Il Vino dei Blogger #15: i Vini da Comodino secondo Max Pigiamino

Ognuno di noi, sia esso Professionista o semplice Appassionato, sarà sempre alla ricerca del suo Santo Graal Enologico.
C’è chi sarà alla ricerca del Vino Perfetto, chi di quello dal miglior Rapporto Qualità/Prezzo, chi di quello abbinabile al Cioccolato o a quella rara specialità gastronomica, chi il Vino più Raro: ma per quanto mi riguarda, dopo gli insegnamenti di “Papà” Pierino, il mio Santo Graal è la ricerca del Vino da Comodino.


Ma nonostante la mia ricerca sia ancora attiva, per questo argomento del Vino Dei Blogger che ho lanciato, preferisco lasciar spazio a chi il Vino da Comodino lo ha fatto, invece di cercare, giudicare e consigliare.
Veniamo ai fatti: dopo esser stato illuminato da Pierino e seguendo il suo verbo, mi sono messo alla ricerca del Vino da Comodino.
E potete ben capire il mio stupore, quando alla mia prima Gita Enologica in assoluto, per inciso nelle Langhe, appena messo il piede in camera dopo una giornata di Vigne, Cantine, Distillerie e bellissimi paesaggi, mi si presenta davanti agli occhi questa scena:

barolocomodino.JPG

Cosa dire, se non che sono alla Locanda dell’Orso Bevitore, l’agriturismo della Cantina Commendator G.B. Burlotto (cliccando sui nomi in verde vi collegherete ai rispettivi siti) in quel di Verduno, già patria del Vero Vino Riconosciuto come Afrodisiaco che si chiama Verduno Pelaverga?
Il Barolo sul comò (la camera non ha comodini) è quello d’annata della cantina, uno dei cinque che produce (qui gli altri): purtroppo non ho potuto provarlo in quanto ero da solo, ma ho subito avvisato Papà Pierino della scoperta e il giorno dopo ne ho comprato sei bottiglie.
Il Barolo in questione era del millesimo 1999 (a dire il vero quello nella ricostruzione fotografica è uno dei fratelli, avendo esaurito l’originale), e visto l’uso suggerito, mi informerò quanto prima se anche i suoi fratelli Acclivi, Neirane, Monvigliero e Cannubi abbiano le stesse facoltà, se tutti i millesimi vanno bene, e se tale “caratteristica” è data dalla presenza di pollini e influenze varie dei vicini vigneti di Pelaverga Piccolo.
Comunque questo è il Vino da Comodino che la cantina suggerisce:
Barolo DOCG Annata 1999
Cantina Commendator G.B.Burlotto
Via Vittorio Emanuele 28
12060 Verduno (Cuneo)
Sito internet: http://www.burlotto.com
Prezzo in cantina al pubblico bottiglia da 0,75 l, euro 20 (prezzo nel 2006)

barolo.JPG

Ma non è il tutto, cari lettori e lettrici, per questa volta mi sento costretto dagli eventi, e visto che sono io che ho lanciato l’argomento del VdB #15 e che ne curo il resoconto finale, mi autorizzo a parlare di un secondo Vino da Comodino, e mentre nel Barolo della G.B. Burlotto l’uso è consigliato, quello che segue come Vino Da Comodino ci è nato.
Tutti gli amici e colleghi velisti che assieme a me, qualche anno fa frequentavano il Circolo Velico Acquafresca , a Brenzone sul Lago di Garda, conoscono benissimo un grande personaggio, nonché nostro Maestro Di Vita e Guida Spirituale: Zio Anacleto.
Ma Anacleto, grande Amante ed Esperto di Donne , oltre a elargire grandissimi consigli sull’argomento, e di cui abbiamo fatto tesoro, è soprattutto un valente Vignaiolo nella zona della DOC Bardolino.
Caratteristica di Anacleto Vignaiolo è lo sperimentare, ma sperimentazione di quella vera, non le solita solfa di uva locale più soliti vitigni Internazionali più barrique nuovissima, come comunemente si intende nell’Italiana enologia.
E oltre agli ottimi risultati delle varie lavorazioni alla Valpolicellese sulle sue uve da Bardolino, immaginate la mia curiosità quando, alla partenza per una vacanza, lo vidi consegnare ai nipoti un paio di “bottigliette” del suo ultimo esperimento.
Già era strano l’uso delle bottiglie da 500 cc, all’epoca rarissimo, ma ancor più strane erano le “Istruzioni per l’Uso del Vino” date ai nipoti: e non si trattava di temperature di servizio, tipologia di abbinamenti e modello di bicchiere da usare, ma di qualcosa di piu’!
Essendo questo sito posizionato in fascia protetta, non posso riportare esattamente le “Istruzioni per l’Uso” date da Anacleto, ma vedo se riesco a tradurle e riportarle edulcorate:

  1. Bevi questo Vino solo in Dolce Compagnia
  2. Occorre un solo bicchiere
  3. Alla Signorina lo servi nel bicchiere
  4. Tu niente bicchiere…

I puntini cercate di immaginarli, in mancanza di fantasia guardatevi il film di Robert Rodriguez “Dal Tramonto all’Alba” con George Clooney, Salma Hayek, Quentin Tarantino e Harvey Keitel, dove in una scena, ispirandosi a quanto detto sopra, per bere una birra non viene usato bicchiere.
E visto il successo del vino, e la richiesta di alcuni ristoratori della zona, Anacleto decide di commercializzare quella che era una sua Riserva Privata.
Si tratta del Vino Sarsaceto, ed è un Vino IGT Bianco del Veneto Moscato Giallo Passito, prodotto in una delle zone più vocate della Doc Bardolino: e quando prima parlavo di sperimentazioni vere, in questo intendo il fare un vino dolce di una zona dove Passiti e Vendemmie Tardive sono cosa rara.
Questo è il Vino che Zio Anacleto ha concepito come Vino da Comodino
Sarsaceto IGT Bianco del Veneto Moscato Giallo Passito
Azienda Agricola Monte Taja di Boschetti Anacleto
Località Monte Taja
37010 Pastrengo (Verona)
Sito Internet http://www.montetaja.it
Prezzo in cantina al pubblico bottiglia da 0,5 l, euro 10

sarsaceto.JPG

Bene, questi sono i due Vini da Comodino che vi consiglio, anzi, che gli stessi produttori consigliano per un uso “Da Comodino”.
Tra qualche giorno su questo sito il resoconto dei Vini da Comodino che i cari amici Blogger hanno consigliato sui loro siti.

6 commenti »

  1. Angelo Peretti said,

    25 marzo 2008 at 22:37

    Ho pubblicato il mio contributo su InternetGourmet.it, come promesso.
    A proposito: sì, Monte Tajà potrebbe essere un interessante cru bardolinista, se solo…

  2. M.Grazia said,

    26 marzo 2008 at 14:51

    Gentilissimo Max, ringrazio per la proposta veramente squisita e pubblico or ora su Soavemente. Un … soave saluto!
    M.Grazia

  3. Massimiliano Perbellini said,

    26 marzo 2008 at 18:07

    I Veronesi sono sempre i migliori e sempre i primi!!!
    Grazie per il contributo.
    @ Angelo: la prima volta che ci incontriamo mi spieghi i puntini… sul Monte Taja.
    Max Pigiamino Perbellini

  4. Luca Risso said,

    28 marzo 2008 at 09:53

    Eccomi su thewineblog.net/vino
    Luk

  5. strami said,

    30 marzo 2008 at 00:11

    Caro Perbellini scusa per il ritardo ma se tu e gli amici volete dare un occhio il mio vino da comodino lo trovi su http://peperosso.libero.it

  6. wineplanet.it » Il Vino dei Blogger # 15: i risultati said,

    30 marzo 2008 at 11:11

    [...] Luca Risso di The Wineblog propone uno Champagne Rosé di Pierre Moncuit. Il mio contributo è doppio, il Barolo DOCG 1999 della G.B.Burlotto ed il Bianco del Veneto IGT Sarsaceto Moscato [...]

RSS feed for comments on this post · TrackBack URL

Lascia un commento