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	<title>wineplanet.it &#187; Degustazioni</title>
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		<title>Il Bardolino sul Lago di Como seconda edizione</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 20:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Perbellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 10 Luglio, alle ore 18.00, a Dorio (LC) in località Torchiedo, presso la base nautica dell’Associazione Fuoridivela, si terrà la seconda edizione de “Il Bardolino al Lago di Como”, degustazione guidata dei vini della DOC Bardolino. Un luogo unico, il Lago di Como, farà da sfondo a questo appuntamento, organizzato da Fuoridivela e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/06/Foto-degustazione-vino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-842" title="Foto degustazione vino" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2010/06/Foto-degustazione-vino-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></p>
<p>Sabato 10 Luglio, alle ore 18.00, a Dorio (LC) in località Torchiedo, presso la base nautica dell’Associazione  Fuoridivela, si terrà la seconda edizione de “Il Bardolino al Lago di Como”, degustazione guidata dei vini della DOC Bardolino.<br />
Un luogo unico, il Lago di Como, farà da sfondo a questo appuntamento, organizzato da Fuoridivela e il Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC.</p>
<p><span id="more-834"></span> Il Sottoscritto Massimiliano Perbellini, guiderà la degustazione, che sarà accompagnata dai prodotti tipici della Macelleria  Sala di Dervio (LC).<br />
Saranno in assaggio tre tipologie di vino, il Bardolino, il Bardolino Chiaretto e il Bardolino Chiaretto Spumante.<br />
Il Bardolino nasce sulle sponde e nell’entroterra del più grande lago italiano, il Garda, precisamente sulle sponde veronesi, nei paesi di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano e Cavaion, che rappresentano la zona di produzione cosiddetta Classica, e i paesi di Bussolengo, Caprino, Castelnuovo, Pastrengo, Peschiera, Rivoli, Sommacampagna, Sona e Valeggio per la restante zona DOC.<br />
I vitigni impiegati per la vinificazione sono i classici a bacca rossa autoctoni veronesi, ovvero Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.<br />
Le caratteristica principale del Bardolino è la sua grandissima bevibilità, la sua facilità d’abbinamento, un grande gusto e un basso tenore alcolico, e visto che si beve anche fresco, rappresenta il vino rosso estivo per eccellenza.<br />
Comunque non dimentichiamoci le sue versioni vinificate in rosato, il Bardolino Chiaretto e il Bardolino Chiaretto Spumante, che tanto successo stanno riscuotendo, in cui la freschezza e  profumi fruttati e floreali tipicamente estivi raggiungono la massima esaltazione.<br />
L’evento vuole sottolineare non solo il vino, ma anche e soprattutto la grande versatilità di questo angolo del Lago di Como, adatto sia all’attività sportiva che al turismo di qualità, da sempre attento alle proposte culturali, tradizionali e gastronomiche.<br />
Un occasione per presentare l’Associazione Fuoridivela come supporto al marketing territoriale del paese, nonché per proporre ai turisti e cittadini attività ricreative di valore, cultura e divertimento.<br />
La degustazione è gratuita, sarà richiesta una cauzione di 5 euro per il bicchiere che verrà restituita alla riconsegna dello stesso.<br />
L’ingresso pedonale alla base nautica di Fuoridivela è situato in via Unione, località Torchiedo, Dorio (LC).<br />
Per ulteriori informazioni consultate il sito <a href="http://www.fuoridivela.it/">www.fuoridivela.it</a> o telefonare a Luigi al 335-5754314.<br />
Il sito del Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC <a href="http://www.ilbardolino.com/">è questo</a>, in cui potete trovare ulteriori informazioni su questo grande vino italiano.</p>
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		<title>Degustazione, alcuni rosati, da me molto amati</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 11:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[rosati]]></category>
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		<description><![CDATA[Una degustazione trasversale, che spazia da nord a sud del nostro Belpaese. Sono sei i vini rosati che ho scelto, assicurando altri approfondimenti su questa tipologia di vino, sempre più richiesta e poliedrica. Sono infatti vini che stanno riscuotendo sempre più successi, grazie alla qualità, in fortissima crescita e al grande ventaglio di possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una degustazione trasversale, che spazia da nord a sud del nostro Belpaese. Sono sei i vini rosati che ho scelto, assicurando altri approfondimenti su questa tipologia di vino, sempre più richiesta e poliedrica.</p>
<p><span id="more-781"></span>Sono infatti vini che stanno riscuotendo sempre più successi, grazie alla qualità, in fortissima crescita e al grande ventaglio di possibilità di abbinamento. Vini dalla spiccata personalità, che decisamente si allontanano dall’idea, peraltro oramai tramontata, che il vino rosato sia un “vinello”, poco caratteristico o poco significativo. Niente di più sbagliato: questo elegante colore si accompagna a caratteristiche organolettiche altrettanto eleganti, complesse, ampie, certamente non banali. Sono i vitigni e le scelte di cantina a farne la qualità e lo spessore, assieme al terroir. Uno spessore che riesce ad accompagnare piatti complessi, strutturati, che necessitano di vini altrettanto importanti. Una scelta, la mia, limitata, ma non mancherò di riproporre altri stupendi vini rosati, a testimonianza delle grandi capacità del mondo “in rosa”.</p>
<p>Il Rogito 2005 Basilicata IGT<br />
Cantine del Notaio<br />
Prezzo: circa 15 euro</p>
<p>Un rosato da uve Aglianico in purezza, che subito farà ricredere tutti coloro che credono che i vini rosati siano leggeri e poco intensi. Il colore è un bel granato trasparente e limpido. Sosta dodici mesi in barriques di terzo passaggio dopo una macerazione di due giorni, e presenta un grado alcolico di 14°. Al naso si apre intenso e lungo, con note forti e fini di fiori carnosi, di sottobosco e foglie macerate, di cannella e vaniglia, di spezie e liquerizia, di anice e tabacchi dolci. In bocca conferma i sentori olfattivi, aggiungendo note masticabili di frutta rossa in alcool, di marasche e more, con una struttura equilibrata, dal tannino presente ma non sgraziato, con una bella sapidità. E’ armonico, con retrolfattive floreali e dalla lunga intensità. Un vino energico e brillante, adattissimo anche a piatti strutturati come lasagne bianche al sugo di lepre.</p>
<p>Cantine del Notaio<br />
Via Roma, 159<br />
85028 Rionero in Vulture (PZ)<br />
Tel.: 0972 – 723689<br />
Fax: 0972 – 725435<br />
info@cantinedelnotaio.it</p>
<p>Elatis V.d.t. 2007<br />
Comm. G. B. Burlotto<br />
Prezzo 6.70</p>
