a rotazione per 3 mesi ciascuno, formeranno il personale locale.</p>
<p>Il tutto sotto la supervisione mia, per il tempo che riuscirò a strappare alla gestione della Bottega di Verona e del mio socio Gianni Pascucci, che invece rimarrà a New York come referente fisso. Dovremmo inaugurare intorno al mese di novembre, ma il condizionale è d’obbligo. Le posso però già anticipare che Marvin Shanken di Wine Spectator, prestigiosissima rivista del settore, ha voluto comunicarci che sarà nostro testimonial nella serata d’inaugurazione».</p>
<p>Non siete spaventati dalle difficoltà legate alla città di New York, mi riferisco ai cambiamenti del dopo 11 Settembre o alle limitazioni nell’importazione, per esempio?</p>
<p>«Paradossalmente dopo la tragedia delle Twin Towers c’è stata una ripresa economica di alcuni settori, tra i quali la ristorazione di alto livello. Il mio amico Joe Bastianich, noto ristoratore newyorkese, ha appena inaugurato un nuovo locale a Manhattan, che tutte le sere fa il pienone, con sua grande soddisfazione. Per quel che invece riguarda l’importazione di alcuni prodotti, benché il mercato americano ultimamente sia stia aprendo, grazie a nuove leggi, ci siamo rivolti ad imprenditori italiani che hanno aperto produzioni direttamente negli States, garantendo i medesimi livelli qualitativi del prodotto italiano. Dobbiamo ringraziare questi uomini che si prendono i rischi imprenditoriali di esportare cultura e tradizione italiana nel mondo».</p>
<p>Non possiamo che essere d’accordo con quest’affermazione di Severino Barzan, e per questo gli porgiamo un sentito “Grazie!”;</p>
<p>Laura Franchini</p>
<p>Ristorante “Antica Bottega del Vino”</p>
<p>Via Scudo di Francia, 3</p>
<p>Tel. 045 8004335</p>
<p>Email: info@bottegavini.it</p>
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		<title>Calendario aggiornato!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 12:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi inizia ufficialmente l&#8217;aggiornamento day by day del calendario, salvo intoppi quindi troverete tutte le notizie che giungono in redazione sul mondo del vino e del gusto. Stay tuned!!! Laura Max Lorenzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi inizia ufficialmente l&#8217;aggiornamento day by day del calendario, salvo intoppi quindi troverete tutte le notizie che giungono in redazione sul mondo del vino e del gusto. Stay tuned!!!<br />
Laura<br />
Max<br />
Lorenzo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Merano con la Guida Vinibuoni e i Coronati!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 10:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[coronati]]></category>
		<category><![CDATA[touring club italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai ci siamo&#8230; Sabato 6 Novembre, a Merano, verrà presentata l&#8217;edizione 2011 della guida Vinibuoni d&#8217;Italia del Touring Club Italiano e verranno consegnate le Corone, massima onorificenza della guida. Una guida che ha scelto di dedicare i suoi sforzi ai soli vini prodotti con vitigni autoctoni, e che ogni anno apre le porte delle degustazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai ci siamo&#8230; Sabato 6 Novembre, a Merano, verrà presentata l&#8217;edizione 2011 della guida Vinibuoni d&#8217;Italia del Touring Club Italiano e verranno consegnate le Corone, massima onorificenza della guida.</p>
<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/11/1315709771_guida_per_merano.jpg"><img class="size-full wp-image-862 alignnone" title="1315709771_guida_per_merano" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/11/1315709771_guida_per_merano.jpg" alt="" width="320" height="297" /></a><br />
<span id="more-859"></span></p>
<p>Una guida che ha scelto di dedicare i suoi sforzi ai soli vini prodotti con vitigni autoctoni, e che ogni anno apre le porte delle degustazioni a tutti coloro che volessero assistervi. Una scelta mica tanto banale&#8230;Certo, io sono coordinatrice per la regione Emilia Romagna, quindi è piuttosto ovvio che ne sposi filosofia e metodi, ma vi invito ad analizzare attentamente le aziende in guida e i premi consegnati. Converrete con me che la scelta della tipicità e della qualità è la solo filosofia che ci muove.</p>
<p>Qui di seguito tutti i vini che verranno premiati durante il Merano Wine Festival Sabato 6 novembre prossimo.</p>
<p>Per ottenere una corona un vino deve superare una serie di esami sensoriali da parte di commissioni regionali e poi da parte di una giuria nazionale. Inoltre deve possedere i seguenti requisiti, secondo quanto afferma la guida:</p>
<p>&#8220;I vini della Corona sono i vini italiani dell&#8217;eccellenza, scelti con voto palese di maggioranza nella sessione finale di degustazione a commissioni riunite su scala nazionale. Sono dunque vini che hanno entusiasmato per l&#8217;assoluta espressione del vitigno e del territorio di appartenenza, per la gamma aromatica, per il corpo e l&#8217;armonia. Vini di forte identità, il cui ricordo rimane impresso con la capacità di emozionare a lungo&#8221;</p>
<p><strong>VALLE D&#8217;AOSTA</strong><br />
Valle d&#8217;Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle La Piagne 2009 &#8211; Cave Vin Blanc de Morgex et de La Salle<br />
Valle d&#8217;Aosta Doc Chambave Muscat Flétri 2008 &#8211; La Vrille<br />
Valle d&#8217;Aosta Doc Cornalin 2009 &#8211; La Crotta di Vegneron<br />
Valle d&#8217;Aosta Doc Fumin 2008 &#8211; Les Crètes</p>
<p><strong>PIEMONTE</strong><br />
Barbaresco Docg Bricco Asili Bernardot 2007 &#8211; Ceretto<br />
Barbaresco Docg Gallina 2006 &#8211; Prinsi<br />
Barbaresco Docg Montubert 2007 &#8211; Icardi<br />
Barbaresco Docg Ovello 2007 &#8211; Cascina Morassino<br />
Barbaresco Docg Rizzi 2006 &#8211; Rizzi<br />
Barbera d&#8217;Alba Doc Superiore 2006 &#8211; Malvirà<br />
Barbera d&#8217;Alba Doc Surì di Mu&#8217; 2008 &#8211; Icardi<br />
Barbera d&#8217;Asti Doc Superiore Passum 2007 &#8211; Cascina Castlèt<br />
Barbera d&#8217;Asti Docg Camp du Rouss 2008 &#8211; Coppo<br />
Barbera d&#8217;Asti Docg La Villa 2009 &#8211; Tenuta Olim Bauda<br />
Barbera d&#8217;Asti Docg No Wood 2009 &#8211; Scrimaglio<br />
Barbera d&#8217;Asti Docg Ronchetti 2009 &#8211; Dezzani<br />
Barolo Docg Brunate 2006 &#8211; Damilano<br />
Barolo Docg Gramolere 2006 &#8211; Alessandria Fratelli<br />
Barolo Docg Le Rocche del Falletto Riserva 2004 &#8211; Bruno Giacosa<br />
Barolo Docg Mariondino 2006 &#8211; Parusso Armando<br />
Barolo Docg Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2004 &#8211; Cavallotto Tenuta Bricco Boschis<br />
