Vinitaly e Dintorni #2

Nei stessi giorni del Vinitaly si svolgono anche altre due manifestazioni vinicole assolutamente da non perdere, dedicate ai vini “naturali”, ovvero VinoVinoVino 2010 a Cerea (VR) nei giorni 8-9-e 10 aprile e VinNatur 2010 nei giorni 11 e 12 aprile a Sarego (VI).


Per chi non lo sapesse, queste due manifestazioni sono organizzate dalle maggiori associazioni di produttori che applicano alla viticoltura e alla vinificazione solo ed esclusivamente metodi naturali , siano essi biologici, biodinamici o soltanto tradizionali.
Le tre associazioni sono il gruppo Vini Veri, fondato dal compianto Teobaldo Capellano (questo il manifesto), l’associazione VinNatur capitanata da Angiolino Maule (questo il manifesto) e La Renaissance des Appellation (questo il sito) creata da Nicholas Joly.
Vini Veri e La Renaissance des Appellations presenteranno le loro produzioni a Cerea (VR), presso l’Area Expo nei giorni 8,9 e 10 aprile, questo il sito della manifestazione, mentre VinNatur esporra nei giorni 10 e 11 aprile presso la splendida Villa La Favorita a Monticello di Fara, Sarego (VI), questo il sito.
Tutto questo non ha nulla a che spartire con i frizzi, lazzi, lustrini, ricchi premi e cotillion che tanto si vedono al Vinitaly, ma sono due manifestazioni in cui il protagonista è il Vino fatto come Dio Bacco comanda.
Ovvio che questi vini proposti dalle tre associazioni siano di nicchia e non per tutti, ma i “talebani” dei vini puri di spirito qui troveranno nettari e produttori più “talebani” di loro.
Che partecipare alle due manifestazioni sia un obbligo morale per i veri appassionati di vino è fuori discussione, anche perchè il pubblico vi può accedere liberamente ed è il benvenuto, mentre Vinitaly ufficialmente è rivolto ai soli professionisti: in più a VinoVinoVino e a Villa Favorita è possibile anche l’acquisto dei vini in degustazione.
Insomma, da andarci e basta.
L’unica speranza è quella che le tre associazioni trovino in futuro un accordo per poter svolgere la loro manifestazione contemporanea a Vinitaly in una sola sede e tutte e tre assieme, mettendo per un attimo da parte screzi e rivalità, tutti ne avranno da guadagnare: in fondo si parla sempre la stessa lingua e del sano campanilismo non ha mai guastato, ma la festa è più bella se fatta tutti assieme.

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