<p>Un vino composto da uve nebbiolo per il 60%, pelaverga per il 30% e rimanente 10% di barbera, che pur adattissimo alle giornate calde, si presenta complesso e articolato. Già il colore entusiasma immediatamente: una splendida note rosata, luminosa e intensa. L’aspetto olfattivo è altrettanto entusiasmante: sentori limpidi, puliti e raffinati di fiori, di rose e viole, contornano le note fruttate di ciligie, lamponi e scorze di pompelmo rosa. Piccole spezie e tinte minerali a corredo. In bocca la sorsata e piena e fresca, armonicissima tra le parti morbide e dure. Ritornano note floreali e minerali, con una bella morbidezza contrapposta da una decisa acidità che lo rende estremamente bilanciato. Ottima la versatilità negli abbinamenti: dai fritti estivi di carne e pesce alle zuppe di pesce e mitili, dalle carni alla brace alle paste fredde con ragù estivi.</p>
<p>Burlotto<br />
Via Vittorio Emanuele, 28<br />
12060 Verduno (CN)<br />
Tel.: 0172 – 470122<br />
Fax: 0172 – 470322<br />
burlotto@burlotto.com</p>
<p>Five Roses 65° Anniversario 2008 Salento Igt Rosato<br />
Leone De Castris<br />
Prezzo: 10 euro</p>
<p>Non potevamo esimerci dalla degustazione del primo rosato imbottigliato in Italia, anche se le ragioni per cui è stato inserito sono, ovviamente, più squisitamente gustative: un vino che negli anni ha mantenuto una costanza qualitativa che gli ha consentito di mietere successi e premi. L’uvaggio è negro amaro per una percentuale pari all’80% e rimanente 20% malvasia nera, il grado alcolico è di 13 gradi. Il colore ricorda una bella rosa rossa, brillante e lucida, trasparente. Al naso è intenso e fine di rose selvatiche, lamponi maturi e fragoline di bosco, succosa marasca e mineralità, su toni speziati leggerissimi. In bocca è circolare, dalla bella entrata fresca e morbida. Equilibrato di sapidità e di tannino morbido, fresco e lungo. Davvero facile negli abbinamenti, è certo il successo su carni bianche e pesce, ma può supportare anche formaggi a pasta semidura, salumi e sfiziosità fritte.</p>
<p>Leone De Castris<br />
Via Senatore De Castris, 26<br />
73015 Salice Salentino (LE)<br />
Tel.: 0832 – 731112<br />
Fax: 0832 – 731114<br />
comunicazione@leonedecastris.com</p>
<p>Bardolino Chiaretto Doc Giovanna Tantini 2007<br />
Prezzo: 8 euro</p>
<p>Una realtà relativamente giovane quella della cantina Giovanna Tantini, ma che non per questo manca di presentare begli esempi di qualittà, tradizione e bevibilità. Il Bardolino Chiaretto di Giovanna Tantini è composto per il 65% da uve di corvina, il 30% rondinella e il 5% molinara: tutte uve autoctone, a dimostrazione dell’attenzione per la tipicità. Al naso è lindo e pulito, intenso e dolce di rose  e frutti di bosco, soprattutto lamponi. Circolare in bocca, con sentori fruttati che ritornano, contornati da una gran bella sorsata fresca e lunga. E’ armonico, dalla bella spala acida e dalla presente sapidità, con leggere note minerali di ritorno. Fa solo acciaio questo vino, che solo grazie alle belle uve si presenta così interessante e facile nell’abbinamento con il cibo: se ne consiglia la degustazione con formaggio Monte Veronese, salame cotto, aperitivi tutti.</p>
<p>Giovanna Tantini</p>
<p>Loc. I Mischi, Castelnuovo D/G (VR) &#8211; Tel. e fax 045/7575070<br />
info@giovannatantini.it</p>
<p>Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Doc Piè delle Vigna 2007</p>
<p>Un colore che rappresenta al meglio la tonalità cerasuolo, trasparente e limpidissimo per questo vino, ottenuto da uve Montepulciano in purezza. Una precisa ed intensa olfattiva, netta. Sono note di fiori rossi e frutta macerata, su tutti i lamponi e i mirtilli di bosco, con leggere rose e melograno in sottofondo. La sorsata è lunga, intensa, morbida, articolata. Tannini presenti e riconoscibili, davvero vellutati, sapido con grazia, morbido e alcolico il giusto, suadente. Circolari i sentori, davvero preciso l’equilibrio. Armonico senza dubbio alcuno, è destinato anche ad un medio affinamento in cantina. Certamente ottimo con i piatti della tradizione abruzzese, in particolare i primi piatti di pasta, ma non vanno dimenticati gli arrosti di coniglio e le carni bianche in generale, così come alcuni piatti di pesce al pomodoro, zuppe e brodetti su tutti.</p>
<p>Luigi Cataldi Madonna<br />
Località Piano<br />
67025 Ofena (AQ)<br />
Tel.: 0862 – 954252<br />
Fax: 0862 – 954839<br />
cataldimadonna@virgilio.it</p>
<p>Trentino Doc Lagrein Rosato Kretzer 2008<br />
Bellaveder<br />
Prezzo: 10 euro</p>
<p>Ecco un gran bel esempio di tipicità unità al carattere e all’individuale interpretazione della trama di un vino. Quindi grande rispetto delle uve e delle tecniche di cantina, ma anche modernità e stile, novità e classe. Uva lagrein al 100% vinificata in bianco per questo vino che presenta un grado alcolico pari a 13°. Brillante la note visiva color cerasuolo brillantissimo. Al naso è prolungato ed elegante di frutta rossa morbida, lamponi e ciliegie rosse, con tinte minerali, vegetali, note fiorite delicate e piccole spezie a corredo. La sorsata è limpida, decisa, lunga, morbida, assolutamente equilibrata. Molto armonico, è piacevolmente sapido, fresco quanto basta per sostenere la bella morbidezza. Non limitatevi negli abbinamenti e provatelo con formaggi grassi, con salumi trentini, con lardo su fette di pane caldo.</p>
<p>Bellaveder<br />
Maso Belvedere<br />
38010 Faedo (TN)<br />
Tel.: 0461 – 650171<br />
Fax: 0461 – 6500171<br />
info@bellaveder.it</p>
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		<title>18° Merano Wine Festival &amp; Gourmet</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 16:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Perbellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<description><![CDATA[Si terra nei giorni dal 7 al 9 Novembre presso la Kurhaus di Merano (BZ) la diciottesima edizione di una delle più grandi rassegne enogastronomiche italiane, con varie manifestazioni collaterali a partire dal 31 Ottobre. Vediamo le novità di quest&#8217;anno e perché un vero appassionato non deve mancare a questo appuntamento. Chi c&#8217;è quest&#8217;anno La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terra nei giorni dal 7 al 9 Novembre presso la Kurhaus di Merano (BZ) la diciottesima edizione di una delle più grandi rassegne enogastronomiche italiane, con varie manifestazioni collaterali a partire dal 31 Ottobre.<br />
Vediamo le novità di quest&#8217;anno e perché un vero appassionato non deve mancare a questo appuntamento.</p>
<p><span id="more-642"></span><strong>Chi c&#8217;è quest&#8217;anno</strong><br />
La manifestazione vera e propria inizia sabato 7 novembre alla Kurhaus, con la presenza delle eccellenze vitivinicole italiane e internazionali, divise nelle varie sezioni, cliccando sulla voce prescelta leggerete l&#8217;elenco dei partecipanti:<br />
<a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/the-one-hundred-101it.html">Centum</a> , <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/italia-top-selected-102it.html">Italia Excellentis</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/extremis-177it.html">Extremis</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/consortium-185it.html">Consortium</a>,<a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/dulcis_in_fundoit.html">Dulcis in Fundo</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/vini_futuriit.html">Iuvenes</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/deutsche_prdikats-_und_qualittsweingterit.html">Deutsche Pradikats und Qualitatsweinguter</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/champagneit.html">Champagne</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/international-103it.html">International Top Selection</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/ugcb-183it.html">Union des Grands Crus De Bordeaux</a>.<br />