Barolo Docg Riserva Monvigliero 2004 &#8211; Bel Colle<br />
Barolo Docg Rocche di Castiglione 2006 &#8211; Oddero Poderi e Cantine<br />
Brachetto d&#8217;Acqui Docg 2009 &#8211; Borgo Moncalvo<br />
Coste della Sesia Doc Rosso Faticato 2006 &#8211; Anzivino<br />
Dogliani Docg I Filari 2008 &#8211; Poderi Luigi Einaudi<br />
Dolcetto d&#8217;Acqui Doc Il Commensale 2009 &#8211; Paolo Pizzorni Vino<br />
Dolcetto d&#8217;Alba Doc 2009 &#8211; Massolino &#8211; Vigna Rionda<br />
Dolcetto d&#8217;Alba Doc Colombé 2009 &#8211; Renato Ratti<br />
Dolcetto d&#8217;Alba Doc Vignej 2009 &#8211; Nota Giuliano<br />
Gavi Docg Brut Millesimato Soldati La Scolca 2003 &#8211; La Scolca<br />
Gavi Docg San Pietro 2009 &#8211; Tenuta San Pietro in Tassarolo<br />
Lessona Doc Omaggio a Quintino Sella 2005 &#8211; Tenute Sella 1671<br />
Monferrato Doc Bianco Il Barigi 2009 &#8211; Cascina Bertolotto<br />
Moscato d&#8217;Asti Docg Vigna Vecchia 2004 &#8211; Ca&#8217; d&#8217; Gal<br />
Nebbiolo d&#8217;Alba Doc Valmaggiore 2008 &#8211; Abrigo Orlando<br />
Nebbiolo d&#8217;Alba Doc Valmaggiore 2008 &#8211; Sandrone Luciano<br />
Piemonte Doc Albarossa 2009 &#8211; Poggio Ridente<br />
Roero Docg Ròche d&#8217;Ampsèj 2006 &#8211; Correggia Matteo</p>
<p><strong>LIGURIA</strong><br />
Apogèo 2009 &#8211; Cascina delle Terre Rosse<br />
Cinque Terre Doc 2008 &#8211; Walter De Battè<br />
Cinque Terre Doc Sciacchetrà Riserva 2005 &#8211; Forlini Cappellini<br />
Colli di Luni Doc Vermentino Sarticola 2009 &#8211; La Baia del Sole-Federici<br />
Spigaü Crociata 2006 &#8211; Le Rocche del Gatto</p>
<p><strong>LOMBARDIA</strong><br />
Garda Classico Doc Chiaretto Pergola 2009 &#8211; Cantine della Valtenesi e della Lugana-Civielle<br />
Lugana Doc Ca&#8217; Lojera 2009 &#8211; Ca&#8217; Lojera<br />
Lugana Doc Madre Perla 2008 &#8211; Cantina Perla del Garda<br />
Lugana Doc Spumante Brut &#8211; Pasini &#8211; San Giovanni<br />
Moscato di Scanzo Docg OI Mosca 2007 &#8211; Barcella Giorgio-Cerri<br />
Oltrepò Pavese Doc Bonarda Possessione di Vergomberra 2009 &#8211; Bruno Verdi<br />
Sforzato di Valtellina Docg Sfursat Nino Negri 2007 &#8211; Nino Negri<br />
Valtellina Superiore Docg Sassella Riserva Le Barbarine 2004 &#8211; Fondazione Fojanini-La Castellina<br />
Valtellina Superiore Docg Valgella Ca&#8217; Morei 2007 &#8212; Fay</p>
<p><strong>VENETO</strong><br />
Amarone della Valpolicella Doc 2006 &#8211; Corte Sant&#8217;Alda<br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico 2006 &#8211; Allegrini<br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Ama 2004 &#8211; Zymè<br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Monte Ca&#8217; Bianca 2005 &#8211; Begali Lorenzo<br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Selezione Giuseppe Quintarelli Riserva 2000 &#8211; Quintarelli Giuseppe<br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Vigneti di Ravazzol 2006 &#8211; Ca&#8217; La Bionda<br />
Amarone della Valpolicella Doc Roccolo Grassi 2006 &#8211; Roccolo Grassi<br />
Bardolino Doc Chiaretto Classico 2009 &#8211; Raval<br />
Delle Venezie Igt Passito Dimmi chi sono? 2008 &#8211; Tessère<br />
Lugana Doc Vigneto Massoni Santa Cristina 2009 &#8211; Zenato Azienda Vitivinicola<br />
Piave Doc Raboso Gelsaia 2007 &#8211; Cecchetto Giorgio<br />
Recioto di Soave Docg Classico Le Sponde 2008 &#8211; Coffele<br />
Soave Doc Classico Contrada Salvarenza 2008 &#8211; Gini<br />
Soave Doc Classico I Cerceni 2009 &#8211; Casa Vinicola Cambrago<br />
Soave Doc Classico Monte Alto 2008 &#8211; Ca&#8217; Rugate<br />
Soave Superiore Docg Classico Monte di Fice 2008 &#8211; i Stefanini<br />
Soave Superiore Docg Il Casale 2009 &#8211; Vicentini Emanuele e Agostino<br />
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Favrèl Cinquegrammi 2009 &#8211; Malibràn<br />
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry 2009 &#8211; La Tordera<br />
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Particella 68 2009 &#8211; Sorelle Bronca<br />
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Pianer 2009 &#8211; Le Colture<br />
Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Senior 2009 &#8211; Bortolomiol<br />
Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg Dry &#8211; Adami<br />
Valpolicella Doc Classico Superiore Ripasso Seccal 2007 &#8211; Nicolis<br />
Valpolicella Doc Classico Superiore Vigneto Sant&#8217;Urbano 2007 &#8211; Speri<br />
Valpolicella Doc Superiore Campo Prognare 2006 &#8211; I Campi<br />
Valpolicella Doc Superiore 2008 &#8211; Massimago 1883<br />
Valpolicella Doc Superiore Grotta del Ninfeo 2008 &#8211; Fraccaroli Domenico-Grotta del Ninfeo<br />
Veneto Igt Raboso Passito 2008 &#8211; Bonotto delle Tezze<br />
Veneto Igt Rosso Stèfen 1624 Vigneto Singolo 2005 &#8211; De Stefani</p>
<p><strong>ALTO ADIGE</strong><br />
Alto Adige Doc Gewürztraminer Flora 2009 &#8211; Girlan<br />
Alto Adige Doc Gewürztraminer Lunare 2008 &#8211; Cantina Terlano<br />
Alto Adige Doc Gewürztraminer Nussbaumer 2009 &#8211; Tramin<br />
Alto Adige Doc Gewürztraminer Passito Juvelo 2008 &#8211; Cantina Andriano<br />
Alto Adige Doc Lagrein Riserva 2007 &#8211; Malojer-Gummerhof<br />
Alto Adige Doc Lagrein Riserva Castel Ringberg 2006 &#8211; Elena Walch<br />
Alto Adige Doc Moscato Giallo Passito Sissi 2008 &#8211; Merano-Cantina Vini<br />
Alto Adige Doc Santa Maddalena 2009 &#8211; Tenuta Waldgries<br />
Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico Huck am Bach 2009 &#8211; Cantina Produttori Bolzano<br />
Alto Adige Doc Santa Maddalena Morit 2009 &#8212; Loacker</p>
<p><strong>TRENTINO</strong><br />
Teroldego Rotaliano Doc 2008 &#8211; de Vescovi Ulzbach<br />
Teroldego Rotaliano Doc Riserva 2007 &#8211; Cantina Rotaliana di Mezzolombardo<br />
Teroldego Rotaliano Doc Riserva Pini 2005 &#8211; Zeni Roberto<br />
Teroldego Rotaliano Doc Superiore Riserva Diedri 2007 &#8211; Dorigati<br />
Trentino Doc Lagrein Dunkel Riserva Mansum 2007 &#8211; Bellaveder<br />
Trentino Doc Marzemino 2009 &#8211; Spagnolli Enrico<br />
Trentino Doc Vino Santo Arèle 1999 &#8211; Cavit<br />
Vigneti delle Dolomiti Igt Moscato Rosa 2009 &#8211; Maso Bastie</p>
<p><strong>FRIULI VENEZIA GIULIA</strong><br />
