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	<title>wineplanet.it &#187; Abbinamenti</title>
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		<title>Il Bardolino al Lago di Como</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 08:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un pubblico numeroso, puntuale ed interessato ha accompagnato la degustazione dei vini del Consorzio del Bardolino. Sabato 4 luglio presso l&#8217;Associazione FUORIDIVELA, a Dervio, si è tenuta una degustazione di vini del consorzio del Bardolino e Chiaretto, accompagnati da stuzzichini e dal formaggio Monte Veronese. Un successo sopra le aspettative, un pubblico attento e davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pubblico numeroso, puntuale ed interessato ha accompagnato la degustazione dei vini del Consorzio del Bardolino.</p>
<p>Sabato 4 luglio presso l&#8217;Associazione FUORIDIVELA, a Dervio, si è tenuta una degustazione di vini del consorzio del Bardolino e Chiaretto, accompagnati da stuzzichini e dal formaggio Monte Veronese. Un successo sopra le aspettative, un pubblico attento e davvero numeroso, che ha sfidato la pioggia, sopraggiunta a metà delle degustazioni, per non farsi mancare questa possibilità, di gusto e divertimento.</p>
<p>Fortunatamente lo spirito d&#8217;iniziativa degli organizzatori ha permesso di spostare l&#8217;evento in luogo coperto, per il tempo in cui la pioggia cadeva copiosa e il vento scompigliava i capelli alle signore. Ciò non ha impedito agli avventori di approfondire le proprie conoscenze dei vini presentati, e di degustarli con calma e tecnica, grazie anche all&#8217;ausilio di esperti degustatori.</p>
<p>L&#8217;evento era infatti stato organizzato e seguito da Massimiliano Perbellini, degustatore ONAV e redattore di WinePlanet, Lorenzo Lombardi, anch&#8217;egli degustatore ONAV e redattore di Wineplanet e Laura Franchini, giornalista e sommelier, coordinatrice per la guida Vinibuoni d&#8217;Italia del Touring Club Italiano e collaboratrice di numerose riviste di settore.</p>
<p>Un luogo, quello messo a disposizione dall&#8217;Associazione FUORIDIVELA, unico ed insostituibile, che concilia il magnifico panorama del Lago di Como al più puro spirito sportivo e associazionistico. Un prato curatissimo che degrada dolcemente verso le acque, circondato dalle barche della scuola di vela, da una vegetazione rigogliosa, dalle luci delle torce e delle lucciole.</p>
<p>Un punto di riferimento per lo sport e per il territorio, che vuole proporre occasioni sportive, ricreative e di approfondimento, non solo per i giovani, ma anche per tutti coloro che visitano questo magici luoghi.</p>
<p>Per info: <a href="http://www.fuoridivela.it/">http://www.fuoridivela.it/</a></p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-607" title="DSC00571" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2009/07/DSC00571-300x255.jpg" alt="Laura Franchini alle prese con la stappatura degli Spumanti di Chiaretto" width="300" height="255" /><p class="wp-caption-text">Laura Franchini alle prese con la stappatura degli Spumanti di Chiaretto</p></div>
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		<title>Degustazione: Amarone</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 21:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati, portabandiera dell’enologia veneta ed italiana. E che nacque per errore. Alcune delle migliori scoperte e creazioni sono nate per caso, o da un errore. Una cultura microbiotica che sfugge al controllo aprendo le porte della medicina alla penicillina; una tavoletta di cioccolata che erroneamente rimane troppo morbida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati, portabandiera dell’enologia veneta ed italiana. E che nacque per errore.</p>
<p><span id="more-440"></span></p>
<p>Alcune delle migliori scoperte e creazioni sono nate per caso, o da un errore. Una cultura microbiotica che sfugge al controllo aprendo le porte della medicina alla penicillina; una tavoletta di cioccolata che erroneamente rimane troppo morbida e diventa una lussuriosa crema; un pane troppo lievitato, destinato a trasformarsi nel protagonista delle tavole natalizie.<br />