E senza dimenticare tutte le varie manifestazioni ed eventi collegati, sia eno che gastronomici, presso la <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/gourmetarena-199it.html">Gourmet Arena</a>, il padiglione <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/culinariait.html">Culinaria</a> , <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/biodynamica_it.html">Byo &amp; Dinamica</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/aquait.html">Aquavitae &amp; Liquores</a>, <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/winemakingit.html">Winemaking</a> e varie <a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/manifestazioni_collateraliit.html">manifestazioni collaterali </a>nei pressi di  Merano.<br />
Come vedete, da imbarazzo della scelta ubriacante solo a leggere quante sezioni e partecipanti ci sono.<br />
<strong>Perchè bisogna andarci?</strong><br />
Come ogni anno leggerete e sentirete in giro varie voci, e quasi tutte negative, sul MWF&amp;G: non stò a discuterle e mi interessano relativamente, a me questa manifestazione piace e vi dirò il perchè.<br />
Per quanto mi riguarda, è la migliore manifestazione italiana dedicata al pubblico e alla clientela della ristorazione, infatti sono in degustazione TUTTI i vini presenti, senza preconcetti o limitazioni, cosa non sempre possibile in altre realtà similari: il classico trittico di Supertuscan terminanti in Aia seguiti da una dozzina di Brunello di Montalcino, tutti uno dopo l&#8217;altro, non credo sia possibile da nessuna parte, come il trovare una simile grande selezione di Bordeaux e Sauternes al di fuori della Francia, e mi scuso con coloro che non ho citato&#8230;<br />
In parole povere, per chi non è avezzo a girare tutto l&#8217;anno a zone vinicole e che non ha in tasca carte di credito dai nobili e gioiellanti colori da far strisciare in ristoranti pluristellati, qui potrà fare un bel giro per le eccellenze europee e qualcosa di extra in un colpo solo.<br />
Ma dimenticatevi però di scoprire nuovi produttori, vini semplici, anzi VININI, per usare un termine appena coniato dall&#8217;amico Peretti (<a href="http://www.internetgourmet.it/2009/10/elogio-del-vinino-2-appunti-per-una_31.html">vedi qui</a>) e piccole ed ottime realtà: a Merano ci sono solo marchi famosi e blasonatissimi con i loro vinoni di punta dai conseguenti prezzi.<br />
Poi c&#8217;è la presentazione della Guida Vini Buoni d&#8217;Italia 2010 (<a href="http://www.vinibuoni.it/home.php">il sito</a>) il giorno 7-11  presso lo Stadttheater Teatro Puccini, e presente presso il MWF&amp;G con un proprio stand dove saranno in degustazione tutti i vini premiati (qui si che sarà possibile scoprire qualche piccola e poco nota cantina).<br />
Forse l&#8217;unica nota stonata della manifestazione il prezzo del biglietto, ma se si calcola che è l&#8217;equivalente del valore medio di un paio di boccie che si potranno degustare una volta dentro, il gioco vale certamente la candela&#8230;<br />
Ulteriori notizie sul sito ufficiale (<a href="http://www.meranowinefestival.com/it-IT/merano-international-winefestival-culinaria-161it.html">questo)</a> della manifestazione.</p>
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		<title>Il Bardolino al Lago di Como</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 08:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un pubblico numeroso, puntuale ed interessato ha accompagnato la degustazione dei vini del Consorzio del Bardolino. Sabato 4 luglio presso l&#8217;Associazione FUORIDIVELA, a Dervio, si è tenuta una degustazione di vini del consorzio del Bardolino e Chiaretto, accompagnati da stuzzichini e dal formaggio Monte Veronese. Un successo sopra le aspettative, un pubblico attento e davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pubblico numeroso, puntuale ed interessato ha accompagnato la degustazione dei vini del Consorzio del Bardolino.</p>
<p>Sabato 4 luglio presso l&#8217;Associazione FUORIDIVELA, a Dervio, si è tenuta una degustazione di vini del consorzio del Bardolino e Chiaretto, accompagnati da stuzzichini e dal formaggio Monte Veronese. Un successo sopra le aspettative, un pubblico attento e davvero numeroso, che ha sfidato la pioggia, sopraggiunta a metà delle degustazioni, per non farsi mancare questa possibilità, di gusto e divertimento.</p>
<p>Fortunatamente lo spirito d&#8217;iniziativa degli organizzatori ha permesso di spostare l&#8217;evento in luogo coperto, per il tempo in cui la pioggia cadeva copiosa e il vento scompigliava i capelli alle signore. Ciò non ha impedito agli avventori di approfondire le proprie conoscenze dei vini presentati, e di degustarli con calma e tecnica, grazie anche all&#8217;ausilio di esperti degustatori.</p>
<p>L&#8217;evento era infatti stato organizzato e seguito da Massimiliano Perbellini, degustatore ONAV e redattore di WinePlanet, Lorenzo Lombardi, anch&#8217;egli degustatore ONAV e redattore di Wineplanet e Laura Franchini, giornalista e sommelier, coordinatrice per la guida Vinibuoni d&#8217;Italia del Touring Club Italiano e collaboratrice di numerose riviste di settore.</p>
<p>Un luogo, quello messo a disposizione dall&#8217;Associazione FUORIDIVELA, unico ed insostituibile, che concilia il magnifico panorama del Lago di Como al più puro spirito sportivo e associazionistico. Un prato curatissimo che degrada dolcemente verso le acque, circondato dalle barche della scuola di vela, da una vegetazione rigogliosa, dalle luci delle torce e delle lucciole.</p>
<p>Un punto di riferimento per lo sport e per il territorio, che vuole proporre occasioni sportive, ricreative e di approfondimento, non solo per i giovani, ma anche per tutti coloro che visitano questo magici luoghi.</p>
<p>Per info: <a href="http://www.fuoridivela.it/">http://www.fuoridivela.it/</a></p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-607" title="DSC00571" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2009/07/DSC00571-300x255.jpg" alt="Laura Franchini alle prese con la stappatura degli Spumanti di Chiaretto" width="300" height="255" /><p class="wp-caption-text">Laura Franchini alle prese con la stappatura degli Spumanti di Chiaretto</p></div>
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		<title>Donne Di Spirito On The Road</title>
		<link>http://www.wineplanet.it/cantine/donne-di-spirito-on-the-road/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 17:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Perbellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Silvia Bonomo, delegata per il veneto dell&#8217;Associazione Donne di Spirito, gruppo del noto social network Facebook, collegato all&#8217;Associazione Culturale Divino Scrivere (qui per il sito), organizza il 31 maggio 2009, in occasione di Cantine Aperte, Donne di Spirito On The Road, visita collettiva presso alcune Cantine di Socie dell&#8217;Associazione. Questa è la presentazione dell&#8217;Evento, qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvia Bonomo, delegata per il veneto dell&#8217;Associazione Donne di Spirito, gruppo del noto social network Facebook, collegato all&#8217;Associazione Culturale Divino Scrivere (<a href="http://www.divinoscrivere.it/">qui </a>per il sito), organizza il 31 maggio 2009, in occasione di Cantine Aperte, Donne di Spirito On The Road, visita collettiva presso alcune Cantine di Socie dell&#8217;Associazione.<br />