Carso Doc Vitovska 2008 &#8211; Zidarich<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Malvasia 2009 &#8211; Buiatti Livio e Claudio<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Refosco dal Peduncolo Rosso 2008 &#8211; Marinig<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Refosco dal Peduncolo Rosso SolSiRe 2007 &#8211; Aquila del Torre<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Schioppettino 2007 &#8211; Petrussa<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Schioppettino 2007 &#8211; Vigna Petrussa<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Tazzelenghe 2006 &#8211; Conte d&#8217;Attimis-Maniago<br />
Colli Orientali del Friuli Doc Verduzzo Friulano Crei 2008 &#8211; Sara &amp; Sara<br />
Colli Orientali del Friuli Picolit Docg 2007 &#8211; Aquila del Torre<br />
Colli Orientali del Friuli Picolit Docg 2007 &#8211; Sara &amp; Sara<br />
Collio Doc 2009 &#8211; Keber Edi<br />
Collio Doc Bianco Athena 2007 &#8211; Picèch Roberto<br />
Collio Doc Friulano 2008 &#8211; Keber Renato<br />
Collio Doc Friulano Ronco delle Cime 2009 &#8211; Venica &amp; Venica<br />
Collio Doc Malvasia 2009 &#8211; Vosca Francesco<br />
Collio Doc Malvasia Vigna Runc 2009 &#8211; Il Carpino<br />
Friuli Grave Doc Refosco dal Peduncolo Rosso 2009 &#8211; Vigneti Le Monde<br />
Friuli Isonzo Doc Friulano 2008 &#8211; Borgo San Daniele<br />
Friuli Isonzo Doc Friulano 2009 &#8211; Sgubin Renzo<br />
Friuli Isonzo Doc Malvasia 2009 &#8211; Sgubin Renzo<br />
Venezia Giulia Igt Friulano Moscabianca 2009 &#8211; Plozner<br />
Venezia Giulia Igt Malvasia 2007 &#8211; Damijan Podversic<br />
Venezia Giulia Igt Malvasia 2007 &#8211; Skerlj<br />
Venezia Giulia Igt Ribolla Gialla 2007 &#8211; Il Carpino</p>
<p><strong>EMILIA ROMAGNA</strong><br />
Albana di Romagna Docg Passito Riserva Cuore Matto 2006 &#8211; Alessandro Morini-Poderi Morini<br />
Emilia Igt Lambrusco Rosé LinI910 in Correggio 2009 &#8211; Lini 910<br />
Emilia Igt Lambrusco Scuro LinI910 in Correggio 2009 &#8211; Lini 910<br />
Sangiovese di Romagna Doc Superiore Riserva Ombroso 2007 &#8211; Madonia Giovanna</p>
<p><strong>TOSCANA</strong><br />
Brunello di Montalcino Docg 2005 &#8211; Lambardi Maurizio<br />
Brunello di Montalcino Docg 2005 &#8211; Poggio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino Docg 2005 &#8211; Stella di Campalto<br />
Brunello di Montalcino Docg PS 2004 &#8211; Siro Pacenti<br />
Brunello di Montalcino Docg Riserva 2004 &#8211; Biondi Santi Franco-Tenuta Greppo<br />
Brunello di Montalcino Docg Riserva 2004 &#8211; Fattoi Ofelio &amp; Figli<br />
Brunello di Montalcino Docg Riserva 2004 &#8211; Le Macioche-Palazzina<br />
Brunello di Montalcino Docg Riserva 2004 &#8211; Poggio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino Docg Riserva 2004 &#8211; Tenuta Le Potazzine<br />
Chianti Classico Docg 2008 &#8211; Badia a Coltibuono<br />
Chianti Classico Docg Riserva 2006 &#8211; Riecine<br />
Chianti Classico Docg Riserva 2006 &#8211; Val delle Corti<br />
Chianti Classico Docg Riserva 2007 -Capannelle<br />
Chianti Classico Docg Riserva 2007 &#8211; La Porta di Vertine<br />
Chianti Classico Docg Riserva Baron&#8217;Ugo 2006 &#8211; Monteraponi<br />
Chianti Classico Docg Riserva Il Poggio 2006 &#8211; Castello di Monsanto<br />
Chianti Classico Docg Riserva Poggio Rosso 2006 &#8211; San Felice<br />
Chianti Classico Docg Riserva Rancia 2007 &#8211; Fèlsina<br />
Colli della Toscana Centrale Igt Flaccianello della Pieve 2007 &#8211; Fontodi<br />
Colli della Toscana Centrale Igt Rosso Anfiteatro 2006 &#8211; Vecchie Terre di Montefili<br />
Montecucco Doc Sangiovese Grotte Rosse 2007 &#8211; Salustri Leonardo<br />
Rosso di Montalcino Doc 2007 &#8211; Poggio di Sotto<br />
Rosso di Montalcino Doc 2008 &#8211; Conti Costanti<br />
Toscana Igt Bianco Il Templare 2006 &#8211; Montenidoli<br />
Toscana Igt Rosso Cepparello 2007 &#8211; Isole e Olena<br />
Toscana Igt Rosso Clante 2006 &#8211; Il Borghetto<br />
Toscana Igt Rosso La Gioia 2006 &#8211; Riecine<br />
Toscana Igt Rosso Le Pergole Torte 2007 -Montevertine<br />
Toscana Igt Rosso Reciso 2007 &#8211; Pietro Beconcini Agricola<br />
Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2007 &#8211; Panizzi<br />
Vin Santo di Montepulciano Doc 1998 &#8211; Avignonesi<br />
Vin Santo di Montepulciano Doc 1999 &#8211; Poliziano<br />
Vin Santo di Montepulciano Doc Occhio di Pernice 1998 &#8211; Avignonesi<br />
Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva 2006 &#8211; Le Bèrne<br />
Vino Nobile di Montepulciano Docg Salco Evoluzione 2005 &#8211; Salcheto</p>
<p><strong>MARCHE</strong><br />
Bianchello del Metauro Doc San Cesareo 2009 &#8211; Morelli Claudio<br />
Marche Igt Rosso Erasmo Castelli 2008 &#8211; Maria Pia Castelli<br />
Marche Igt Rosso Kurni 2008 &#8211; Oasi degli Angeli<br />
Offida Doc Passerina Lucrezia 2009 &#8211; Le Caniette<br />
Offida Doc Pecorino Ciprea 2009 &#8211; Poderi Capecci San Savino<br />
Offida Doc Pecorino Fiobbo 2008 &#8211; Aurora<br />
Rosso Piceno Doc Il Maschio da Monte 2008 &#8211; Santa Barbara<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Riserva Utopia 2008 &#8211; Montecappone<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Riserva Villa Bucci 2007 &#8211; Bucci<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Riserva Villa Novali 2006 &#8211; Terre Cortesi Moncaro<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico San Michele 2008 &#8211; Vallerosa Bonci<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Balciana 2008 &#8211; Sartarelli<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Massaccio 2007 &#8211; Fazi Battaglia<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Podium 2008 &#8211; Garofoli<br />
Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Vecchie Vigne 2008 &#8211; Umani Ronchi<br />
Verdicchio di Matelica Doc Collestefano 2009 &#8211; Collestefano</p>
<p><strong>UMBRIA</strong><br />
Sagrantino di Montefalco Docg 25anni 2007 &#8211; Arnaldo Caprai<br />
Sagrantino di Montefalco Docg Colle Grimaldesco 2006 &#8211; Tabarrini<br />
Sagrantino di Montefalco Docg Collepiano 2007 &#8211; Arnaldo Caprai<br />
Sagrantino di Montefalco Docg Il Domenico 2005 &#8211; Adanti<br />
Umbria Igt Bianco Passito Vinsanto 2006 &#8211; Grilli-La Palazzola<br />
Umbria Igt Moscato Passito Villa Monticelli 2007 &#8212; Barberani</p>
<p><strong>LAZIO</strong><br />
Cesanese del Piglio Docg San Magno 2008 &#8211; Colletonno<br />
Civitella d&#8217;Agliano Igt Grechetto Poggio della Costa 2009 &#8211; Mottura Sergio<br />
Lazio Igt Bianco Moro 2008 &#8211; Marco Carpineti<br />
Lazio Igt Malvasia Puntinata Stillato 2009 &#8211; Principe Pallavicini<br />
Lazio Igt Rosso Paterno 2008 &#8211; Trappolini</p>
<p><strong>ABRUZZO</strong><br />