Così, da un errore, la leggenda vuole sia nato l’Amarone. Il Recioto, squisito vino dolce, era l’obiettivo, ma la produzione sfuggì al controllo e continuò oltre il tempo necessario, continuando così a fermentare fino a consumare tutti gli zuccheri contenuti, divenendo quindi, sostanzialmente, un vino amaro, Amarone.Amaro, sì, ma evidente assolutamente degno di attenzione. Attenzioni che non mancarono e che portarono così questo vino al suo primo anno di commercializzazione ufficiale, il 1953.La zona di produzione è quella della Valpolicella e della sottozona Valpantena, mentre i vitigni in uvaggio ammessi sono corvina per il 40-70%, rondinella per una percentuale che va dal 20 al 40% e molinara, ammessa dal 5 al 25%. Possono concorrere, per un massimo del 15%, anche altri vitigni rossi (di questa percentuale solo un relativo massimo del 5%) e i vitigni rossignola, negrara, barbara e sangiovese.Ovviamente la procedura produttiva segue le routine tipiche del Recioto da cui, come narrato deriva: le uve, opportunamente scelte durante la fase della vendemmia, vengono collocate in cassette di legno o plastica forata, per consentire la necessaria areazione, le quali vengono poi sistemate in locali adatti all’appassimento, processo fondamentale nella produzione dell’Amarone. Per garantirne il risultato, le uve vengono periodicamente controllate, così come la temperatura e il livello d’umidità. Questa fase dura circa 120 giorni. Le uve vengono poi pigiate lasciate macerare sulle bucce. Segue la fase di fermentazione, che dura dai 30 ai 50 giorni, a seconda delle scelte produttive delle cantine. Questo serve a fare in modo che gli zuccheri si trasformino in alcol. Se al termine di questa fase il vino avrà una presenza di zuccheri inferiore a 4 grammi per litro, potrà definirsi Amarone. La gradazione alcolica minima deve raggiungere i 14°. Dalla vinificazione all’imbottigliamento devono passare almeno 2 anni a decorrere dal 1º dicembre dell’anno della vendemmia; 4 anni invece per la tipologia Riserva. I grandi nomi non mancano tra i produttori di Amarone, così come non mancano prezzi impegnativi. Abbiamo cercato prodotti accessibili, ma di grande gusto, ma non mancheremo di approfondire, prossimamente, una produzione che merita ulteriori degustazioni ed attenzioni.</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella Doc Classico Moropio 2005</strong><br />
Antolini<br />
Prezzo: 25 euro circa<br />
I fratelli Antolini, Pierpaolo e Stefano, hanno un approccio moderno alla loro produzione, ma una modernità che non indulge in gusti standardizzati, ma bensì in una grande pulizia e tipicità. L’Amarone Moropio è caratterizzato infatti da una decisa linearità di gusto, che lo rende fortemente bevibile. Un naso minerale, che torna al palato, di frutta rossa matura, di confettura. Un gusto netto, freschissimo, nota eccellente e non banale per un vino così strutturato. E’ lunga l’intensità, non arrogante, rotonda e nel contempo schietta. La pulizia di gusto rende come detto, estremamente facile la scelta dell’abbinamento con il cibo. In particolare vogliamo sottolineare le possibilità di divertimento del gusto con i piatti di selvaggina, quaglie arrostite e pernici al forno.<br />
www.antolinivini.it<br />
<strong><br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva Campo degli Inferi 2003</strong><br />
Brunelli Luigi<br />
Prezzo: 50 euro circaArial<br />
Ampio, armonico, persistente, intenso, elegante. Ecco gli aggettivi per descrivere questo magnifico Amarone. Un bicchiere dai sentori raffinati di frutta scura, cassis e lamponi, spezie tostate, balsamici effluvi. La gustativa è in linea con l’olfatttiva: un sorso morbido, elegantissimo. E’ equilibrato tra le parti, suadente e dai tannini vellutati. Il gusto resta a lungo in bocca, con una grandissima armonia, una struttura complessa e al contempo pulitissima. Viene naturale l’abbinamento con alcuni piatti della tradizione veronese, come la pastissada de caval, anche se si presta ottimamente alla degustazione meditativa, alla scoperta delle diverse sensazioni olfattive e gustative. Se ne consiglia ovviamente la necessaria ossigenazione, anche tramite il giusto bicchiere.<br />
www.brunelliwine.it<br />
<strong><br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Campomasua 2003</strong><br />
Venturini Massimino e Figli<br />
Prezzo: 32 euro circa<br />
Un’azienda a conduzione familiare che porta avanti tradizione ed esperienza, nella Valpolicella classica. L’Amarone Campomasua si presenta al bicchiere scuro di rosso granato intenso, con archetti autorevoli e rappresentativi di presenza, decisa. Il naso si presenta subito intenso, lungo. Sono note di frutta scurissima, lamponi in marmellata, spezie, pepe nero cotto nel vino. La sorsata è altrettanto presente, dotata di tannini ancora giovani, ma proprio per questo è vino degno di una vita lunga. Lo si può quindi tranquillamente dimenticare in cantina anche per quindici, vent’anni, anche se è forte la voglia di assaggiare e degustare questo nettare con il cibo. Il risotto con zucca e Amarone saporito e ricco, giovane nella zucca, morbido e carnoso è un degno compare di merende. www.viniventurini.com</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella Classico Doc 2003</strong><br />
Azienda Agricola Bonazzi Fratelli<br />
Prezzo: 35 euro circa<br />