<a href="http://www.wineplanet.it/downloads/evento donne di spirito on the road.pdf ">Questa</a> è la presentazione dell&#8217;Evento, <a href="http://www.wineplanet.it/downloads/allegato ax.pdf ">qui</a> trovate le schede delle Cantine partecipanti, <a href="http://www.wineplanet.it/downloads/programma 31 maggio 2009.pdf">questo</a> il programma completo.<br />
Accorrete numerosi, le Cantine aderenti sono tutte degli assoluti riferimenti nelle rispettive denominazioni.</p>
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		<title>I vini di Francis Ford Coppola</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 13:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Zone vinicole del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
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		<category><![CDATA[napa valley]]></category>
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		<description><![CDATA[Conosciuto in tutto il mondo per i film da lui diretti, vincitore di cinque premi Oscar, il regista, sceneggiatore e produttore di capolavori del calibro de Il Padrino e Apocalypse now è a tutt&#8217;oggi uno dei registi più amati e conosciuti, non solo in America. Il cinema non è però l&#8217;unica, benchè grande, passione di Francis Ford [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conosciuto in tutto il mondo per i film da lui diretti, vincitore di cinque premi Oscar, il regista, sceneggiatore e produttore di capolavori del calibro de <em>Il Padrino</em> e <em>Apocalypse now</em> è a tutt&#8217;oggi uno dei registi più amati e conosciuti, non solo in America.</p>
<p>Il cinema non è però l&#8217;unica, benchè grande, passione di Francis Ford Coppola: le celebrate radici italiane si manifestano anche nel suo stile di vita, una vita dalla quale ha sempre attinto a piene mani.</p>
<p><span id="more-495"></span></p>
<p>Non è, infatti, difficile incontrarlo a San Francisco, dove risiede, seduto al tavolo di uno dei numerosi ristoranti italiani di North Beach, o godersi uno dei suoi amati sigari durante una delle tante feste che hanno luogo ciclicamente nelle cantine di Napa e Sonoma. Proprietario di due ristoranti a San Francisco, dove ha sede anche la sua casa di produzione cinematografica, Francis Ford Coppola possiede inoltre un&#8217;azienda vinicola a Rutherford, nella rinomata Napa Valley.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 435px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6044" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6044" border="1" alt="Coppola 3" width="425" height="616" /></a><p class="wp-caption-text">Eleanor e Francis Ford Coppola con la figlia Sofia, giovane regista di grande talento.</p></div>
<p>Risale a 25 anni orsono la decisione di Coppola e della moglie Eleanor di acquistare parte della tenuta Niebaum, acquisizione che terminerà solo nel 1995 con l&#8217;annessione del castello di Inglenook, oggi vero e proprio fulcro dell&#8217;azienda, ritornato da poco ad essere parte integrante dei processi produttivi aziendali.</p>
<p>Accanto ai lavori di restauro degli edifici e della cantina, Coppola inizia un lungo processo di rinnovamento dei vigneti, cercando, però, di mantenere le radici delle vigne, impiantate agli inizi del secolo scorso, salvaguardando i cloni importati da Niebaum dalla Francia intorno al 1880 e le uve storiche dell&#8217;azienda.</p>
<p><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6048" class="alignnone" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6048" border="1" alt="Coppola 7" /></a></p>
<p>Il primo vino della Niebaum-Coppola vede la luce nel 1975, con il nome di <em>Rubicon</em>. È un vino ad uvaggio bordolese, secondo quella tradizione tipica ormai della Napa Valley e che, come già sottolineato, ricalca, senza peraltro nasconderlo, le autorevoli produzioni dei nostri cugini d&#8217;Oltralpe. La produzione del Rubicon del 2000 vede l&#8217;utilizzo del Cabernet Sauvignon per il 93%, 3% di Petit Verdot, 2% di Merlot, 2% di Cabernet Franc. Un vino con una consistenza decisa, che rileva già alla valutazione olfattiva una grande potenza, nonché una lunga permanenza in legno (sono 28 i mesi che passa in <em>barrique</em>di rovere francese). Alla bocca è caldo, morbido e persistente, un vino imponente. Innegabilmente un vino che non si dimentica, anche per il suo costo: ben 100 dollari a bottiglia.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6042" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6042" border="1" alt="Coppola 1" width="454" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">I vigneti Niebaum-Coppola.</p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6043" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6043" border="1" alt="Coppola 2" width="454" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">I vigneti Niebaum-Coppola.</p></div>
<p><em><br />
</em> Accanto al Rubicon, Francis Ford Coppola, che si avvale della professionalità dell&#8217;enologo Scott Mc Leod, alla guida della cantina da 15 anni, decide di affiancare un vino bianco, il <em>Blancaneux</em>, blend di Chardonnay, Marsanne, Rousanne e Viogner, anch&#8217;esso barricato e caldo, secondo i gusti del mercato cui si riferisce.</p>
<p>Non manca un vino a base Zinfandel, il <em>Pennino</em>, benchè lo Zinfandel (da noi conosciuto come Primitivo di Manduria) sia più specificatamente tipico della zona di Sonoma. Il <em>Pennino</em>, dal cognome della madre di Francis Ford Coppola, è un vino robusto, impetuoso, caldo, con quasi 15 gradi di alcool. Una produzione che non dimentica il mercato americano ed i suoi gusti, e che quindi decide di offrire al consumatore tutto quello egli vuole. E siccome non sempre vuole acquistare solo il vino, ma spesso anche quello che rappresenta, Coppola vende loro parte della sua storia, del suo successo, del suo cinema.</p>
<p><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6045" class="alignnone" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6045" border="1" alt="Coppola 4" width="397" height="529" /></a></p>
<p>Presso la meravigliosa e visitatissima tenuta di Inglenook si possono infatti ammirare le cinque statuette vinte dal regista italo-americano, la scrivania sulla quale Marlon Brando programmava strategie e delitti ne <em>Il Padrino</em>, gli stivali e il cappello indossati da Robert Duvall in <em>Apocalipse now</em>, i meravigliosi costumi del gotico <em>Dracula</em>, una maestosa <em>Tucker</em> che accoglie e lascia a bocca aperta ospiti e curiosi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 435px"><a href="http://www.cafecoppola.com/"><img id="6046" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6046" border="1" alt="Coppola 5" width="425" height="566" /></a><p class="wp-caption-text">Coppola possiede, tra le altre cose, un famoso café nel centro San Francisco, nel palazzo dove ha sede la redazione della rivista letteraria quadrimestrale Zoetrope: All-Story.</p></div>
<p><em><br />
</em></p>