Colline Pescaresi Igt Passito Moscatello di Castiglione Angelucci 2009 &#8211; Angelucci<br />
Colline Pescaresi Igt Passito Rosso Clematis 2005 &#8211; Ciccio Zaccagnini<br />
Colline Pescaresi Igt Pecorino Colle Civetta 2009 &#8211; Pasetti<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Cerasuolo Doc Cerano 2009 &#8211; Pietrantonj-Antica Casa Vitivinicola<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Cerasuolo Doc Piè delle Vigne 2008 &#8211; Cataldi Madonna Luigi<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Colline Teramane Docg Notàri 2007 &#8211; Nicodemi<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Colline Teramane Docg Riserva Escol 2006 &#8211; San Lorenzo Vini<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Colline Teramane Docg Riserva Zanna 2007 &#8211; Illuminati Dino<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Doc 2006 &#8211; Valentini<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Doc Colle Maggio 2006 &#8211; Torre Zambra<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Doc Poggio Varano 2006 &#8211; Barone Cornacchia<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo Doc Riserva 2006 &#8211; Lorenzo Filomusi Guelfi</p>
<p><strong>MOLISE</strong><br />
Molise Doc Aglianico Riserva Militum Christi 2004 &#8211; Cianfagna<br />
Molise Doc Rosso Mekan 2008 &#8211; Cantine Cipressi<br />
Molise Doc Rosso Riserva Don Luigi 2008 &#8211; Di Majo Norante<br />
Molise Doc Tintilia 2008 &#8211; Angelo D&#8217;Uva</p>
<p><strong>CAMPANIA</strong><br />
Aglianico del Taburno Doc Anàstasi 2006 &#8211; Ocone Agricola del Monte<br />
Campania Igt Pallagrello Nero Cunto 2008 &#8211; Alois<br />
Cilento Doc Aglianico Cenito 2007 &#8211; Luigi Maffini<br />
Costa d&#8217;Amalfi Doc Bianco Furore 2009 &#8211; Marisa Cuomo<br />
Epomeo Igt Bianco Phitecusa 2009 &#8211; La Pietra di Tommasone<br />
Falerno del Massico Doc PrimitivoBarone 2007 &#8211; Regina Viarum<br />
Falerno del Massico Doc Rosso 2007 -Podere San Domenico<br />
Fiano di Avellino Docg 2008 &#8211; Guido Marsella<br />
Fiano di Avellino Docg 2009 &#8211; Di Meo<br />
Fiano di Avellino Docg Bèchar 2009 &#8211; Cantine Antonio Caggiano<br />
Fiano di Avellino Docg Tenuta di Altavilla 2009 &#8211; Villa Matilde<br />
Greco di Tufo Docg 2009 &#8211; Macchialupa<br />
Greco di Tufo Docg Cutizzi 2009 -Feudi di San Gregorio<br />
Irpinia Doc Aglianico Terra d&#8217;Eclano 2007 &#8211; Quintodecimo<br />
Roccamonfina Igt Terra di Lavoro 2008 &#8211; Galardi<br />
Taburno Doc Falanghina 2009 -Cantina del Taburno<br />
Taurasi Docg Riserva Campore 2004 &#8211; Terredora<br />
Taurasi Docg Riserva Radici 2004 &#8211; Mastroberardino<br />
Taurasi Docg Riserva Vigne Cinque Querce 2005 &#8211; Salvatore Molettieri</p>
<p><strong>PUGLIA</strong><br />
Colline Joniche Tarantine Doc Primitivo Egiale 15,5° 2008 &#8211; Agricola Guida<br />
Copertino Doc Rosso Eloquenzia 2007 -Azienda Monaci<br />
Gioia del Colle Doc Primitivo Riserva 2006 &#8211; Giuliani Raffaele<br />
Primitivo di Manduria Doc 14° Mono 2008 -Cantine Soloperto<br />
Puglia Igt Bianco Tufjano 2009 &#8211; Colli della Murgia<br />
Salento Igt Rosso Graticciaia 2006 &#8211; Agricole Vallone<br />
Salento Igt Rosso Mavro 2008 &#8211; Palamà Vini del Salento<br />
Spumante Classico Brut Riserva Nobile Millesimato 2006 &#8211; d&#8217;Araprì Spumante Classico<br />
Valle d&#8217;Itria Igt Verdeca Askos 2009 &#8211; Masseria Li Veli</p>
<p><strong>BASILICATA</strong><br />
Aglianico del Vulture Doc Don Anselmo 2006 &#8211; Paternoster<br />
Aglianico del Vulture Doc Eleano 2006 &#8211; Eleano<br />
Aglianico del Vulture Doc La Bottaia 2005 &#8211; Casa Maschito-Grandi Vini Lucani<br />
Aglianico del Vulture Doc Portale Adduca 2005 &#8211; Casa Maschito-Grandi Vini Lucani<br />
Aglianico del Vulture Doc Valle del Noce 2008 &#8211; D&#8217;Angelo Casa Vinicola</p>
<p><strong>CALABRIA</strong><br />
Calabria Igt Rosso Serra Monte 2007 &#8211; Terre di Balbia<br />
Cirò Doc Rosso Superiore Riserva Duca Sanfelice 2008 &#8211; Librandi Antonio e Nicodemo<br />
Melissa Doc Rosso Superiore Mutrò 2005 &#8211; Cantina Val di Neto<br />
Val di Neto Igt Rosato Grayasusi Etichetta Rame 2009 &#8211; Ceraudo Roberto</p>
<p><strong>SICILIA</strong><br />
Cerasuolo di Vittoria Docg 2009 &#8211; Gulfi<br />
Etna Doc Bianco 2009 &#8211; Cottanera<br />
Etna Doc Bianco Superiore Pietramarina 2006 &#8211; Benanti<br />
Etna Doc Rosso Prephylloxera 2008 &#8211; Tenuta delle Terre Nere<br />
Etna Doc Rosso Serra della Contessa 2008 &#8211; Benanti<br />
Malvasia delle Lipari Doc 2009 &#8211; Florio<br />
Sicilia Igt Miano 2009 &#8211; Castellucci Miano<br />
Sicilia Igt Nerobaronj 2006 &#8211; Gulfi<br />
Sicilia Igt Porcaria 2008 &#8211; Passopisciaro<br />
Sicilia Igt Selezione Vrucara 2007 &#8211; Feudo Montoni</p>
<p><strong>SARDEGNA</strong><br />
Carignano del Sulcis Doc Is Arenas 2007 &#8211; Sardus Pater<br />
Carignano del Sulcis Doc Riserva Aina 2007 &#8211; Cantina di Calasetta<br />
Isola dei Nuraghi Igt Rosso Luzzana 2008 &#8211; Cherchi Giovanni Maria<br />
Isola dei Nuraghi Igt Rosso Turriga 2006 &#8211; Argiolas<br />
Mandrolisai Doc Fradiles 2008 &#8211; Fradiles Vitivinicola</p>
<p><strong>ISTRIA</strong><br />
Malvazija Istarska 2009 &#8211; Arman Franc<br />
Muškat Momjanski 2007 &#8211; Benvenuti<br />
Refošk 2007 &#8211; Clai Giorgio</p>
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		<title>17 e 18 Ottobre To Be Lambrusco a Levizzano Rangone -Modena</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 12:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce To Be Lambrusco, manifestazione per chi crede che il Lambrusco non sia una scelta di serie B ma To Be. Organizzata dal Simposio dei Lambruschi, associazione nata a inizio anno, composta dalle aziende Pederzana, Villa di Corlo, Fiorini, Ca’ Berti, Paltrinieri, Fattoria Moretto, Podere il Saliceto, Francesco Vezzelli, To Be Lambrusco si terrà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce To Be Lambrusco, manifestazione per chi crede che il Lambrusco non sia una scelta di serie B ma To Be. Organizzata dal Simposio dei Lambruschi, associazione nata a inizio anno, composta dalle aziende Pederzana, Villa di Corlo, Fiorini, Ca’ Berti, Paltrinieri, Fattoria Moretto, Podere il Saliceto, Francesco Vezzelli, To Be Lambrusco si terrà il 17 e 18 ottobre nello splendido castello di Levizzano Rangone (IX secolo) in del comune di Castelvetro di Modena, immerso nelle dolci colline multicolori a pochi chilometri da Modena.</p>
