Il Vino Dei Blogger #14

Con un po’ di ritardo, visto che non sono stato avvisato, ne ho letto in giro dell’argomento n° 14, ma l’importante è partecipare.
Il VDB # 14 è a cura di Alice e il vino, e l’argomento sono le etichette.
L’etichetta in un vino a volte è molto importante: quanti di voi, nell’indecisione di un acquisto o anche di un semplice assaggio, scelgono la bottiglia dall’etichetta più intrigante?


Vediamo anche il fiorire di concorsi riguardo l’etichetta delle bottiglie, e grandi artisti e grafici che mettono la loro arte e l’impegno per farle sempre più interessanti.
Ma ci sono quelli che invece non guardano alle apparenze, ma badano al succo (visto che alla fine dei conti si parla sempre di Succo d’Uva fermentato e confezionato).
Sono quelli che paragonano il vino ad una bella donna, ovvero se questa è interessante non c’è vestito che tenga, sarà bella anche con addosso un sacco si patate o al limite avvolta nel Domopak (Riverito Omaggio a Moana Pozzi, mito di gioventù), e allora ecco le etichette minimaliste di Romanèe Conti e Gaja. Se è una signora ecco allora l’austera etichetta nera con caratteri dorati di Biondi Santi, o di qualche Champagne. Molti preferiscono farsi le etichette scritte a mano, ricordando che alla fine, il vino è prodotto di alto artigianato, e anche l’etichetta lo deve essere, e allora si và dalla semplice etichetta adesiva scarabocchiata con la biro del vino imbottigliato in casa agli Amaroni di Quintarelli. “Dai Max Pigiamino, taglia”, qualcuno starà dicendo, “Spara la tua etichetta!!!”

E’ colpa mia se mi piacciono le etichette fatte a mano?

E’ colpa mia se mi interessa quello che c’è dentro?

E’ colpa mia se mi piace il Barolo?

E’ colpa mia se odio la barrique?

E’ colpa mia se siamo in campagna elettorale?

E’ Colpa mia se il Bartolo era un genio?

Avrete capito che parlo del mitico Barolo di Bartolo Mascarello edizione speciale

“No Barrique No Berlusconi”!

Non sto a tediarvi sulla vicenda, che molte penne illustri hanno commentato, ma sul fatto che se devo scegliere un vino per l’etichetta, sarebbe questo Barolo del ’96!

Ma credo che posseder questa bottiglia resterà un sogno, ed io  mi accontenterò di sorseggiar Barolo dall’etichetta stampata a macchina ed a evitar barrique.

 

Etichetta

7 commenti »

  1. Lorenzo Lombardi said,

    20 febbraio 2008 at 17:46

    Ehmmm, signor Pigiamino mi consenta… :D

  2. max perbellini said,

    20 febbraio 2008 at 18:40

    Caro Lorenzo, essendo in campagnia elettorale, per par condicio non posso nominare candidati: infatti ho solo nominato quanto scritto sull’etichetta.
    Max Pigiamino Perbellini

  3. alice e il vino said,

    23 febbraio 2008 at 22:32

    caro max, mi sono divertita a leggere il tuo vDB N°14 e per l’occasioneee…ho pensato di passare la palla del N°15 a te …… ti aspetto su alice e il vino per la conferma ;-)

    a presto
    bEtt

  4. Massimiliano Perbellini said,

    25 febbraio 2008 at 18:55

    Se la Rossa e Lorenzo mi danno il permesso ho già in mente il tema.
    Solo che sarà Vietato ai Minori…
    Max Pigiamino Perbellini

  5. Lorenzo Lombardi said,

    26 febbraio 2008 at 15:28

    Max, per quel che mi riguarda, non vedo l’ora di leggere il tuo post sul VDB n°15! ;)

  6. Rossella said,

    4 marzo 2008 at 14:48

    anch’io sono curioso per il VDB 15

  7. max perbellini said,

    4 marzo 2008 at 19:43

    Un pò di pazienza: devo solo mettere a punto le ultime cosette!
    Max Pigiamino Perbellini

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