<p>E accanto a tutto ciò, non poteva mancare un immenso reparto dedicato alle vendite dei vini e dei prodotti di casa Coppola. Olio, sughi, biscotti, pasta, cioccolatini, salse al cioccolato a base vino. Il tutto ovviamente firmato Coppola. Ma anche magliette, cappellini, spille, gadget di ogni tipo, forma e costo. Perché negli Usa è chiaro che il vino è un fenomeno di moda, che ricalca con decisione le linee e le strategie dei beni di lusso, come certi nomi della moda appunto. E forse non solo negli Usa.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><a href="http://www.rubiconestate.com/site.php"><img id="6047" style="border: 1px solid black;" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=6047" border="1" alt="Coppola 6" width="454" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">La tenuta di Inglenook.</p></div>
<p><em><br />
</em> E poiché anche la figlia di Francis Ford Coppola, Sofia, è recentemente salita agli onori delle cronache per l&#8217;Oscar vinto come miglior regista del film <em>Lost in Translation</em>, che ha riscosso grande successo di critica e pubblico, non poteva mancare una particolare dimostrazione dell&#8217;orgoglio paterno: ecco quindi il vino <em>Sofia</em>, effervescente<em>Blancs de blancs</em> imbottigliato in vezzose bottiglie rosa, disponibile anche in lattine da 187 ml. E se coraggiosamente riuscite ad avvicinare Francis Ford Coppola e a chiedergli come mai la sua fantasia imprenditoriale sia così poliedrica e sfaccettata, lui vi risponderà: &#8221;<em>Well, it&#8217;s all entartaiment!&#8221;</em>.<br />
D&#8217;altronde, davanti a migliaia di visitatori che si accalcano per farsi fotografare davanti ad un Oscar e che per niente al mondo rientrerebbero alle loro case senza una cassa di vino Coppola, come dargli torto?</p>
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		<title>Degustazione: Moscato d&#8217;Asti</title>
		<link>http://www.wineplanet.it/cantine/degustazione-moscato-dasti/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 20:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[asti]]></category>
		<category><![CDATA[moscato]]></category>

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		<description><![CDATA[Degustazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nome Moscato d’Asti, o semplicemente Asti, si indica uno dei vini più amati e più riconosciuti della nostra terra. Un vitigno, il Moscato, che inizia la sua ascesa nelle produzioni italiane già ai tempi dei Greci e dei Romani, con il nome di Muscatellum. Sembrerebbe, inoltre, che il Moscato sia stata proprio la prima uva a venir coltivata, capostipite di una tradizione vinicola che non ha conosciuto limiti, di gusto e successo. Certamente è il Piemonte la terra di riferimento di questo vitigno, in particolare una striscia collinare di cinquantadue comuni appartenenti a tre province: la provincia di Asti, la provincia di Alessandria e quella di Cuneo.</p>
<p><span id="more-484"></span><br />
Il Moscato d’Asti ha raggiunto livelli qualitativi eccellenti anche grazie alla diffusione della moderna tecnologia enologica, in particolare quella del freddo, che ha consentito di mantenere nel vino gli aromi ed i sapori del frutto. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Asti” (unico disciplinare) è riservata a due vini e il vino spumante (“Asti” o “Asti spumante”); il vino bianco non spumante (“Moscato d’Asti”).</p>
<p>Il Consorzio dell’Asti tutela anche il Moscato d’Asti che, pertanto, è sottoposto agli stessi controlli da sempre messi in atto sull’Asti Spumante. Con la <span>Docg</span>, inoltre, molte aziende vitivinicole dirette produttrici si sono iscritte al Consorzio che ha costituito, al suo interno, il Consiglio del Moscato d’Asti, al fine di tutelare il prodotto dalle imitazioni e per far crescere il livello qualitativo e valorizzarne l’immagine.</p>
<p>L’Asti Spumante ed il Moscato d’Asti devono essere consumati giovani (possibilmente entro l’anno successivo alla vendemmia) al fine di apprezzarne l’aroma nella sua completa intensità e tipicità.</p>
<p><strong>Azienda Colle dei Venti</strong></p>
<p>Moscato Bianco di Canelli, ovviamente, per questo splendido vino, coltivato su marna calcarea a Castiglione Tinella. Dopo un’attenta scelta delle uve si procede alla pressatura soffice.</p>
<p>Il mosto viene lasciato decantare per due giorni e viene poi filtrato per asportarne le impurità. Segue la presa di spuma dove il mosto viene immesso in autoclave e lasciato fermentare a temperatura controllata fino al raggiungimento del grado alcolico. In seguito viene raffreddato e stabilizzato per la messa in bottiglia.</p>
<p>Il colore è un bel giallo paglierino, il profumo è ricco con note di fiori d’acacia, margherite, salvia, frutta fresca a polpa bianca, pesca. In bocca è equilibrato, non stucchevole, fresco e molto piacevole. Interessante l’abbinamento con formaggi freschi o a fine pasto con i dessert.</p>
<p><img id="10867" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10867" border="1" alt="1" /></p>
<p>Azienda Colle dei Venti<br />
Cordara Ornella<br />
Via La Serra, 38<br />
14049 Vaglio Serra (AT)<br />
Tel./Fax: 0141 793071<br />
Mail: <a href="mailto:colledei4venti@virgilio.it">colledei4venti@virgilio.it</a></p>
<p><strong>Moscato d’Asti Lumine Docg 2008<br />
Azienda agrituristica Cà d’Gal</strong></p>
<p>Questo è un esempio di grande lavorazione in vigna, di scelte forti, di grandi risultati.</p>
<p>Il Moscato di Cà d’Gal è uno splendido esempio di spumante aromatico, una riflessione sulla potenzialità del Moscato. Sono sentori netti, molto intensi di menta e di pesche estive. Ritornano le note aromatiche di fiori bianchi e di timo, di salvia fresca, di sambuco in fiore. é un bicchiere grasso, morbido, ma assolutamente ben bilanciato, corposo ma allo stesso tempo elegante, presente e delicato, eccelso. Una splendida interpretazione. Azzardare l’abbinamento con piatti dolci strutturati, mousse di vaniglia con crema di menta.</p>
<p>Azienda agrituristica Cà d’Gal<br />
Frazione Valdivilla<br />
Via S.V. di Valdivilla, 1<br />
12058 S. Stefano Belbo (CN)<br />
Tel.: 0141 847103 – Fax: 0141 855970<br />
Mail: <a href="mailto:alessandro.boido@virgilio.it">alessandro.boido@virgilio.it</a></p>
<p><strong>Bera Azienda Agricola</strong><br />
<img id="10863" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10863" border="1" alt="3" /></p>
<p>Bera Azienda Agricola<br />
Via Castellero Cascina Palazzo, 12<br />
12050 Neviglie (CN)<br />
Tel.: 0173 630194-0173 630500<br />
Mail: <a href="mailto:info@bera.it">info@bera.it</a></p>
<p><strong>Moscato d’Asti Biancospino 2008</strong><br />
Via Annunziata, 17<br />
14054 Castagnole Lanze (AT)<br />
Tel.: 0141 877396 – Fax: 0141 877566<br />
Mail: <a href="mailto:info@la-spinetta.com">info@la-spinetta.com</a></p>
<p><strong>Ceretto – “I Vignaioli di Santo Stefano”</strong></p>
<p>Non si può dire che Ceretto non sia abituato all’eccellenza. Anche in questo caso non si allontana dalla filosofia aziendale nemmeno il Moscato d’Asti. Brillante e cristallino il colore nel bicchiere giallo paglierino.</p>
<p>E&#8217; intenso il bouquet olfattivo, di pesca bianca, di aromatica salvia, di fiori di sambuco. In bocca è leggero di voluto equilibrio, di morbide parti calde che non eccedono, il tono alcolico è solo di cinque gradi, assolutamente bilanciati con acidità e parti dure.</p>
<p>Armonia e grande facilità di beva, fragranza e tipicità, davvero un bel bicchiere. Se ne consiglia il matrimonio con pandori artigianali e sbrisolone burrose.<br />
