A Breganze Provincia di Belluno c’è una bottiglia di Torcolato con il mio nome sopra e che non toccherà nessuno…
Ma che Breganze e’ un bel paese del Vicentino, lo sanno tutti, redazione della rubrica enogastronomica televisiva “Gusto” a parte, come un Simpaticamente Arrabbiato Sig. Maculan, presidente della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, ci ha fatto notare durante l’edizione 2007 della “Prima del Torcolato”.
Ma cos’è il Torcolato? Si tratta di un vino ottenuto dall’uva autoctona a bacca bianca Vespaiola, tradizionalmente fatta appassire, “torcolata”, ovvero coi grappoli attorcigliati attorno ad uno spago, fino a formare un bel festone appeso ai travi della fruttaia-soffitta fino a metà gennaio, quindi torchiata e vinificata.
La “Prima”, come dice il ragionamento stesso, e’ la festa della prima spremitura pubblica delle Uve Vespaiola, che ogni produttore porta in piazza ben appassita, poi, con un antico torchio, si dà inizio alla nuova annata.
Il Torcolato cosi ottenuto verrà imbottigliato in una tiratura limitata e “particolare”.
La Torchiatura invece e’ il bel finale di una giornata di festa, che inizia con una degustazione guidata di tutti i Torcolati prodotti, poi ha luogo la Sfilata in piazza della “Magnifica Fraglia del Torcolato D.O.C. Breganze” e l’investitura dei nuovi “Fragliati”, quindi avviene la vera e propria Torchiatura, in una piazza circondata da stand gastronomici e da un pubblico numeroso.
Se sono stato poco esplicativo, andate sul sito www.stradadeltorcolato.it e avrete tutte le notizie che non vi ho dato.
Ma adesso andiamo ai vini, con prima una precisazione: pur restando nell’ambito del disciplinare, dagli assaggi abbiamo notato che il Torcolato e’ fatto con 4 diverse caratteristiche, due di uvaggio e 2 di affinamento: 1)uvaggio in purezza di Vespaiola , 2) uvaggio minimo 85% Vespaiola e restante tra uve bianche locali come Garganega,Tocai , Malvasia, Pedevenda, Bianchetta 3) affinamento in Barrique di acacia di primo passaggio, 4) solo affinamento in acciaio o barrique di “n” passaggio.
Questo contribuisce alla diversità dei Torcolati, così potremmo (per fortuna), degustare quello che più ci aggrada o che la situazione richiede.
Ne abbiamo assaggiati 10, ne abbiamo promossi 7, ne ho acquistati 3 perché il quarto lo trovo ovunque, i restanti 3 non mi hanno soddisfatto pienamente.
Per completezza li cito tutti.
NON CI HANNO SODDISFATTO PIENAMENTE:
Soc. Agr.Gastaldia (annata 2005, Tipologia a uvaggio misto, affinato in barrique nuove): e’ stato il primo della degustazione, su cui abbiamo tarato le papille, ed e’ stato seguito da uno dei massimi riferimenti del Torcolato, ha quindi avuto vita grama, ma non e’ stato sminuito da ciò!
Il colore e’ buono, come la consistenza, discreto al naso, soprattutto sentori di agrumi e mandorla, ma poco miele. Buona acidità, ma poca persistenza in bocca.
Più da meditazione che da abbinamento, non mi ha soddisfatto del tutto perché manca di equilibrio tra le parti morbide e quelle dure.
Vignaioli Contrà Soarda (annata 2004, uvaggio misto, affinato in barrique).
Il colore e’ scarico, di media consistenza, il naso sa’ troppo di banana e una punta di acido, prevale la barrique.
Al gusto e’ troppo mieloso e non e’ beverino,anzi, quasi stucchevole. E’ quello che mi è piaciuto di meno.
Az. Agr. Bastia ( Annata 2004, uvaggio n.d., affinamento misto 50% barrique 50%, il resto acciaio)
Buona colore e consistenza, discreto al naso con note agrumate, mielose,di frutta secca, fichi secchi e uva passa, alcune note legnose. In bocca non mantiene quanto promesso: poca acidità e quasi stucchevole, ovvero poco equilibrato.
