Degustazione: Moscato d’Asti

Con il nome Moscato d’Asti, o semplicemente Asti, si indica uno dei vini più amati e più riconosciuti della nostra terra. Un vitigno, il Moscato, che inizia la sua ascesa nelle produzioni italiane già ai tempi dei Greci e dei Romani, con il nome di Muscatellum. Sembrerebbe, inoltre, che il Moscato sia stata proprio la prima uva a venir coltivata, capostipite di una tradizione vinicola che non ha conosciuto limiti, di gusto e successo. Certamente è il Piemonte la terra di riferimento di questo vitigno, in particolare una striscia collinare di cinquantadue comuni appartenenti a tre province: la provincia di Asti, la provincia di Alessandria e quella di Cuneo.


Il Moscato d’Asti ha raggiunto livelli qualitativi eccellenti anche grazie alla diffusione della moderna tecnologia enologica, in particolare quella del freddo, che ha consentito di mantenere nel vino gli aromi ed i sapori del frutto. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Asti” (unico disciplinare) è riservata a due vini e il vino spumante (“Asti” o “Asti spumante”); il vino bianco non spumante (“Moscato d’Asti”).

Il Consorzio dell’Asti tutela anche il Moscato d’Asti che, pertanto, è sottoposto agli stessi controlli da sempre messi in atto sull’Asti Spumante. Con la Docg, inoltre, molte aziende vitivinicole dirette produttrici si sono iscritte al Consorzio che ha costituito, al suo interno, il Consiglio del Moscato d’Asti, al fine di tutelare il prodotto dalle imitazioni e per far crescere il livello qualitativo e valorizzarne l’immagine.

L’Asti Spumante ed il Moscato d’Asti devono essere consumati giovani (possibilmente entro l’anno successivo alla vendemmia) al fine di apprezzarne l’aroma nella sua completa intensità e tipicità.

Azienda Colle dei Venti

Moscato Bianco di Canelli, ovviamente, per questo splendido vino, coltivato su marna calcarea a Castiglione Tinella. Dopo un’attenta scelta delle uve si procede alla pressatura soffice.

Il mosto viene lasciato decantare per due giorni e viene poi filtrato per asportarne le impurità. Segue la presa di spuma dove il mosto viene immesso in autoclave e lasciato fermentare a temperatura controllata fino al raggiungimento del grado alcolico. In seguito viene raffreddato e stabilizzato per la messa in bottiglia.

Il colore è un bel giallo paglierino, il profumo è ricco con note di fiori d’acacia, margherite, salvia, frutta fresca a polpa bianca, pesca. In bocca è equilibrato, non stucchevole, fresco e molto piacevole. Interessante l’abbinamento con formaggi freschi o a fine pasto con i dessert.

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Azienda Colle dei Venti
Cordara Ornella
Via La Serra, 38
14049 Vaglio Serra (AT)
Tel./Fax: 0141 793071
Mail: colledei4venti@virgilio.it

Moscato d’Asti Lumine Docg 2008
Azienda agrituristica Cà d’Gal

Questo è un esempio di grande lavorazione in vigna, di scelte forti, di grandi risultati.

Il Moscato di Cà d’Gal è uno splendido esempio di spumante aromatico, una riflessione sulla potenzialità del Moscato. Sono sentori netti, molto intensi di menta e di pesche estive. Ritornano le note aromatiche di fiori bianchi e di timo, di salvia fresca, di sambuco in fiore. é un bicchiere grasso, morbido, ma assolutamente ben bilanciato, corposo ma allo stesso tempo elegante, presente e delicato, eccelso. Una splendida interpretazione. Azzardare l’abbinamento con piatti dolci strutturati, mousse di vaniglia con crema di menta.

Azienda agrituristica Cà d’Gal
Frazione Valdivilla
Via S.V. di Valdivilla, 1
12058 S. Stefano Belbo (CN)
Tel.: 0141 847103 – Fax: 0141 855970
Mail: alessandro.boido@virgilio.it

Bera Azienda Agricola
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Bera Azienda Agricola
Via Castellero Cascina Palazzo, 12
12050 Neviglie (CN)
Tel.: 0173 630194-0173 630500
Mail: info@bera.it

Moscato d’Asti Biancospino 2008
Via Annunziata, 17
14054 Castagnole Lanze (AT)
Tel.: 0141 877396 – Fax: 0141 877566
Mail: info@la-spinetta.com

Ceretto – “I Vignaioli di Santo Stefano”

Non si può dire che Ceretto non sia abituato all’eccellenza. Anche in questo caso non si allontana dalla filosofia aziendale nemmeno il Moscato d’Asti. Brillante e cristallino il colore nel bicchiere giallo paglierino.

E’ intenso il bouquet olfattivo, di pesca bianca, di aromatica salvia, di fiori di sambuco. In bocca è leggero di voluto equilibrio, di morbide parti calde che non eccedono, il tono alcolico è solo di cinque gradi, assolutamente bilanciati con acidità e parti dure.

Armonia e grande facilità di beva, fragranza e tipicità, davvero un bel bicchiere. Se ne consiglia il matrimonio con pandori artigianali e sbrisolone burrose.
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Località San Cassiano, 34
Strada Provinciale Alba/Barolo
12051 Alba (CN)
Tel.: 0173 282582 – Fax: 0173 282383
Mail: ceretto@ceretto.com

Moscato d’Asti Docg “La Rosa Selvatica” 2008
Icardi

Certo, il rigore con cui Icardi lavora, anche e soprattutto in vigna, emerge. La prova di ciò sta non solo nei numerosi riconoscimenti, ma anche, per non dire soprattutto, nelle degustazioni dei vini. Sono vini complessi e rigorosi allo stesso tempo, frutti di scelte decise e coerenti.

La Rosa Selvatica è un Moscato frizzante e diretto, netto e solare. Finissime le note olfattive, che spuntano intense senza arroganza, ma con grande eleganza. In bocca la sorsata è allegra e briosa, delicata e presente, armonica e puntuale. Assolutamente da provare con dolci e piccola pasticceria.
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Azienda Agrituristica Icardi
Via Balbi, 30
Loc. San Lazzaro
12053 Castiglione Tinella (CN)
Tel.: 0141 855159 – Fax: 0141 855416
Mail: icardivini@libero.it

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