<img id="10865" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10865" border="1" alt="5" /></p>
<p>Località San Cassiano, 34<br />
Strada Provinciale Alba/Barolo<br />
12051 Alba (CN)<br />
Tel.: 0173 282582 – Fax: 0173 282383<br />
Mail: <a href="mailto:ceretto@ceretto.com">ceretto@ceretto.com</a></p>
<p><strong>Moscato d’Asti Docg “La Rosa Selvatica” 2008<br />
Icardi</strong></p>
<p>Certo, il rigore con cui Icardi lavora, anche e soprattutto in vigna, emerge. La prova di ciò sta non solo nei numerosi riconoscimenti, ma anche, per non dire soprattutto, nelle degustazioni dei vini. Sono vini complessi e rigorosi allo stesso tempo, frutti di scelte decise e coerenti.</p>
<p>La Rosa Selvatica è un Moscato frizzante e diretto, netto e solare. Finissime le note olfattive, che spuntano intense senza arroganza, ma con grande eleganza. In bocca la sorsata è allegra e briosa, delicata e presente, armonica e puntuale. Assolutamente da provare con dolci e piccola pasticceria.<br />
<img id="10866" src="http://www.pubblicitaitalia.com/cgi-bin/Epi/getp.cgi?tabella=ImmaginiArticoli&amp;campo=Img&amp;id=10866" border="1" alt="6" /></p>
<p>Azienda Agrituristica Icardi<br />
Via Balbi, 30<br />
Loc. San Lazzaro<br />
12053 Castiglione Tinella (CN)<br />
Tel.: 0141 855159 – Fax: 0141 855416<br />
Mail: <a href="mailto:icardivini@libero.it">icardivini@libero.it</a></p>
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		<title>Degustazione: Amarone</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 21:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Franchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amarone]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[rossi]]></category>
		<category><![CDATA[valpolicella]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati, portabandiera dell’enologia veneta ed italiana. E che nacque per errore. Alcune delle migliori scoperte e creazioni sono nate per caso, o da un errore. Una cultura microbiotica che sfugge al controllo aprendo le porte della medicina alla penicillina; una tavoletta di cioccolata che erroneamente rimane troppo morbida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati, portabandiera dell’enologia veneta ed italiana. E che nacque per errore.</p>
<p><span id="more-440"></span></p>
<p>Alcune delle migliori scoperte e creazioni sono nate per caso, o da un errore. Una cultura microbiotica che sfugge al controllo aprendo le porte della medicina alla penicillina; una tavoletta di cioccolata che erroneamente rimane troppo morbida e diventa una lussuriosa crema; un pane troppo lievitato, destinato a trasformarsi nel protagonista delle tavole natalizie.<br />
Così, da un errore, la leggenda vuole sia nato l’Amarone. Il Recioto, squisito vino dolce, era l’obiettivo, ma la produzione sfuggì al controllo e continuò oltre il tempo necessario, continuando così a fermentare fino a consumare tutti gli zuccheri contenuti, divenendo quindi, sostanzialmente, un vino amaro, Amarone.Amaro, sì, ma evidente assolutamente degno di attenzione. Attenzioni che non mancarono e che portarono così questo vino al suo primo anno di commercializzazione ufficiale, il 1953.La zona di produzione è quella della Valpolicella e della sottozona Valpantena, mentre i vitigni in uvaggio ammessi sono corvina per il 40-70%, rondinella per una percentuale che va dal 20 al 40% e molinara, ammessa dal 5 al 25%. Possono concorrere, per un massimo del 15%, anche altri vitigni rossi (di questa percentuale solo un relativo massimo del 5%) e i vitigni rossignola, negrara, barbara e sangiovese.Ovviamente la procedura produttiva segue le routine tipiche del Recioto da cui, come narrato deriva: le uve, opportunamente scelte durante la fase della vendemmia, vengono collocate in cassette di legno o plastica forata, per consentire la necessaria areazione, le quali vengono poi sistemate in locali adatti all’appassimento, processo fondamentale nella produzione dell’Amarone. Per garantirne il risultato, le uve vengono periodicamente controllate, così come la temperatura e il livello d’umidità. Questa fase dura circa 120 giorni. Le uve vengono poi pigiate lasciate macerare sulle bucce. Segue la fase di fermentazione, che dura dai 30 ai 50 giorni, a seconda delle scelte produttive delle cantine. Questo serve a fare in modo che gli zuccheri si trasformino in alcol. Se al termine di questa fase il vino avrà una presenza di zuccheri inferiore a 4 grammi per litro, potrà definirsi Amarone. La gradazione alcolica minima deve raggiungere i 14°. Dalla vinificazione all’imbottigliamento devono passare almeno 2 anni a decorrere dal 1º dicembre dell’anno della vendemmia; 4 anni invece per la tipologia Riserva. I grandi nomi non mancano tra i produttori di Amarone, così come non mancano prezzi impegnativi. Abbiamo cercato prodotti accessibili, ma di grande gusto, ma non mancheremo di approfondire, prossimamente, una produzione che merita ulteriori degustazioni ed attenzioni.</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella Doc Classico Moropio 2005</strong><br />
Antolini<br />
Prezzo: 25 euro circa<br />
I fratelli Antolini, Pierpaolo e Stefano, hanno un approccio moderno alla loro produzione, ma una modernità che non indulge in gusti standardizzati, ma bensì in una grande pulizia e tipicità. L’Amarone Moropio è caratterizzato infatti da una decisa linearità di gusto, che lo rende fortemente bevibile. Un naso minerale, che torna al palato, di frutta rossa matura, di confettura. Un gusto netto, freschissimo, nota eccellente e non banale per un vino così strutturato. E’ lunga l’intensità, non arrogante, rotonda e nel contempo schietta. La pulizia di gusto rende come detto, estremamente facile la scelta dell’abbinamento con il cibo. In particolare vogliamo sottolineare le possibilità di divertimento del gusto con i piatti di selvaggina, quaglie arrostite e pernici al forno.<br />
www.antolinivini.it<br />
<strong><br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva Campo degli Inferi 2003</strong><br />
Brunelli Luigi<br />
Prezzo: 50 euro circaArial<br />
Ampio, armonico, persistente, intenso, elegante. Ecco gli aggettivi per descrivere questo magnifico Amarone. Un bicchiere dai sentori raffinati di frutta scura, cassis e lamponi, spezie tostate, balsamici effluvi. La gustativa è in linea con l’olfatttiva: un sorso morbido, elegantissimo. E’ equilibrato tra le parti, suadente e dai tannini vellutati. Il gusto resta a lungo in bocca, con una grandissima armonia, una struttura complessa e al contempo pulitissima. Viene naturale l’abbinamento con alcuni piatti della tradizione veronese, come la pastissada de caval, anche se si presta ottimamente alla degustazione meditativa, alla scoperta delle diverse sensazioni olfattive e gustative. Se ne consiglia ovviamente la necessaria ossigenazione, anche tramite il giusto bicchiere.<br />
www.brunelliwine.it<br />
<strong><br />
Amarone della Valpolicella Doc Classico Campomasua 2003</strong><br />
Venturini Massimino e Figli<br />
Prezzo: 32 euro circa<br />