QUELLI BUONI:
Az. Agr. Cà Biasi (Annata 2003, uvaggio misto, affinamento misto)
Color oro antico scarico con riflessi ambrati. Naso, buono, fine ma poco persistente con profumi di miele, agrumi frutta secca e spezie. In bocca buono.
Un Torcolato semplice, onesto, che ha tutte le caratteristiche al posto giusto, solo che non decolla, forse da addebitare all’annata 2003, difficile, secca e caldissima che non ha permesso alle uve di esprimersi al meglio.
Buono da abbinamento con pasticceria non eccessivamente carica.
Az. Agr. Bonollo (Annata 2004, Vespaiola in purezza, affinamento n.d.)
Colore oro con riflessi aranciati e buona consistenza.Profumi scarichi ma mediamente persistenti, soprattutto miele, frutta secca e agrumi. In bocca invece e’ buono, soprattutto beverino! Più da abbinamento che da meditazione.
Cantina Beato Bartolomeo da Breganze (Annata 2002, Vespaiola in purezza, affianamento misto)
Colore oro con riflessi ambrati e buona consistenza. Discreti i profumi di miele,frutta secca e spezie. Buono e onesto in bocca.
I PEZZI DA NOVANTA:
Az.Agr. Maculan (Annata 2004, Uvaggio Misto, affinamento barrique miste )
Il Riferimento, anche perché produce una bottiglia di Torcolato su due!
Color oro nuovo con riflessi aranciati e buona consistenza. Al naso è ricchissimo: agrumi, mieli, fiori. Lungo in bocca con effetti fruttati, miele e buona mineralità!
Un solo difetto: la sua ricchezza ne fa un Torcolato rigorosamente da Meditazione.
Az. Agr. Villa Magna (annata 2003, Vespaiola in purezza, affinamento 50% acciaio, 50% barrique)
Colore oro scarico e buona consistenza. Buona persistenza e molti profumi: mela cotta, miele, mela cotogna, cannella, chiodo di garofano, erbe aromatiche e profumo d’uva.
Elegante quasi stiloso, non molto lungo in bocca, ma beverino e buona mineralità.
Ottimo.
Az. Agr. Vivacchio cav. Guerrino ( annata 2002, uvaggio n.d., affinamento cemento)
Color oro con riflessi ambrati e ottima consistenza. Buono al naso, sentori di miele,pasticceria,agrumi, uva,frutta secca. Ottimo in bocca, sia agrumi che miele e dotato di buona acidità. Perfetto sia da meditazione che da abbinamento.
Az. Agr. Miotti Firmino ( annata 2002, uvaggio misto, affinamento acciaio)
Color oro dai riflessi arancio e buona consistenza. Media persistenza, con agrumi, miele e una punta di botrite che non stona, anzi. In bocca e’ ottimo e mantiene quanto promesso al naso: buon equilibrio e valido sia da meditazione che da abbinamento.
Queste le mie schede di degustazione dei 10 Torcolati proposti.
Per terminare, della “Prima” ricordo con piacere 4 cose:
1) Un’ ottima organizzazione .
2) Aver pranzato al tavolo con il sig. Maculan: Un Mito, conoscendo persone come lui si capisce da dove arrivano i buoni vini, se poi aggiungiamo la sua dialettica, il “Corso su come si mangiano i Torresani” (I Piccioni di Breganze), la Ragione dell’Esistenza del Vino Novello in Francia e come noi in Italia al solito raccogliamo male, insomma , e’ stato un onore.
Poi la lungimiranza del Consorzio del Torcolato e le sue Trappole portano ai restanti punti:
3) La Trappola per i Ristoratori: il Consorzio, ai ristoratori che aderiscono all’iniziativa, favorisce la proposta del Torcolato al bicchiere a fine pasto, fornendo i vari Torcolati a prezzo agevolato e tutti i vari accessori come bicchieri marchiati e quant’altro.
4) La Trappola per i giornalisti: la mia preferita. Ricordate la Tiratura Limitata del Torcolato torchiato in piazza? A ogni giornalista presente viene fatta firmare una bottiglia, che verrà riempita con quel Torcolato e tra due anni, se ritorna a presenziare e scrivere della “Prima del Torcolato”, tornerà a casa con il suo trofeo da Breganze.
