Cantina Santa Sofia – Pedemonte (VR)
Visita e degustazione vini della Cantina Santa Sofia di Pedemonte (VR), edificata in un antico convento benedettino e dotata di un magnifico parco plurisecolare.
Dopo la visita a parco e architetture palladiane, iniziano le degustazioni. Ecco le mie valutazioni:
Gioè Amarone della Valpolicella DOC Riserva 2000
Recioto della Valpolicella DOC Classico 2003
Questi vini sono le punte di diamante di Santa Sofia, ma per i miei gusti sono una disperazione. Al Sig. Begnoni, titolare ed enologo di Santa Sofia, piace giocare con la barrique: ci gioca benissimo, l’uso che ne fa è assolutamente di classe e non invasivo, ma purtroppo arricchisce i suoi vini di aromi che non sono tipici della Valpolicella. Il Gioè e’ quello che viene definito un “Amarone Moderno”, prodotto solo nelle buone annate, cioè circa 15 volte negli ultimi 45 anni. Infatti all’assaggio è ancora bambino, promette bene e se dopo sei anni dalla vendemmia e’ così, di sicuro avrà una lunga vita: purtroppo però tostature, vaniglie e speziature date dalla barrique, per quanto assolutamente in equilibrio con il resto, non mi convincono. Lo stesso dicasi per il Recioto: ha una consistenza tale ” Che Si Beve e Si Mangia” , come dice il Begnoni, ed è vero, si parla di un vino proveniente da un appassimento quasi estremo, circa il 30-32% di resa dell’uva. Ma anche in questo caso, tanto Ben di Dio dato dalla Vigna viene, sempre a mio parere, accompagnato dalle solite tostaturevanigliaturespeziature date dalla barrique. Sarebbe un sogno, per me, un bel giorno, riuscire ad assaggiare questi vini con un buon affinamento in botte grande e vecchia per il Gioè e solo in acciaio per il Recioto. Comunque, se vi piacciono questi vini dagli aromi moderni , questi sono due campioni, per i miei gusti solo buoni.
Monte Gradella Valpolicella DOC Classico Superiore
Amarone della Valpolicella DOC 2003
Sono sempre il solito bastian contrario: questi due vini sono stati quasi sottovalutati, giornalisticamente parlando: se i quattro precedenti hanno richiesto 1000 battute per magnificarli, questi stati liquidati con massimo 400, ma non preoccupatevi,ci pensa Il Pigiamino Assaggiatore, il difensore dei vini buoni, poco considerati e fuori dal coro. Il Monte Gradella 2002 è a mio parere uno dei migliori vini per rapporto qualità-prezzo in cui mi sono imbattuto finora. Punto. Motivo della grandezza di questo millesimo è il fatto che nel 2002 Santa Sofia ha saltato la produzione dell’Amarone , ma ha dirottato le uve migliori, buone, ma non abbastanza per essere Amaronizzate, verso il “rinforzo” del Monte Gradella. Il Risultato è un quasi Amaroncino (con solo ½ grado alcolico in più lo sarebbe a tutti gli effetti, disciplinare alla mano), in cui l’affinamento non invasivo ne ha salvaguardato ed esaltato gli aromi e profumi. In parole povere di questo vino ne sono innamorato, alla faccia di quelli che vorrebbero abolire la tipologia Valpolicella Superiore a favore della tipologia Valpolicella Ripasso. L’Amarone 2003 e’ uno di quelli Amaroni “base” di cui ho parlato bene nel post sul’Anteprima, è ancora scorbutico in quanto imbottigliato la settimana precedente, mentre abbisognerebbe di almeno 2 anni di bottiglia, comunque promette bene. A riprova di quanto detto prima sulla difficile annata 2003, questo Amarone al colore risulta più maturo della riserva 2000:vorrà dire che gli tirerò il collo prima.
Allora, tirando le somme: del Monte Gradella ne ho portato a casa una cassa da 12, quattro Amaroni Base 2003, il Recioto mi ha tentato ma non mi ha vinto e lo stile moderno degli Amaroni non mi si addice.
I prezzi in cantina al momento della nostra visita erano di 9 euro il Monte Gradella, 15 il Recioto, 20 l’Amarone e 27 l’Amarone Gioè. Comunque una visita la cantina la vale, purtroppo la Villa ed il Parco sono di proprietà privata e raramente i Begnoni sono autorizzati a farli visitare, ma provate a chiedere, non si sà mai…Per quanto mi riguarda dopo questo articolo sarò lapidato a suon di bottiglie vuote dagli amici Onavisti Veronesi, ma mi difenderò a dovere con un elmo costruito col cartone vuoto del Monte Gradella.




Stefania Romellini said,
31 marzo 2007 at 21:22
Gentile Sig. Perbellini,
nel ringraziarla per la visita all’Azienda Santa Sofia e per il pregevole commento ai vini degustati, a beneficio dei lettori di questo sito, le chiederei di apportare – se le fosse possibile – le seguenti precisazioni:
- Pedemonte di Valpolicella è in prov. VR
- Santa Sofia dovrebbe essere sempre scritto per esteso essendo un marchio registrato.
Chiedo venia nel caso sia stata un po’ invadente.
Un cordiale saluto e un arrivederLa a presto in Santa Sofia.
Massimiliano Perbellini said,
2 aprile 2007 at 19:23
Chiedo scusa per gli errori, che ho provveduto a correggere.
A Santa Sofia ci vengo sempre volentieri, anche perchè rischio la scomunica da parte del Pierino, qualora mancassi un appuntamento.
A presto.
Max Pigiamino Perbellini