Consegnati i Premi ai Finalisti della Guida Vinibuoni d’Italia
Si è appena conclusa la consegna dei premi ai finalisti della Guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring e già pensiamo ai prossimi impegni per la promozione della guida, e all’organizzazione delle degustazioni della stessa.
Per la mia regione, l’Emilia Romagna, i premi sono andati a Medici Ermete per il Lambrusco Assolo 2005, Branchini per l’Albana di Romagna Passito d’Or di Luce, Berti per il Sangiovese di Romagna DOC Superiore Ravaldo 2004, Mattarelli per il Bosco Eliceo Doc Fortana Frizzante S. Giorgio 2005, Ferrucci per Sangiovese di Romagna Doc Superiore Riserva Domus Caia 2003 e Poderi Morini per il Rubacuori 2003 (il vino preferito dalla mamma Enza che lo abbina alla cioccolata di Gobino… ), Vino da Uve Stramature Passito Rosso.
Nota fashion: per l’occasione mi sono cambiata, ho dismesso il solito look casual, a cui sono affezionata, non fosse altro per l’assoluta comodità, soprattutto durante le lunghe camminate tra uno stand e l’altro, ed ho indossato un completo color vinaccia (e quale se nò?!) stivali neri con tacco a stiletto e spilla di cristalli tono su tono. Risultato: molteplici vesciche ai piedi, se tenevo le sneakers era meglio pensata…
Alla premiazione c’erano quasi tutti i coordinatori e anche i nostri capi supremi:Mario Busso e Luigi Cremona.
Subito dopo ho avuto il piacere di conoscere, grazie a Stefano Cosma, coordinatore del Friuli Venezia Giulia, Rosanna Carpenè, della Carpenè Malvolti che ci ha presentato il nuovo nato in famiglia: il Promotico. Ottenuto da uve di Pecorino, vitigno autoctono abruzzese, denominato localmente (e dal D’Annunzio…) Promotico , si presenta con un bel perlage costante e fine, bei profumi di lieviti e frutta bianca, bella freschezza.
E continuando con le giovani ereditiere, simpaticamente parlando, Lisa Tosolini della Bepi Tosolini ci ha accolti nel suo stand, dandoci la possibilità di degustare la grappa ottenuta da vinacce di nero d’avola, e di provare il gioco del golf, grazie all’installazione di un gioco virtuale presso lo stand. Sulla seconda esperienza preferirei stendere un velo pietoso, dico solo che non è il mio sport…
Sulla prima invece sono di parere totalmente opposto: non era la certo la prima volta che avevo modo di apprezzare i prodotti Tosolini, ma devo dire che la pienezza del gusto, la rotondità e la piacevole sensazione fruttata del prodotto mi hanno davvero entusiasmato. Devo ricordarmene per il prossimo compleanno di mio padre, grande estimatore di grappe.
E adesso vado a cambiarmi, sto sognando le ciabatte…