<p><span id="more-855"></span> La manifestazione vedrà un momento per ogni target, dal consumatore finale ai professionisti del settore. A  questi sarà dedicato l’appuntamento più originale, il concorso “Il Lambrusco cerca moglie”, che vedrà i sommelier lasciare il taste vin per scendere ai fornelli inventando una ricetta ideale in abbinamento al Lambrusco.<br />
Per la prima volta, quindi, non si partirà dal piatto per scegliere il vino ma avverrà l’esatto contrario! Tutti i sommelier che esercitano la professione potranno prendere parte al concorso contattando 0039 335 342485 &#8211; info@simposiodeilambruschi.it.<br />
Le finali si terranno lunedì 18 durante l’evento davanti ad una giuria di esperti e non mancheranno i colpi di scena. Accanto al concorso, l’intera giornata offrirà il banco d’assaggio per gli addetti ai lavori, dove si potranno incontrare le aziende socie del Simposio ma anche i colleghi “ospiti”, i produttori del Convito di Romagna e del Mosaico Piacentino, completando così idealmente la conoscenza di Lambrusco Modenese, Sangiovese di Romagna e Gutturnio.<br />
Il banco d’assaggio si terrà anche la domenica e sarà aperto al pubblico. Potranno partecipare all’evento persino le famiglie. A To Be Lambrusco, infatti, anche i bambini saranno ospiti graditi, grazie al percorso didattico realizzato in collaborazione con le scuole elementari e medie di Modena. I consumatori di domani potranno, quindi, imparare a conoscere come l’uva diventi vino in modo divertente assieme a personale qualificato, mentre i genitori si godranno qualche ora di tranquillità degustando i prodotti delle circa cinquanta cantine. Non mancheranno le specialità gastronomiche del territorio, dai grandi classici come il Parmigiano Reggiano e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena a prodotti innovativi come il Balsamela.<br />
Infine, To Be Lambrusco diverrà il punto ideale per la conoscenza di tutto il territorio di Castelvetro, ricco di castelli, borghi medievali e paesaggi mozzafiato, segnati da filari di vite, che in autunno, assumono le sfumature del rosso, del verde e del giallo.<br />
La giornata si concluderà con la cena gourmet realizzata da chef del calibro di Massimo Bottura de L’Osteria Francescana, Filippo Chiappini Dattilo de L’Antica Osteria del Teatro, Gennaro Esposito del Ristorante La Torre del Saracino di Vico Equense e Franco Aliberti del Pasticcione di San Patrignano.<br />
L’evento, organizzato dal Simposio dei Lambruschi, è realizzato in collaborazione con il Comune di Castelvetro.</p>
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		<title>Al via la 29° Festa del Radicchio a Rio San Martino (Scorzé &#8211; Venezia)</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 13:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[12 giornate di manifestazioni, spettacoli, concorsi, organizzati dal Gruppo Amici del Radicchio della Pro Loco di Scorzé, in collaborazione con la Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP. Si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei “Cugini di campagna” e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>12 giornate di manifestazioni, spettacoli, concorsi, organizzati dal Gruppo Amici del Radicchio della Pro Loco di Scorzé, in collaborazione con la Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP.</p>
<p><span id="more-850"></span></p>
<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/09/Festa-del-Radicchio-bassa.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-852" title="Festa del Radicchio" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/09/Festa-del-Radicchio-bassa-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></a>Si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei “Cugini di campagna” e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario ricchissimo di appuntamenti per grandi e piccini, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana. La 29esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE) si prepara anche quest’anno ad incoronare il Radicchio come prodotto principe e protagonista della stagione e ad accogliere i numerosissimi visitatori nei tre week end di novembre.<br />
Organizzata dal Gruppo Amici del Radicchio della Pro Loco di Scorzé in collaborazione con la Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP e realizzata grazie alla passione e all’impegno di più di 200 volontari, la rassegna è cresciuta negli anni arrivando a coinvolgere, nell’edizione 2009 oltre 70.000 persone e giungendo a mettere in piedi un ricchissimo calendario di appuntamenti, iniziative ispirate al recupero delle tradizioni, dedicate agli amanti dello sport, della musica e della cultura, senza mai dimenticare la solidarietà. E poi naturalmente serate enogastronomiche a tema, come l’ormai tradizionale Galà di S. Martino “A tavola con il Radicchio” che si svolgerà mercoledi 10 novembre con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Castelfranco (ingresso su prenotazione al numero 041.446786 &#8211; 041.446169).<br />
La rassegna raggiungerà il suo apice nel terzo week end, quello conclusivo, in programma venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 novembre, denominato “La Strada del Radicchio incontra&#8230;”, durante il quale proprio sulla Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP si incroceranno in suo onore le diverse Strade dei prodotti tipici veneti rappresentate dal Coordinamento Strade del Veneto e in particolare la Strada dei vini D.O.C. Lison Pramaggiore, la Strada dei Vini del Piave, la Strada del Vino Montello e dei Colli Asolani, la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, la Strada del Vino dei Colli Euganei, la Strada del Riso Vialone Nano Veronese I.G.P. e la Strada del Recioto e dei Vini Gambellara DOC, offrendo così ai visitatori una colorata e suggestiva panoramica delle ricchezza agroalimentari e turistiche del nostro territorio.  Nella serata di sabato 20 novembre è atteso anche Beppe Bigazzi.<br />
Un assaggio della ricca varietà di prodotti delle Strade venete sarà in esposizione anche durante tutta la giornata di sabato 23 ottobre in Piazza Ferretto a Mestre, come una gustosa anteprima di quel che avverrà poi a Rio San Martino.<br />
Gastronomia<br />
Protagonista come sempre è lo stand gastronomico, molto apprezzato per le sue ricette semplici e genuine, aperto tutti i giorni della manifestazione nello stand in Piazza La Pira a Rio San Martino a prezzi contenuti (intorno ai 15 euro). Nel menu numerose proposte a base di radicchio tra cui il gustoso cotechino al radicchio e la birra autoctona al radicchio.<br />
Cultura<br />
