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	<title>Commenti a: Il Brunello è di moda? Viva il Brunello che non la segue</title>
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		<title>Di: Massimiliano Perbellini</title>
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		<dc:creator>Massimiliano Perbellini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 20:35:20 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Signor Carlo, parole sante le sue.
Io ho sempre sostenuto che è coi vini in purezza che si vede la Grandezza del Vignaiolo e del Cantiniere, e tale cosa è ancora più ovvia quando si parla di grandi vini come il Brunello.
Quanto al consiglio suo e del Dott. Franco, avrà il piacere e il dovere di metterlo in pratica, ma ahime, in cantina ho solo due bottiglie e mezzo di Brunello, un 2001, un 2002, e (la mezza) una bottiglia di &#039;96 che chiamo Brunellino, diminutivo de &quot;Il Brunello di Pierino&quot;, quello del Vino da Comodino, vedi &lt;a href=&quot;http://www.wineplanet.it/index.php/2008/03/11/il-vino-dei-blogger-n-15-il-vino-da-comodino/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;, che nel &#039;97 acquistò un 250 litri di Sangiovese atto a diventare Brunello, una Barrique, e con la consulenza di un enologo e un cantiniere lo ha affinato nel veronese, insomma un Brunello cresciuto in Veneto.
Aprirò quella, nell&#039;attesa delle altre e ovviamente delle sue, che acquisterò con immenso piacere quando verrò a visitarla.
Max Pigiamino Perbellini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Signor Carlo, parole sante le sue.<br />
Io ho sempre sostenuto che è coi vini in purezza che si vede la Grandezza del Vignaiolo e del Cantiniere, e tale cosa è ancora più ovvia quando si parla di grandi vini come il Brunello.<br />
Quanto al consiglio suo e del Dott. Franco, avrà il piacere e il dovere di metterlo in pratica, ma ahime, in cantina ho solo due bottiglie e mezzo di Brunello, un 2001, un 2002, e (la mezza) una bottiglia di &#8217;96 che chiamo Brunellino, diminutivo de &#8220;Il Brunello di Pierino&#8221;, quello del Vino da Comodino, vedi <a href="http://www.wineplanet.it/index.php/2008/03/11/il-vino-dei-blogger-n-15-il-vino-da-comodino/" rel="nofollow">qui</a>, che nel &#8217;97 acquistò un 250 litri di Sangiovese atto a diventare Brunello, una Barrique, e con la consulenza di un enologo e un cantiniere lo ha affinato nel veronese, insomma un Brunello cresciuto in Veneto.<br />
Aprirò quella, nell&#8217;attesa delle altre e ovviamente delle sue, che acquisterò con immenso piacere quando verrò a visitarla.<br />
Max Pigiamino Perbellini</p>
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		<title>Di: carlo vittori</title>
		<link>http://www.wineplanet.it/eventi/il-brunello-e-di-moda-viva-il-brunello-che-non-la-segue/comment-page-1/#comment-3641</link>
		<dc:creator>carlo vittori</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:15:14 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Massimiliano ho saputo della tua visita al Vinitaly e mi dispiace molto di non averti incontrato. Ho letto le tue recenti osservazioni inerenti il &quot;caso Brunello&quot; sul quale non mi avventuro in giudizi, pareri ed altro.... non mi compete. Condivido in pieno però la tua disamina se pur da &quot;pivellino&quot; e devo dire che il &quot;pivellino&quot; promette molto bene. Solo una piccola notazione mi compete da agricoltore; il s.giovese in generale quindi anche il brunello di Montalcino è un vitigno straordinario per doti qualitative ma anche per la sua complessità, precarietà. I grandi vini di s.giovese subiscono drastiche amputazioni in vigna  e severe pratiche enologiche in cantina, tuttavia non è detto che tutte le vendemmie siano straordinarie... ecco perché questo vino costa caro e non vi sono spazi speculativi di sorta. In più mi piace ripetere quanto dice il Dott. Franco Biondi Santi: sarebbe corretto bere un brunello dopo almeno 8-10 anni dal suo imbottigliamento. Ascoltiamo e impariamo da vecchi che hanno dedicato più di una vita a questo nobile mestiere .
Spero di vederti presto a Montalcino un saluto che vorrai estendere anche alla &quot;Rossa&quot; ed alla sua splendida MADRE.
a presto 
carlo vittori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Massimiliano ho saputo della tua visita al Vinitaly e mi dispiace molto di non averti incontrato. Ho letto le tue recenti osservazioni inerenti il &#8220;caso Brunello&#8221; sul quale non mi avventuro in giudizi, pareri ed altro&#8230;. non mi compete. Condivido in pieno però la tua disamina se pur da &#8220;pivellino&#8221; e devo dire che il &#8220;pivellino&#8221; promette molto bene. Solo una piccola notazione mi compete da agricoltore; il s.giovese in generale quindi anche il brunello di Montalcino è un vitigno straordinario per doti qualitative ma anche per la sua complessità, precarietà. I grandi vini di s.giovese subiscono drastiche amputazioni in vigna  e severe pratiche enologiche in cantina, tuttavia non è detto che tutte le vendemmie siano straordinarie&#8230; ecco perché questo vino costa caro e non vi sono spazi speculativi di sorta. In più mi piace ripetere quanto dice il Dott. Franco Biondi Santi: sarebbe corretto bere un brunello dopo almeno 8-10 anni dal suo imbottigliamento. Ascoltiamo e impariamo da vecchi che hanno dedicato più di una vita a questo nobile mestiere .<br />
Spero di vederti presto a Montalcino un saluto che vorrai estendere anche alla &#8220;Rossa&#8221; ed alla sua splendida MADRE.<br />
a presto<br />
carlo vittori</p>
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