Un’azienda a conduzione familiare che porta avanti tradizione ed esperienza, nella Valpolicella classica. L’Amarone Campomasua si presenta al bicchiere scuro di rosso granato intenso, con archetti autorevoli e rappresentativi di presenza, decisa. Il naso si presenta subito intenso, lungo. Sono note di frutta scurissima, lamponi in marmellata, spezie, pepe nero cotto nel vino. La sorsata è altrettanto presente, dotata di tannini ancora giovani, ma proprio per questo è vino degno di una vita lunga. Lo si può quindi tranquillamente dimenticare in cantina anche per quindici, vent’anni, anche se è forte la voglia di assaggiare e degustare questo nettare con il cibo. Il risotto con zucca e Amarone saporito e ricco, giovane nella zucca, morbido e carnoso è un degno compare di merende. www.viniventurini.com</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella Classico Doc 2003</strong><br />
Azienda Agricola Bonazzi Fratelli<br />
Prezzo: 35 euro circa<br />
Questo vino passa dai dieci ai diciotto mesi in barriques, più quattro di affinamento in bottiglia e presenta una gradazione alcolica pari a 15.5°. E’ di un brillante rosso granato all’aspetto visivo, mentre in olfattiva si presenta deciso e lungo, complesso, con note nette di lamponi e more scure e mature, contornate da gentili sentori vanigliati di mandorle e di inconfondibile cannella. E’ ancora baldanzoso il tannino, ma assolutamente aggraziato, lasciando presagire una lunga vita a questo bel vino. Una bella bocca da mangiare, equilibrata seppur calorosa, lunga e ammaliante. L’abbinamento che viene spontaneo è quello con gli arrosti morbidi di vitello, magari accompagnati di salse alle prugne e purea di patate. Ma anche un roast beef…<br />
www.bonazzivalpolicellawine.it</p>
<p><strong>Amarone Valpolicella Doc Gaso Classico 2003</strong><br />
San Rustico<br />
Prezzo: 35 euro (chiedere conferma)<br />
Viene svinato a marzo ed effettua tre anni di affinamento in rovere di Slavonia ed un successivo anno in bottiglia questo vino che porta con sè 15 gradi alcolici. Le ottime note olfattive di questo bicchiere sono decise e raffinate, leggermente eteree, di frutta rossa matura, marasche in alcool, mandorle e uva di corinto. Una sorsata ammaliante, pulita, circolare, ricca ed armonica. E’ in magnifico equilibrio il tenore alcolico, anche grazie ad una elegante e precisa freschezza. Lungo ed articolato, l’Amarone San Rustico ha bisogno di un bicchiere consono, ampio, che ne esalti le note olfattive e che renda possibile la necessaria ossigenazione. Da provare con piatti di carne strutturati come con formaggi saporiti e dal gusto forte.<br />
www.sanrustico.it</p>
<p><strong>Amarone della Valpolicella Doc Valpantena 2003</strong><br />
Tezza<br />
Prezzo: 27 euro circa<br />
Siamo nella sottozona Valpantena, il cui particolare microclima contribuisce alla produzione di vini di carattere e struttura, senza limitarsi in stile e distinzione. L’Amarone Tezza è ricco al naso di sentori fruttati, dalle amarene al ribes, con note minerali precise e sentori di spezie, pepe rosa e verde, liquirizia e timo. Una bella sensazione olfattiva, che torna in bocca, circolare, con sapidità, dalla spalla acidità presente, necessaria a sostenere il calore di un vino importante. Un equilibrio che si presta anche ad una lunga vita in cantina, essendo anche ben presente un tannino intenso, ma assolutamente non arrogante. E’ un vino il cui abbinamento con le paste all’uovo condite con ragù di brasato e di carne in genere, sostanziosi e grassi, è assolutamente vincente.<br />
www.tezzawines.it</p>
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		<title>La Prima del Torcolato 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 20:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Perbellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre con immenso piacere che partecipo a questa bellissima manifestazione, sia per la splendida Breganze e i suoi vini, ma anche perchè con il resoconto della Prima del Torcolato 2007 (vedi qui) nacque Wineplanet, e poi, volete mettere finalmente entrare in possesso della prima bottiglia col mio nome sopra? DOC Breganze: i primi Quarant&#8217;Anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_378" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-378" title="immagine-475-max" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2009/01/immagine-475-max-300x199.jpg" alt="La Bottiglia con il mio nome sopra." width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">La Bottiglia con il mio nome sopra.</p></div>
<p>E&#8217; sempre con immenso piacere che partecipo a questa bellissima manifestazione,  sia per la splendida Breganze e i suoi vini, ma anche perchè con il resoconto della Prima del Torcolato 2007 (<a href="http://www.wineplanet.it/eventi/a-breganze-ce-una-bottiglia-di-torcolato-con-il-mio-nome/">vedi qui</a>)  nacque Wineplanet, e poi, volete mettere finalmente entrare in possesso della prima bottiglia col mio nome sopra?</p>
<p><span id="more-331"></span></p>
<p><strong>DOC Breganze: i primi Quarant&#8217;Anni</strong><br />
Tra tutte le persone che quest&#8217;anno fanno ehhmehhm-anta anni, sicuramente una di coloro che li porta meglio è la DOC Breganze, prima DOC Vicentina, costituita nel 1969.<br />
Il primo bel regalo che si è fatta è &#8220;Il Manuale D&#8217;Uso del Territorio: La Zonazione della DOC Breganze&#8221;, pubblicazione edita da Veneto Agricoltura, con la partecipazione alla sua stesura di alcune autorità in materia, tra cui il Prof. Attilio Scienza.<br />
Come secondo regalo alcune modifiche al Disciplinare di Produzione dei vino DOC Breganze: tutte modifiche volte al raggiungimento della massima qualità possibile.<br />
Il nuovo Breganze Rosso DOC sarà un Taglio Bordolese, ovvero con il 50% minimo di uve Merlot, il nuovo Breganze Bianco DOC sarà con minimo il 50% di Tai (Tocai), mentre come nuova entrata arriva la tipologia Vespaiolo Spumante DOC, così si codifica e si &#8220;promuove&#8221; un vino già da circa trent&#8217;anni prodotto in queste zone.<br />
Inalterati gli altri vini varietali, ma con l&#8217;aggiunta di una regola non scritta, ovvero un accordo tra produttori di non vendere sfuso a imbottigliatori esterni alcun Vino Doc Breganze: vuol dire che la filiera produttiva dei Vini DOC Breganze sarà solo ed esclusivamente tutta all&#8217;interno della Denominazione.<br />
Come terzo e ultimo regalo, l&#8217;ingresso di Breganze nell&#8217; associazione &#8220;Città del Vino&#8221;, una rete di Comuni, Provincie, parchi e comunità montane ad alta vocazione vitivinicola decisi a far squadra per promuovere l&#8217;eccellenza delle proprie etichette.</p>
<p><strong>Le degustazioni del Torcolato</strong><br />
Anche se quest&#8217;anno non era prevista alcuna iniziativa ufficiale al riguardo, una degustazione dei nuovi millesimi di Torcolato di Breganze in commercio è d&#8217;obbligo, amo troppo questo vino per rinunciarci, diciamo che se l&#8217;organizzassero sulla punta del Campanile del paese (il secondo del Veneto come altezza), con dei Torresani addestrati stile cane San Bernardo con botticella legata alla zampetta (il Torresan è il Piccione di Breganze) che servono, e degustatori che devono arrangiarsi in arrampicata libera per raggiungere lo speciale banco di mescita, beh, mi attrezzerei di buona volonta e comincerei a scalare.<br />
Fortunatamente una cosa simile mai sarà possibile, voglio vedere quale Breganzese oserebbe far volare un Torresano (chi ha orecchie per intendere intenda&#8230;), e così, ospiti a pranzo nel fruttaio della Cantina Maculan ed essendo qui previsti nella carta dei vini tutte e undici le etichette di Torcolato, la Rossa Laura ed io abbiamo improvvisato una veloce sessione di assaggio, confidando nella collaborazione dei Sommellier dell&#8217;A.I.S.Vicenza e nella buona educazione degli altri commensali finchè ci lasciassero un assaggio di tutte e undici le bottiglie&#8230;<br />