Coronamento culturale della manifestazione sono le iniziative editoriali curate da Emanuele Bello e Nicola Bergamo, nonché le proposte del gruppo culturale “Il Rivolo”, che quest’anno allestirà la mostra fotografica “LA FESTA, LE FESTE”, per ricordarci che anche quando i tempi erano grami nei nostri paesi le occasioni di fare festa non mancavano.<br />
Giochi antichi<br />
Nel segno del recupero delle tradizioni anche quest’anno, in collaborazione con la scuola elementare e i gruppi parrocchiali, si rivivranno gli antichi mestieri della zona e i giochi dei nonni, e il torneo “Giocando sull’aia”, visto il successo della precedente edizione, sarà ampliato.<br />
Sport<br />
Fra le altre proposte di carattere sportivo ci sarà l’esibizione ippica, la gara di bocce regionale “Trofeo Radicchio d’Oro”, la corsa campestre “Per le vie del Radicchio”, il tiro alla fune “Trofeo Scattolin Luigi”, l’esibizione delle Apecar. Novità 2010 la gara podistica non competitiva “Radicchio Rosso Run” di domenica 14 novembre.<br />
Musica<br />
Venerdi 12 novembre si terrà il 3° Concorso Musicale RADICCHIO LIVE MUSIC FESTIVAL dedicato alle band emergenti. Tema di quest’anno sarà la musica di Vasco Rossi e come ospite ci sarà la celebre coverband il gruppo “Fronte del Vasco”. (Per info: 392 2873208)<br />
Solidarietà<br />
Ben visibile all’interno dei 4.000 mq. di stand, durante tutta la manifestazione, sarà l’ “Angolo della solidarietà”, con la pasticceria e la panificazione. L’originale “torta gigante” (nove metri quadrati) della seconda domenica, giornata della solidarietà, conferma l’impegno e l’inventiva dei gruppi missionari che collaborano all’interno della manifestazione.<br />
Rassegna enogastronomica<br />
La tre giorni conclusiva vedrà quindi l’intero padiglione della festa allestito in forma di rassegna enogastronomica, dove il visitatore potrà conoscere ma anche gustare i prodotti esposti grazie ai piatti inseriti nel menù disponibile all’interno degli stand. Anche quest’anno il celebre Beppe Bigazzi sarà ospite d’onore della serata di sabato 20 novembre, mentre domenica 21 presiederà la giuria del concorso per Istituti alberghieri “Premio San Martino” giunto alla sua terza edizione.</p>
<p>Per informazioni: www.prolocoscorze.it</p>
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		<title>Degustazione, alcuni rosati, da me molto amati</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 11:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[rosati]]></category>
		<category><![CDATA[rosè]]></category>

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		<description><![CDATA[Una degustazione trasversale, che spazia da nord a sud del nostro Belpaese. Sono sei i vini rosati che ho scelto, assicurando altri approfondimenti su questa tipologia di vino, sempre più richiesta e poliedrica. Sono infatti vini che stanno riscuotendo sempre più successi, grazie alla qualità, in fortissima crescita e al grande ventaglio di possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una degustazione trasversale, che spazia da nord a sud del nostro Belpaese. Sono sei i vini rosati che ho scelto, assicurando altri approfondimenti su questa tipologia di vino, sempre più richiesta e poliedrica.</p>
<p><span id="more-781"></span>Sono infatti vini che stanno riscuotendo sempre più successi, grazie alla qualità, in fortissima crescita e al grande ventaglio di possibilità di abbinamento. Vini dalla spiccata personalità, che decisamente si allontanano dall’idea, peraltro oramai tramontata, che il vino rosato sia un “vinello”, poco caratteristico o poco significativo. Niente di più sbagliato: questo elegante colore si accompagna a caratteristiche organolettiche altrettanto eleganti, complesse, ampie, certamente non banali. Sono i vitigni e le scelte di cantina a farne la qualità e lo spessore, assieme al terroir. Uno spessore che riesce ad accompagnare piatti complessi, strutturati, che necessitano di vini altrettanto importanti. Una scelta, la mia, limitata, ma non mancherò di riproporre altri stupendi vini rosati, a testimonianza delle grandi capacità del mondo “in rosa”.</p>
<p>Il Rogito 2005 Basilicata IGT<br />
Cantine del Notaio<br />
Prezzo: circa 15 euro</p>
<p>Un rosato da uve Aglianico in purezza, che subito farà ricredere tutti coloro che credono che i vini rosati siano leggeri e poco intensi. Il colore è un bel granato trasparente e limpido. Sosta dodici mesi in barriques di terzo passaggio dopo una macerazione di due giorni, e presenta un grado alcolico di 14°. Al naso si apre intenso e lungo, con note forti e fini di fiori carnosi, di sottobosco e foglie macerate, di cannella e vaniglia, di spezie e liquerizia, di anice e tabacchi dolci. In bocca conferma i sentori olfattivi, aggiungendo note masticabili di frutta rossa in alcool, di marasche e more, con una struttura equilibrata, dal tannino presente ma non sgraziato, con una bella sapidità. E’ armonico, con retrolfattive floreali e dalla lunga intensità. Un vino energico e brillante, adattissimo anche a piatti strutturati come lasagne bianche al sugo di lepre.</p>
<p>Cantine del Notaio<br />
Via Roma, 159<br />
85028 Rionero in Vulture (PZ)<br />
Tel.: 0972 – 723689<br />
Fax: 0972 – 725435<br />
info@cantinedelnotaio.it</p>
<p>Elatis V.d.t. 2007<br />
Comm. G. B. Burlotto<br />
Prezzo 6.70</p>
<p>Un vino composto da uve nebbiolo per il 60%, pelaverga per il 30% e rimanente 10% di barbera, che pur adattissimo alle giornate calde, si presenta complesso e articolato. Già il colore entusiasma immediatamente: una splendida note rosata, luminosa e intensa. L’aspetto olfattivo è altrettanto entusiasmante: sentori limpidi, puliti e raffinati di fiori, di rose e viole, contornano le note fruttate di ciligie, lamponi e scorze di pompelmo rosa. Piccole spezie e tinte minerali a corredo. In bocca la sorsata e piena e fresca, armonicissima tra le parti morbide e dure. Ritornano note floreali e minerali, con una bella morbidezza contrapposta da una decisa acidità che lo rende estremamente bilanciato. Ottima la versatilità negli abbinamenti: dai fritti estivi di carne e pesce alle zuppe di pesce e mitili, dalle carni alla brace alle paste fredde con ragù estivi.</p>
<p>Burlotto<br />
Via Vittorio Emanuele, 28<br />
12060 Verduno (CN)<br />
Tel.: 0172 – 470122<br />
Fax: 0172 – 470322<br />
burlotto@burlotto.com</p>
<p>Five Roses 65° Anniversario 2008 Salento Igt Rosato<br />
Leone De Castris<br />
Prezzo: 10 euro</p>
