Striscia e la cucina molecolare
Dopo il servizio di Striscia la Notizia sulla cucina molecolare (visibile sul sito http://www.striscialanotizia.mediaset.it), con tanto di incursione segreta da Bottura, sento la necessità di buttare giù pensieri in ordine sparso sulla faccenda… Innanzitutto mi sfugge il motivo della cosa… Cerco di semplificare quindi: vogliono forse sottolineare che vengono utilizzate sostanze chimiche in alcune cucine di ristoranti famosi? Giusto, se così è, mi pare corretto che il ristorante lo specifichi. Ma…
Davvero gli italiani pensano di non ingerire MAI sostanze chimiche ammesse dalla legge? Punto due: mi sembra che il servizio sia decisamente riduttivo nel definire la cucina molecolare. Adesso tutti penseranno che cucina molecolare è sinonimo di maccheroni conditi con l’eternit. Perchè è così che vanno le cose, ci siamo scordati dell’effetto aviaria/mucca pazza?
Ora, se invece è vero, perchè non sono certa di aver capito bene, che Ferran Adrià e Blumenthal hanno percepito denaro per effettuare ua ricerca sugli additivi chimici commissionata dalla CEE, il problema è un altro. Si può dissentire sull’utilizzo dei fondi della comunità, certo, ma questa è un’altra storia…
Forse è il caso di capire bene, prima di esprimere dei giudizi, di cosa stiamo parlando. Cioè: ma che cavolo sono questi addittivi? Polvere di piscialetto fresco essiccato o candeggina?…




Quinto quarto » Massimo Bottura,La Francescana, Striscia la Notizia: e Adrià? said,
21 aprile 2009 at 18:10
[...] nuovo una gran confusione: trovate anche i commenti sull’evento nel blog di Paolo Marchi, su quello di Laura Franchini, e ancora Bonilli su Papero Giallo. Ho parlato con Massimo ieri sera, era a [...]
Fabio said,
21 aprile 2009 at 22:53
Secondo me non è questione di dare dei giudizi perchè siamo già di fronte ai fatti. Sono assolutamente d’accordo con te quando scrivi che in tutto ciò che ingeriamo sono contenute sostanze chimiche di ogni genere, con una differenza: il consumatore che acquista, può leggere sulla confezione di cosa si tratta e decidere se acquistare il prodotto, al ristorante non è possibile.
Qui il discorso però è ancora diverso, perchè oltre ad utilizzare sostanze chimiche senza indicarlo chiaramente, c’è anche una truffa bella e buona. Mi riferisco al fatto che durante la cena in “incognito” effettuata da Striscia in un ristorante di cucina molecolare, alla domanda specifica del cliente: “Ma sono tutte sostanze naturali?” è stato risposto dal cameriere/chef: “Assolutamente si”.
Sono convinto, che in qualsiasi ristorante di quel genere, nessuno ti risponderebbe mai: “No signore, si tratta di roba chimica. Uscirà di qui con 150 euro in meno e le avremo riempito la pancia di polverine strane che, nel caso in cui fosse allergico potrebbero anche provocarle dei seri problemi…”
Siamo alle solite, c’è qualcuno che fa il furbo alle spalle degli altri sfruttando i soliti buchi legislativi. Attività “border line”, assolutamente legali perchè posizionate in una nicchia nella quale non è ancora stata fatta una legge ad hoc.
Un piatto con 12 grammi di pesce… chiamiamola nouvelle cuisini, cucina molecolare… ma ripeto, a me sembra che ci siano in circolazione i soliti “furbetti del quartierino” che mungeranno la mucca fino a quando potranno, senza ovviamente pagarne le conseguenze.
Laura said,
22 aprile 2009 at 22:37
Fabio, pur concordando con te su alcuni punti ti vorrei ricordare che non sempre sappiamo così chiaramente quello che mangiamo…Comunque è vero, ci troviamo di fronte ad una falla legislativa, sarebbe meglio che additivi e sostanze utilizzate dai ristoratori venissero comunicate al cliente, ma da parte di tutti i ristoranti, non solo da Bottura o Adrià. Detto ciò, io dissento essenzialmente sul metodo di Striscia. Il contenuto può essere frutto di confronti pacati e lucidi, ma così facendo, si alimenta solo la paura, non certo l’informazione. Per inciso, qualcuno ha capito di che sostanza si parla?…
lorenzo said,
23 aprile 2009 at 13:58
Fabio, nn sono perniete daccordo con il tuo pensiero, in primo perche prima di parlare “devi sapere cosa dici” nel senso sai che tutto quello che usano sono solo alghe o nel caso della lecitina che e’ un fagiolo viene trovato comunemente in tutte le merendine che vengono vendute ogni giorno ai bambini come omogenizzati ecc, e in secono nn mi pare che in italia in qualsiasi ristorante e ripeto in qualsiasi ristorante ti dicono tutti gli ingredienti che sono contenuti nella pietanza.
Concludo diecendo che striscia a solo spalato merda su questo tipo di cucina e secondo me ha cambiato le idee di molti ragazzi che fanno questo mestiere se fossi in loro li denuncerei senza pensarci
Massimo said,
23 aprile 2009 at 19:13
Leggete qua: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/21/il-finto-scoop-di-striscia-la-notizia/
Fatevi una cultura e soprattutto fidatevi solo di chi è specifico nelle proprie affermazione e vi da le fonti da cui prende le informazioni.
Il servizio di striscia è una cozzaglia di luoghi comuni e “puttanate” da bar sport.
Saluti
Laura Franchini said,
24 aprile 2009 at 21:25
L’articolo di Bressanini l’ho inserito anche io su FB prima di scrivere questo post, l’ho trovato molto interessante.
Lorenzo Lombardi said,
5 maggio 2009 at 08:39
Ho visto il servizio di ieri (lunedì 4/5/2009) su Striscia la Notizia e sinceramente l’attacco alle guide l’ho capito ancora meno di quello alla cucina molecolare… Anche perché a pensar male ha parlato una (scusate, non ricordo il nome) che su queste guide è stata piazzata 41-esima mentre su altre era nei primissimi posti… Non mi sembra che il suo attacco alla guida che la classifica 41-esima possa essere giudicato imparziale… Cmq, sicuramente ci sono delle cose che non so e che m’impediscono di capire appieno la cosa…