Questo vino passa dai dieci ai diciotto mesi in barriques, più quattro di affinamento in bottiglia e presenta una gradazione alcolica pari a 15.5°. E’ di un brillante rosso granato all’aspetto visivo, mentre in olfattiva si presenta deciso e lungo, complesso, con note nette di lamponi e more scure e mature, contornate da gentili sentori vanigliati di mandorle e di inconfondibile cannella. E’ ancora baldanzoso il tannino, ma assolutamente aggraziato, lasciando presagire una lunga vita a questo bel vino. Una bella bocca da mangiare, equilibrata seppur calorosa, lunga e ammaliante. L’abbinamento che viene spontaneo è quello con gli arrosti morbidi di vitello, magari accompagnati di salse alle prugne e purea di patate. Ma anche un roast beef…<br />
www.bonazzivalpolicellawine.it</p>
<p><strong>Amarone Valpolicella Doc Gaso Classico 2003</strong><br />
San Rustico<br />
Prezzo: 35 euro (chiedere conferma)<br />
Viene svinato a marzo ed effettua tre anni di affinamento in rovere di Slavonia ed un successivo anno in bottiglia questo vino che porta con sè 15 gradi alcolici. Le ottime note olfattive di questo bicchiere sono decise e raffinate, leggermente eteree, di frutta rossa matura, marasche in alcool, mandorle e uva di corinto. Una sorsata ammaliante, pulita, circolare, ricca ed armonica. E’ in magnifico equilibrio il tenore alcolico, anche grazie ad una elegante e precisa freschezza. Lungo ed articolato, l’Amarone San Rustico ha bisogno di un bicchiere consono, ampio, che ne esalti le note olfattive e che renda possibile la necessaria ossigenazione. Da provare con piatti di carne strutturati come con formaggi saporiti e dal gusto forte.<br />
www.sanrustico.it</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella Doc Valpantena 2003</strong><br />
Tezza<br />
Prezzo: 27 euro circa<br />
Siamo nella sottozona Valpantena, il cui particolare microclima contribuisce alla produzione di vini di carattere e struttura, senza limitarsi in stile e distinzione. L’Amarone Tezza è ricco al naso di sentori fruttati, dalle amarene al ribes, con note minerali precise e sentori di spezie, pepe rosa e verde, liquirizia e timo. Una bella sensazione olfattiva, che torna in bocca, circolare, con sapidità, dalla spalla acidità presente, necessaria a sostenere il calore di un vino importante. Un equilibrio che si presta anche ad una lunga vita in cantina, essendo anche ben presente un tannino intenso, ma assolutamente non arrogante. E’ un vino il cui abbinamento con le paste all’uovo condite con ragù di brasato e di carne in genere, sostanziosi e grassi, è assolutamente vincente.<br />
www.tezzawines.it</p>
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		<title>Tortelli cremaschi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 12:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lombardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[Festa de l&#8217;Unità di Pianengo, come tutti gli anni viene presentata una grande specialità locale: i tortelli cremaschi, rigorosamente fatti a mano dalle signore del paese&#8230; Buoni, buonissimi, probabilmente migliori! Per chi non lo conoscesse questo è un piatto tipico di Crema (CR) e dintorni. La sua caratteristica principale è probabilmente il ripieno di spezie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Festa de l&#8217;Unità di Pianengo, come tutti gli anni viene presentata una grande specialità locale: i <strong>tortelli cremaschi</strong>, rigorosamente fatti a mano dalle signore del paese&#8230; Buoni, buonissimi, probabilmente migliori!</p>
<p><span id="more-113"></span></p>
<p>Per chi non lo conoscesse questo è un piatto tipico di Crema (CR) e dintorni. La sua caratteristica principale è probabilmente il ripieno di spezie, provenienti dai commerci con l’oriente, sui quali i veneziani avevano un netto predominio. Tra gli ingredienti principali troviamo gli amaretti tritati, il pane grattugiato, il cedro candito, la n<span class="mw-redirect">oce moscata</span>, i biscotti mostaccino e altri talvolta con aggiunte di gusto personale come ad esempio mentini, uvetta, marsala, etc.Il condimento è semplice: burro e salvia.</p>
<p>Se volete trovate su Wikipedia un breve <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tortelli_cremaschi">articolo</a>.</p>
<p>Spiegato brevemente cosa sono i tortelli cremaschi, vi chiedo un consiglio: quale vino abbinare? Gli anziani del paese, e IMHO anch&#8217;io, probabilmente vi risponderanno Gutturnio. Il territorio cremasco non è produttore di vini, ma il piacentino e il pavese forniscono dei buoni vini, quali il Gutturnio appunto, il Barbera e il Buttafuoco&#8230; Ma quale abbinare?</p>
<p>Attendo vostri consigli/commenti&#8230;</p>
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