<p>Non potevamo esimerci dalla degustazione del primo rosato imbottigliato in Italia, anche se le ragioni per cui è stato inserito sono, ovviamente, più squisitamente gustative: un vino che negli anni ha mantenuto una costanza qualitativa che gli ha consentito di mietere successi e premi. L’uvaggio è negro amaro per una percentuale pari all’80% e rimanente 20% malvasia nera, il grado alcolico è di 13 gradi. Il colore ricorda una bella rosa rossa, brillante e lucida, trasparente. Al naso è intenso e fine di rose selvatiche, lamponi maturi e fragoline di bosco, succosa marasca e mineralità, su toni speziati leggerissimi. In bocca è circolare, dalla bella entrata fresca e morbida. Equilibrato di sapidità e di tannino morbido, fresco e lungo. Davvero facile negli abbinamenti, è certo il successo su carni bianche e pesce, ma può supportare anche formaggi a pasta semidura, salumi e sfiziosità fritte.</p>
<p>Leone De Castris<br />
Via Senatore De Castris, 26<br />
73015 Salice Salentino (LE)<br />
Tel.: 0832 – 731112<br />
Fax: 0832 – 731114<br />
comunicazione@leonedecastris.com</p>
<p>Bardolino Chiaretto Doc Giovanna Tantini 2007<br />
Prezzo: 8 euro</p>
<p>Una realtà relativamente giovane quella della cantina Giovanna Tantini, ma che non per questo manca di presentare begli esempi di qualittà, tradizione e bevibilità. Il Bardolino Chiaretto di Giovanna Tantini è composto per il 65% da uve di corvina, il 30% rondinella e il 5% molinara: tutte uve autoctone, a dimostrazione dell’attenzione per la tipicità. Al naso è lindo e pulito, intenso e dolce di rose  e frutti di bosco, soprattutto lamponi. Circolare in bocca, con sentori fruttati che ritornano, contornati da una gran bella sorsata fresca e lunga. E’ armonico, dalla bella spala acida e dalla presente sapidità, con leggere note minerali di ritorno. Fa solo acciaio questo vino, che solo grazie alle belle uve si presenta così interessante e facile nell’abbinamento con il cibo: se ne consiglia la degustazione con formaggio Monte Veronese, salame cotto, aperitivi tutti.</p>
<p>Giovanna Tantini</p>
<p>Loc. I Mischi, Castelnuovo D/G (VR) &#8211; Tel. e fax 045/7575070<br />
info@giovannatantini.it</p>
<p>Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Doc Piè delle Vigna 2007</p>
<p>Un colore che rappresenta al meglio la tonalità cerasuolo, trasparente e limpidissimo per questo vino, ottenuto da uve Montepulciano in purezza. Una precisa ed intensa olfattiva, netta. Sono note di fiori rossi e frutta macerata, su tutti i lamponi e i mirtilli di bosco, con leggere rose e melograno in sottofondo. La sorsata è lunga, intensa, morbida, articolata. Tannini presenti e riconoscibili, davvero vellutati, sapido con grazia, morbido e alcolico il giusto, suadente. Circolari i sentori, davvero preciso l’equilibrio. Armonico senza dubbio alcuno, è destinato anche ad un medio affinamento in cantina. Certamente ottimo con i piatti della tradizione abruzzese, in particolare i primi piatti di pasta, ma non vanno dimenticati gli arrosti di coniglio e le carni bianche in generale, così come alcuni piatti di pesce al pomodoro, zuppe e brodetti su tutti.</p>
<p>Luigi Cataldi Madonna<br />
Località Piano<br />
67025 Ofena (AQ)<br />
Tel.: 0862 – 954252<br />
Fax: 0862 – 954839<br />
cataldimadonna@virgilio.it</p>
<p>Trentino Doc Lagrein Rosato Kretzer 2008<br />
Bellaveder<br />
Prezzo: 10 euro</p>
<p>Ecco un gran bel esempio di tipicità unità al carattere e all’individuale interpretazione della trama di un vino. Quindi grande rispetto delle uve e delle tecniche di cantina, ma anche modernità e stile, novità e classe. Uva lagrein al 100% vinificata in bianco per questo vino che presenta un grado alcolico pari a 13°. Brillante la note visiva color cerasuolo brillantissimo. Al naso è prolungato ed elegante di frutta rossa morbida, lamponi e ciliegie rosse, con tinte minerali, vegetali, note fiorite delicate e piccole spezie a corredo. La sorsata è limpida, decisa, lunga, morbida, assolutamente equilibrata. Molto armonico, è piacevolmente sapido, fresco quanto basta per sostenere la bella morbidezza. Non limitatevi negli abbinamenti e provatelo con formaggi grassi, con salumi trentini, con lardo su fette di pane caldo.</p>
<p>Bellaveder<br />
Maso Belvedere<br />
38010 Faedo (TN)<br />
Tel.: 0461 – 650171<br />
Fax: 0461 – 6500171<br />
info@bellaveder.it</p>
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		<title>15-17 Maggio Susegana: Vino in Villa</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un evento a “tutta G”. La g è quella di Garanzia offerta dalla Docg (denominazione di Origine Controllata e Garantita), il massimo riconoscimento qualitativo assegnato ai vini italiani. Un’eccellenza dimostrata dai numeri: in Italia vi sono oltre 300 vini doc ma solo 44 Docg. La “numero 44” è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, cui sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/03/susegana.jpg"><img class="size-full wp-image-779 alignnone" title="susegana" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/03/susegana.jpg" alt="" width="124" height="81" /></a></p>
<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/03/susegana.jpg"></a>Un evento a “tutta G”. La g è quella di Garanzia offerta dalla Docg (denominazione di Origine Controllata e Garantita), il massimo riconoscimento qualitativo assegnato ai vini italiani. Un’eccellenza dimostrata dai numeri: in Italia vi sono oltre 300 vini doc ma solo 44 Docg. La “numero 44” è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, cui sarà dedicato Vino in Villa, Festival Internazionale di questo spumante italiano inimitabile. Per festeggiare la nuova identità, e promuovere la conoscenza della sigla docg, ancora poco nota al consumatore, il Consorzio per la Tutela del Conegliano Valdobbiadene ha deciso di chiamare i 43 colleghi, vini famosi o rari. In una sola sede, i visitatori potranno immergersi in questo “Mondo G come Garantito” e degustare i vini delle 44 docg d’Italia!</p>
<p><span id="more-776"></span></p>
<p>L’evento offrirà momenti dedicati ad ogni visitatore. Per i giornalisti vi sarà la presentazione della nuova annata e il convegno dedicato al valore delle Docg in Italia, ma anche gli incontri a tavola curati da Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che vede rettore Gualtiero Marchesi. Per gli “addetti ai lavori” sempre Alma realizzerà il lunedì riservato ai ristoratori, enotecari e operatori del settore. Per l’occasione presenterà l’Atto Unico, ovvero il modo moderno di intendere il pranzo, sempre più spesso costituito da un piatto unico. Se queste sono le esigenze del consumatore, il grande chef deve saper evolvere e tradurre la propria arte anche in questa proposta. Durante il food show e per tutta la giornata, gli chef di Alma daranno la propria interpretazione. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, d’altro canto, è il vino moderno per eccellenza poiché unisce finezza, eleganza e vitalità, ad una moderata alcolicità, che gli consentono di divenire partner perfetto a tavola, durante la serata importante così come nella pausa pranzo.</p>