Ma purtroppo, le migliori intenzioni trovano sempre qualche intoppo sulla strada, i Sommellier sono stati fantastici, ma tuttavia  due etichette erano finite e di altre la quantita rimasta nelle bottiglie era praticamente una lacrima, quindi alla fine sono riuscito a degustare quasi seriamente solo 4 Torcolati: ho tralasciato i banchi d&#8217;assaggio presenti nella piazza, perche sotto la pioggia e nel bel mezzo della festa, non credo che si sarebbe riuscito a dare giudizi corretti.<br />
Comunque queste le veloci impressioni su quelli degustati con un pò di criterio:</p>
<div id="attachment_379" class="wp-caption alignnone" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-379" title="immagine-392-max" src="http://www.wineplanet.it/wp-content/uploads/2009/01/immagine-392-max-199x300.jpg" alt="Vespa in una mano, Vespaiola nell'altra." width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Vespa in una mano, Vespaiola nell&#39;altra.</p></div>
<p><strong>Breganze DOC Torcolato 2004  Az. Agr. Firmino Miotti</strong><br />
Firmino e Franca sono sempre una certezza quando si tratta di Torcolato: vinificato all&#8217;antica, ovvero solo uve Vespaiola e con lungo affinamento in vasca d&#8217;acciaio, si presenta fresco, sapido e con quella lunga nota citrina finale che è la caratteristica del Torcolato di tradizione.<br />
<a href="http://www.firminomiotti.eu/">Qui</a> il sito dell&#8217;Azienda.</p>
<p><strong>Breganze Torcolato DOC Capitel De La Vegra 2004  Az. Agr. Villa Magna</strong><br />
Il Torcolato delle sorelle Novello ha la caratteristica di una spiccata mineralità dovuta ai vigneti situati in terreni alluvionali, una buona acidità e leggeri ma corretti terziari da affinamento in legno.<br />
La nostra curiosità sarebbe assaggiare una versione affinata in acciaio di questo vino.<br />
<a href="http://www.villamagnawines.com/">Qui</a> il sito dell&#8217;Azienda.</p>
<p><strong>Breganze Torcolato DOC 2004 Az Agr. Vitacchio Cav. Guerrino</strong><br />
Un&#8217;altro Torcolato di tradizione, ovvero lungo affinamento e solo vasca d&#8217;acciaio: questo millesimo ha impressionato per la sua eleganza, e soprattutto per la sua possibilità di abbinamenti :ergo guai a voi se lo relegate ai soli dolciumi, fegato grasso e formaggi fatevi sotto&#8230;.</p>
<p><strong>Breganze Torcolato DOC 2005 Az.Agr.Cà Biasi</strong><br />
Un altro dei &#8220;pezzi forti&#8221; di Breganze, soprattutto quando si parla di uve Vespaiola: il Torcolato di Innocente Della Valle è la solita, ma sempre benvenuta, esplosione di agrumi, sia freschi che canditi, insomma, un grande Torcolato anche quest&#8217;anno.<br />
Ma come con Villa Magna, anche qui sarei curioso di assaggiarne una versione non affinata in legno, che sia sempre chiaro, è sempre ben dosato.</p>
<p>Mi dispiace che motivi di forza maggiore mi abbiano precluso la degustazione di tutti e undici i Torcolati prodotti, ma comunque come sempre si và a botta sicura con qualunque etichetta, essendo ormai alta la qualità di tutti i produttori.<br />
Con questo per ora è tutto e Viva Breganze, la Vespaiola e il Torcolato.<br />
Max Pigiamino Perbellini<br />
P.S. Ringrazio Maurice Des Cinq per le foto</p>
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		<title>Anteprima Amarone 2005</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 20:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Perbellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Puntuale come ogni anno, il 31 gennaio e il 1° febbraio 2009 a Palazzo Giardino Giusti di Verona, con l&#8217;organizzazzione del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, si terrà a Verona, l&#8217;Anteprima Amarone 2005. Un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo Nobile Vino. La manifestazione si terrà a Palazzo Giusti, Via Giardino Giusti (VR), nei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puntuale come ogni anno, il 31 gennaio e il 1° febbraio 2009 a Palazzo Giardino Giusti di Verona, con l&#8217;organizzazzione del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, si terrà a Verona, l&#8217;Anteprima Amarone 2005.<br />
Un appuntamento imperdibile per gli amanti di questo Nobile Vino.</p>
<p><span id="more-316"></span>La manifestazione si terrà a Palazzo Giusti, Via Giardino Giusti (VR), nei giorni Sabato 31 Gennaio e Domenica 1 Febbraio, con orario al Pubblico 16.00/19.00 il Sabato  e 10.00/18.00 la Domenica.<br />
Ingresso e degustazione con invito euro 10<br />
Invito da richiedere presso il Consorzio Tutela Vini Valpolicella (<a href="http://www.consorziovalpolicella.it/">clicca qui</a>)<br />
Questa che segue la cartella stampa dell&#8217;evento.</p>
<p><strong>Record della  presenza di produttori ad Anteprima Amarone 2005</strong></p>
<p>Saranno ben 63 i produttori che presenteranno il loro Amarone della Valpolicella 2005 nel corso dell’Anteprima dedicata a questo prestigioso vino, che si svolgerà a Verona sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio presso Palazzo Giardino Giusti.<br />
Si tratta di un record di adesioni da parte dei produttori (mediamente il numero di aziende partecipanti ha finora oscillato intorno a 55), che testimonia il successo che Anteprima Amarone &#8211; nel 2009 alla sesta edizione &#8211; ha riscosso non solo tra il pubblico, ma anche tra i produttori. Saranno presenti marchi storici della denominazioni accanto a realtà nate di recente, grandi e piccole aziende in termini di numero di bottiglie, tutte accomunate dal debutto dell’annata 2005. La partecipazione avrebbe potuto essere ancora più ampia se non mancassero alcune aziende abitualmente presenti alla manifestazione che, non avendo prodotto l’Amarone nel 2005 o non ritenendolo ancora pronto da presentare al pubblico, non potranno presentarlo.<br />
«Si tratta di una soddisfazione importante per il Consorzio di Tutela dei vini della Valpolicella – sottolinea il presidente Luca Sartori – che premia la continuità degli intenti tra la mia presidenza e quella del mio predecessore Emilio Pedron, che ha voluto 6 anni fa istituire un momento di riflessione e di grande visibilità attorno al vino di punta della denominazione».<br />
Il successo dell’Amarone della Valpolicella trova le sue ragioni nelle caratteristiche intrinseche di questo vino che meglio di altri interpreta i gusti dei consumatori di oggi. Ma, al tempo stesso, è un successo da ascrivere agli enormi sforzi fatti da tutti i produttori della Valpolicella in questi anni sia in vigna che in cantina. A evidenziarlo sono i numeri: 1.226 le aziende che producono uva per l’Amarone e 390 i fruttai &#8211; i «preziosi» luoghi che consentono l’appassimento ideale delle uve- per 90 milioni di euro di valore totale delle uve prodotte.<br />
L’annata 2005, per certi aspetti difficile, è stata leggermente avara in quantità. Le uve hanno raggiunto una maturazione completa che ha conferito ai vini corpo e una bella dotazione in colore. In estrema sintesi il millesimo 2005 per l’Amarone della Valpolicella si può considerare buono con punte di eccellenza.</p>
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