In quanti posti c’e una bottiglia con sopra scritto il tuo nome?




Elisa said,
5 marzo 2007 at 19:40
Ma possiamo ritenere il “Torcolato” un vino da comodino?
antoine said,
8 marzo 2007 at 18:55
Ma di chi e’ questo bellissimo pezzo sul Torcolato?
Non e’ firmato…
Antoine
Tommaso Farina said,
10 marzo 2007 at 16:43
Giusto: inserite il tag di WordPress che mette la firma dello scrivente nel template del post. Per qualsiasi aiuto su wordpress, scrivetemi pure.
Ah: il Torcolato di Vitacchio (non Vivacchio, attenzione!) piace moltissimo anche a me. Oggi, spinto da voi, voglio riproporre un vecchio mio articolo ad esso dedicato.
TommasoFarina.com - Un diario di gusto e piacere » Blog Archive » Vini veri: il Torcolato del cavalier Vitacchio said,
10 marzo 2007 at 17:38
[...] di vino contemplando la possibilit che non tutti siano addetti ai lavori. E’ il caso di questo post, in cui Massimiliano descrive da par suo il Torcolato, in modo tale che persino uno che non [...]
max perbellini said,
12 marzo 2007 at 20:16
chiedo scusa al Cav. Vitacchio di aver storpiato il suo nome per il classico errore di battitura!
Quando apriròa bottiglia del suo Torcolato che ho in cantina, sarà bevuta e goduta alla sua salute.
Max Pigiamino Perbellini
Giampiero alias Aristide said,
13 marzo 2007 at 18:57
Complimenti per il bel post!
E ben arrivati tra noi wine blogger. In bocca al lupo, spero di fare presto la vostra conoscenza. Magari al prossimo Vinitaly.
Ciao.
Laura Franchini said,
22 marzo 2007 at 18:45
ci vedremo al Vinitaly, verremo a salutarvi allo stand dei blogger, ci saremo tutti e tre… a presto quindi!
Vignaioli Contrà Soarda said,
29 agosto 2007 at 21:50
Vignaioli Contrà Soarda nasce nel 2000 da una cultura legata al territorio e alla tradizione contadina. In riferimento alla sua del 10 febbraio 2007 riguardante la prima del torcolato edizione 2007 dove ha avuto la possibilità di assaggiare la nostra prima produzione di torcolato annata 2004 la volevo ringraziare per aver colto e trasmesso nelle sue scritte il nostro messaggio.
Una fase del post-dolce, perché il dolce coincide con l’inizio delle capacità sensoriali.
Dai vini dolci vellutati “del nuovo mondo”all’evoluzione del gusto fatta di ricerca del salato più minerale, di terreni pietrosi e di suoli calcarei che trasmettono all’uva elementi di sapidità unici.
Il gusto si orienterà allora verso vini più verticali, vini di schiena che puliscono la bocca “da cibi grassi”, pieni, caldi e pesanti. Vini con le note di acido ( come non si può apprezzare questo in un varietale vespaiolo che ne è la forza, ed è l’esatto contrario in un vino passito di stucchevole !! ) con sfumature amare e ossidate , che al neofita sembrano improponibili. Vini che sapranno dare anche ruvidità, note rustiche, punti di amaro legati a grafite e caffeina .
Con vero piacere che la invito presso la nostra cantina a Bassano del Grappa a rifare una degustazione del nostro torcolato con un intento non solo di una festa in piazza ma di dare una coerente lettura ad una, anche se recente, interpretazione del vino.
Mirco gottardi
CadeclargeGar said,
13 febbraio 2008 at 18:00
Hello!
Nice site
Bye
La Prima del Torcolato 2009 | wineplanet.it said,
27 gennaio 2009 at 21:43
[...] splendida Breganze e i suoi vini, ma anche perchè con il resoconto della Prima del Torcolato 2007 (vedi qui) nacque Wineplanet, e poi, volete mettere finalmente entrare in possesso della prima bottiglia col [...]