<p>A fare da cornice a Vino in Villa sarà, come sempre, il castello di San Salvatore, borgo del XIII secolo immerso nell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un nome difficile come faticoso è coltivare la vite in queste colline ripide quanto spettacolari. Una bellezza che, nei secoli, si è mantenuta intatta, come dimostra la pittura di un maestro del Cinquecento, Cima da Conegliano. Proprio nel 2010 al Cima sarà dedicata la più grande mostra mai realizzata, organizzata da Artematica a Palazzo Sarcinelli a Conegliano. “Cima: Poeta del paesaggio &#8211;  67.000 km per un ritorno alle origini” sarà lo slogan dell’evento che, da febbraio a giugno, ospiterà opere provenienti da ogni parte del mondo, da Londra a New York, da Parigi a San Pietroburgo.<br />
Degustare un vino, ammirare un’opera d’arte saranno, quindi, la terza proposta di Vino in Villa, rivolta ai consumatori. Cima da Conegliano è considerato un padre del paesaggismo assieme al Bellini e al Tiziano e proprio le colline del Prosecco Superiore furono uno dei suoi soggetti preferiti. Molti dei luoghi dipinti dal Cima si sono mantenuti integri attraverso i secoli, grazie alla viticoltura e il paesaggio è il modo migliore per spiegare l’inimitabilità del Prosecco, prodotto a Conegliano Valdobbiadene. Attraverso la collaborazione con Artematica, Vino in Villa darà la possibilità di conoscere, in un unico giorno, un artista importante e un vino unico. Un legame che sarà dimostrato, anzitutto, dalla sede di Vino in Villa. Il Castello di San Salvatore, infatti, è immortalato in una delle opere più belle, la Madonna dell’Arancio.</p>
<p>Vino in Villa, quindi, consentirà ai visitatori di confrontare i luoghi del Cima com’erano nel Cinquecento e come sono oggi, visitando prima la mostra e poi l’evento ma anche attraverso le escursioni nei luoghi del Cima, dove una guida spiegherà, opere d’arte alla mano, come è cambiato nei secoli l’ambiente delle colline del Prosecco Superiore.</p>
<p>Si tratterà, quindi, di un’originale esperienza interattiva. E se, ovviamente, nei secoli il territorio è cambiato, è anche vero che esso si è mantenuto ben conservato grazie alla viticoltura che, anzi, ne ha arricchito l’aspetto. Prova ne è il progetto Unesco che, nonostante rappresenti una sfida difficile, sta procedendo in tempi record dopo l’approvazione da parte della Regione Veneto. Ci sarà anche un quarto motivo per visitare Vino in Villa: i momenti culturali de I Simposi, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, che realizzerà quest’anno incontri a partire da giovedì 13 maggio. Tema di quest’anno sarà “Meraviglie”, dove si parlerà del legame tra la lingua e, in particolare, il dialetto, e il paesaggio.</p>
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		<title>21-22 febbraio, Vini ad Arte 2010: Alla scoperta del Sangiovese di Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[museo]]></category>
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		<category><![CDATA[rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[Anteprima della nuova annata del Sangiovese di Romagna tra le ceramiche di Faenza 21 – 22 febbraio 2010 Museo Internazionale delle Ceramiche – Faenza Il Sangiovese? Un vitigno ancora da scoprire. E’ questa la provocazione del Convito di Romagna, consorzio che riunisce alcune fra le migliori aziende dell’enologia romagnola. Se certamente il Sangiovese è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anteprima della nuova annata del Sangiovese di Romagna tra le ceramiche di Faenza<br />
21 – 22  febbraio 2010 Museo Internazionale delle Ceramiche – Faenza</p>
<p><span id="more-753"></span></p>
<p>Il Sangiovese? Un vitigno ancora da scoprire.<br />
E’ questa la provocazione del Convito di Romagna, consorzio che riunisce alcune fra le migliori aziende dell’enologia romagnola. Se certamente il Sangiovese è uno dei vitigni simbolo dell’Italia, l’espressione romagnola non è ancora conosciuta come ad esempio quella dei colleghi di Montalcino o del Chianti Classico. Per questo il Convito di Romagna, al termine della Settimana delle Anteprime di Toscana, offre a giornalisti, operatori del settore ed appassionati l’opportunità di scoprire il Sangiovese di Romagna attraverso le sue migliori espressioni.</p>
<p>Vini ad Arte ospiterà un’ampia selezione delle migliori aziende in una location di eccezione: il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.</p>
<p>Durante Vini ad Arte vi sarà anzitutto l’opportunità di conoscere i soci del Convito di Romagna: Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Poderi Morini, Calonga, Drei Donà &#8211; La Palazza, San Patrignano e San Valentino. Il Convito di Romagna è un consorzio volontario che riunisce otto produttori di alta qualità, che hanno fatto del Sangiovese la propria bandiera, aziende conosciute nel mondo ma legate alla propria terra. Esse con tenacia e passione hanno dimostrato che la Romagna è anche eccellenza enologica e, in un momento in cui le aree blasonate segnano il passo, la Romagna si afferma con il Sangiovese del futuro, tutto da scoprire, dotato di alta qualità e di un prezzo equilibrato. Ci sarà poi un’area enologica “ospite dell’anno”, che renderà l’evento ancor più interessante.</p>
<p>Infine, Vini ad Arte sarà l’occasione per conoscere un territorio ricco di giacimenti golosi, bellezze paesaggistiche ed artistiche. Non a caso, location dell’evento sarà il Museo Internazionale della Ceramica, una delle eccellenza del territorio, con i suoi pezzi unici dai mille colori e le mille forme. Come il vino, la ceramica è un prodotto della terra, risultato di un perfetto connubio tra arte, cultura e natura.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, accanto alla possibilità di degustare i molti vini presenti, i visitatori potranno partecipare alle visite guidate del museo. Si creerà così un originale binomio vino e arte e non mancheranno le golosità locali, tutte da gustare. Anzitutto salumi e formaggi, che in Romagna sono un vero e proprio giacimento, ma anche i piatti della tradizione, che si potranno apprezzare durante tutta la giornata.</p>
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